Nuovo Conad a Loano, l'assessore Burastero: "Soddisfatto dell'operazione, vicenda strumentalizzata a fini elettorali" - IVG.it
Intromissioni esterne

Nuovo Conad a Loano, l’assessore Burastero: “Soddisfatto dell’operazione, vicenda strumentalizzata a fini elettorali”

"La zona delle Vignasse non poteva più rimanere deturpata dalla presenza di due capannoni molto grandi, impattanti, fatiscenti"

Loano. “Sono molto soddisfatto dell’operazione che porterà all’apertura di una nuova media struttura di vendita all’insegna Conad. La zona delle Vignasse non poteva più rimanere deturpata dalla presenza di due capannoni molto grandi, impattanti, fatiscenti. Forse noi ci avevamo fatto l’occhio, ma la loro presenza era un pessimo biglietto da visita per chi entrava in Loano”. Così l’assessore all’edilizia privata di Loano, Vittorio Burastero, commenta l’inizio dei lavori per la realizzazione di un nuovo supermercato Conad nella zona quasi al confine con Pietra Ligure.

Nelle scorse settimane la vicenda è stata ripetutamente al centro delle polemiche, non solo tra la maggioranza del sindaco Luigi Pignocca ed i gruppi di minoranza, ma anche all’interno dello stesso centro-destra loanese tra il Gruppo Misto di Jacopo Tassara, Luana Isella, Francesco Paganelli e Noemi Casto (e poi dell’assessore Enrica Rocca, fortemente critica rispetto al progetto) ed il resto degli assessori e consiglieri, cioè Remo Zaccaria, Luca Lettieri, Gigi Bocchio, Francesca Mangiola e lo stesso Burastero.

Burastero ricorda che “nelle Vignasse doveva sorgere la zona turistico alberghiera ma, per l’inerzia di anni da parte dei privati e per le nuove scelte che gli stessi hanno potuto fare trasformando immobili che dovevano diventare alberghi, in abitazioni, il de profundis era già suonato. Urbanisticamente verrà ricostruita, in termini volumetrici, circa la metà di quanto ora presente; è dunque palese che la sistemazione sarà estremamente armonica con il contorno”.

E circa il trasferimento del supermercato dalla zona di Verzi sul mare che tanto ha fatto discutere aggiunge: “Una polemica che proprio non ho capito è quella relativa al trasferimento della struttura commerciale attualmente a Verzi. Innanzitutto perché proprio non capisco come si possa pretendere che un imprenditore debba per forza tenere aperto un supermercato che è in perdita. Forse se fosse come Alitalia si, ma un privato fa impresa; elemosina solo se vuole. Inoltre non escludo che lo spostamento della struttura possa aprire la possibilità all’apertura di un negozio di dimensioni minori che possa essere di servizio a Verzi”.

Tornando all’operazione in sé, Burastero spiega: “Sotto l’aspetto edilizio sono molto soddisfatto del lavoro fatto col mio ufficio. Siamo riusciti a coniugare la tempestività che pretende un intervento di investimento con gli approfondimenti necessari. Approfondimenti che hanno riguardato molteplici aspetti che alcune mie colleghe di maggioranza hanno riferito con superficialità, ingenerando dubbi che ritengo opportuno chiarire”.

“Quando l’assessore Rocca sostiene, appoggiata da alcuni consiglieri, che ‘questo intervento sorgerà in un area ad elevata pericolosità idraulica dove non sono previste opere atte a mitigare detta situazione ad eccezione di quelle per la ricostruzione dell’argine a favore dell’insediamento stesso’, afferma cose non vere; innanzitutto perché il capannone più vicino al rio viene buttato giù e ricostruito da un’altra parte; riduzione del rischio per eliminazione di un fabbricato esistente di circa 4000 metri cubi. Inoltre sono state previste misure di protezione civile a garanzia degli utenti. In merito all’affermazione, sempre della Rocca, che dice ‘non posso che essere preoccupata dell’aumento di traffico sulla via Aurelia che quest’attività porterà. Aurelia già ora spesso congestionata, il cui tratto in discussione è ad alta pericolosità infortunistica’ devo dire che il tratto ad alta pericolosità infortunistica è quello davanti all’Eurospin, data dal fatto che il parcheggio è dall’altra parte dell’Aurelia , con la gente che attraversa coi carrelli”.

Per quanto riguarda le opere di urbanizzazione “sono previsti parcheggi e verde pubblico, illuminazione, videosorveglianza, colonnine per ricarica veicoli elettrici, arredi , il restauro di circa 40 metri della crosa delle Vignasse, una delle più belle della città. Tutte opere che completano l’assetto urbanistico e che contribuiranno a dare un aspetto piacevole dell’intervento nel suo complesso. Sottolineo che tutte queste opere vengono fatte dal soggetto attuatore oltre al pagamento degli oneri, oltre all’onere della manutenzione ordinaria per ben dieci anni. Prima volta che si ottiene un risultato di tal genere”.

“Molte polemiche sono state sollevate sull’aspetto idraulico del sito di intervento. L’ufficio ha richiesto un parere alla Regione Liguria; parere che ha attribuito la competenza all’ufficio tecnico comunale ma nello stesso tempo ha dato suggerimenti che sono stati interamente seguiti. Se devo essere sincero, se mio figlio mi dicesse che vuole una casa in quella zona gli direi di stare tranquillo; magari di non fare un garage interrato, ma per il resto di stare tranquillo”.

Circa l’iter autorizzatorio, Burastero ricorda: “Nel massimo della trasparenza abbiamo anche organizzato una riunione in sala consiliare alla quale sono stati invitati tutti i Consiglieri, sia di maggioranza che di opposizione. I tecnici dell’Utc hanno esposto con dovizia di particolari e di riferimenti normativi le fasi dell’istruttoria. Sicuramente la materia è estremamente complessa e può darsi che qualcuno abbia avuto difficoltà a capire questioni particolarmente ‘specialistiche’. L’impressione è che comunque si sia voluto strumentalizzare la vicenda a fini puramente elettorali, con intromissioni esterne che poco hanno a che vedere con la gestione amministrativa”.

“Concludo nell’evidenziare che in questi anni, a causa di normative speciali, poche volte l’amministrazione comunale è riuscita ad intervenire sull’assetto urbanistico cittadino, limitandosi a gestire una massa di interventi edilizi veramente cospicua. In questo caso, una volta preso atto che il privato imprenditore poteva effettuare l’intervento, ci si è impegnati affinchè lo stesso si armonizzasse nel miglior modo possibile col territorio circostante. Certamente stiamo parlando di un supermercato, non di un monumento, ma anche un supermercato può entrare a pieno diritto in quello che è il panorama di una città. Direi che esempi ne abbiamo a non finire”.

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