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Rabbia del comitato Celesia: “Il Comune dice No al ritorno delle elementari a Finalborgo”

Dopo l'incontro con il sindaco Frascherelli e l'assessore Guzzi

Finale Ligure. La struttura dell’ex Collegio Aycardi non è idonea ad ospitare la scuola elementare. Per il comitato Celesia, che da anni si batte per un ritorno della primaria a Finalborgo, la doccia fredda è arrivata dalle parole del sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli, nel corso dell’ultimo incontro.

L’amministrazione intende ampliare la struttura scolastica esistente a Finalmarina per ospitare definitivamente il plesso Celesia in via Brunenghi, utilizzando gli spazi dell’ex area Passeggi, finanziando l’opera con gli oneri di urbanizzazione di un progetto appena accennato con un costruttore. “L’amministrazione Frascherelli, in carica da sei anni, ha sempre ribadito e deliberato che si impegnava a riportare il plesso Celesia a Finalborgo. L’assessore Guzzi ha riferito che nel frattempo la Provincia ha consegnato al Comune la relazione di vulnerabilità sismica dell’immobile ex Aycardi che il comitato richiedeva da mesi. L’esito non segnala problemi di staticità del palazzo, che lo stesso Guzzi ha definito in buona salute” sottolinea il comitato finalese.

“Lo stabile in questi giorni è oggetto di lavori di rifacimento del tetto da parte della Provincia, in quanto presenti al terzo piano alcune aule dell’Istituito Alberghiero (succursale). L’assessore Brichetto ha comunque ribadito che non potrà ospitare la scuola, ma magari, fin da settembre, una classe alla volta, un laboratorio e, cosa incredibile, la responsabilità sarà totalmente a carico degli insegnanti e non del Comune”.

Il comitato si è dichiarato contrario alla scelta della costruzione del plesso di Borgo a Marina. Ha ribadito che l’edificio ex Collegio Aycardi è una struttura già esistente, già in parte usata come scuola, libera e di proprietà comunale, scuola di quartiere, identità del rione, centro di aggregazione per il Borgo, facilmente raggiungibile a piedi, con una viabilità perfetta, con palestra e spazi gioco all’aperto, vicina all’asilo di Finalborgo per usufruire di mensa e doposcuola.

“Abbiamo fatto presente che non c’è un conto economico di comparazione sui costi di ristrutturazione ex Collegio e di costruzione nuova scuola, e abbiamo sottolineato che le recenti leggi nazionali hanno previsto e stanziato ulteriori 30 milioni per l’edilizia scolastica. Inoltre, i sopralluoghi ed i ragionamenti sulle possibili scelte sono stati fatti senza coinvolgere o informare il Comitato, nato otto anni fa con lo scopo primario di supportare la primaria Celesia; invece è stata sempre coinvolta la Dirigente Scolastica che comunque aveva già richiesto trasferimento ad altra sede, che sarà operativo dal 1 settembre 2020” aggiunge ancora il comitato.

“Tra l’altro la stessa Dirigente Carretto, nel Consiglio d’Istituto, ha affermato che non hanno senso di esistere due scuole primarie adiacenti. Realizzare una nuova struttura in via Brunenghi vorrebbe dire consolidare, nonché aggravare le problematiche attuali di traffico, parcheggi, congestionamento quotidiano della via, arteria importante tra Marina-Borgo-Feglino-autostrada, inquinamento e poca possibilità di autonomia dei bambini, tempi e costi di realizzazione sconosciuti”.

“Inoltre, un complesso scolastico di oltre trecento bambini creerebbe sicuramente sempre situazioni di assembramento ed affollamento”.

“Il comitato, considerato il venir meno della possibilità di usufruire dell’ex Collegio Aycardi, tenuto conto che i soldi per la costruzione il Comune li possiede, ha proposto di costruire la scuola nuova non a Marina, ma a Finalborgo, nel terreno di proprietà comunale adiacente all’ex Collegio Aycardi, sopra il campo sportivo ”Borel”. Il sindaco, a questo punto, ha chiuso l’incontro ribadendo che, pur comprendendo le osservazioni espresse dal Comitato, la decisione dell’amministrazione resta quella annunciata. Ovviamente il Comitato è rimasto molto deluso, che, dopo sei anni di discussioni, incontri, lettere, decide senza coinvolgere e tenere in considerazione le indicazioni del comitato, che di fatto è nato proprio per tutelare la scuola”.

“I membri presenti alla riunione comunicheranno agli altri componenti del Comitato ed ai genitori dei circa 120 bambini l’esito dell’incontro e si deciderà cosa fare e quali azioni intraprendere” conclude.

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