Carcare, petizione per il parcheggio in via Barrili. I condomini: "Lavori stoppati, ma non per colpa nostra" - IVG.it
Botta e risposta

Carcare, petizione per il parcheggio in via Barrili. I condomini: “Lavori stoppati, ma non per colpa nostra”

Il sindaco: "L’amministratore si occupi di risolvere i problemi del suo condominio, noi dobbiamo occuparci degli interessi dei cittadini"

Carcare. Lo scorso 17 marzo ha preso il via la raccolta firme per chiedere la realizzazione di un parcheggio in via Barrili, nei pressi del bivio per Plodio e dell’intersezione con la Sp 15. Una petizione che ha visto tra i firmatari anche il sindaco De Vecchi e la giunta comunale che da tre anni sta lavorando per realizzare il parcheggio.

I lavori erano già iniziati, ma si sono poi stoppati a causa dal mancato accordo con i privati, proprietari della rimessa sottostante l’area pubblica, individuata dal piano regolatore, risalente al 1985, come superficie destinata all’uso per giochi per bambini e giardinetti.

Sulla questione Mauro Briano, amministratore del condominio interessato, intende precisare: “Inspiegabilmente erano intervenuti mezzi inviati dall’amministrazione comunale per demolire manufatti, dopo aver rimosso i giochi destinati ai bambini, per costruire un parcheggio pubblico in un’area soggetta a vincolo stabilito da una convenzione con i proprietari, causando anche lesioni ad alcuni immobili sottostanti. A seguito di ciò l’Assemblea del condominio aveva inoltrato una richiesta di proposta per un eventuale accordo per la revisione della convenzione che tenesse conto primariamente della sicurezza e del diverso e più gravoso eventuale utilizzo, senza aggravi per i ‘biechi’ proprietari. Proposta mai pervenuta”

“L’area – sottolinea –  la cui manutenzione è a carico dell’amministrazione comunale, compreso lo sgombero neve, mai effettuato, è stata lasciata senza giochi ed in stato di trascuratezza, destinata ai bisogni dei cani con una evidente inadempienza.  Fa quindi specie che si cerchi di addossare ai proprietari responsabilità, con stile bolscevico, circa l’area suddetta senza tener conto dei vincoli della convenzione e della disponibilità degli stressi ad esaminare, eventualmente, una proposta, concreta e scritta, da parte dell’Amministrazione, che non ha trovato di meglio che sottoscrivere un manifesto, palesemente infondato nei presupposti, che getta discredito sui proprietari additandoli quali ostacoli, essendo a conoscenza del vincolo esistente”.

“C’è da augurarsi – concludono – che sia stata una svista e che non sia invece un modo di affrontare le problematiche in modo sommario e superficiale senza tener conto del famoso detto in cui si dice che l’altrui libertà termina dove inizia la propria”.

Alle accuse il sindaco De vecchi risponde: “La petizione è stata lanciata dai proprietari di attività commerciali e dai residenti della zona che da tempo chiedono la realizzazione di un parcheggio. Dunque, se l’amministratore ha dei problemi con questa raccolta firme si rivolga ai suoi promotori. Noi come amministrazione l’abbiamo sostenuta in quanto si avvicina alle intenzioni che da tempo abbiamo rispetto a quella zona e nessuno l’hai mai nascosto”.

“Come amministrazione comunale – prosegue De Vecchi – portiamo avanti gli interessi dei nostri cittadini per questo da tempo abbiamo sostenuto il progetto che è nei loro interessi e rispetta standard urbanistici, al contrario di quanto avviene ora, senza contare i gravi problemi alla viabilità causati l’assenza di parcheggi in quella zona.”

“L’amministratore – conclude De Vecchi – si occupi di risolvere i problemi del suo condominio. Al momento giusto riceverà una proposta della giunta da esporre ai proprietari delle autorimesse”.

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