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Albenga, assembramenti nelle vie del centro: si scatena la polemica sui social

"Il centro storico ingauno non rispetta le regole anti assembramento"

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Albenga. Ieri, ultimo giorno di zona gialla, nei locali del centro storico ingauno è scattata una sorta di “impazzimento collettivo”. Tutti fuori. Gruppi di giovani e adulti per le strade per l’acquisto dell’ultimo minuto insieme a sciami di ragazzini che si sono riversati nei bar per “fare il pieno” di socialità l’ultimo giorno possibile prima della zona rossa nazionale.

Da oggi, infatti, scattano le restrizioni previste per il periodo delle festività natalizie. L’intero territorio nazionale sarà in zona rossa nei giorni festivi e prefestivi. Bar e ristoranti saranno chiusi al pubblico, ma aperti per l’asporto tra le 5 e le 22. Però restano aperte alcune attività: negozi di generi alimentari, di articoli per la prima infanzia, barbieri e parrucchieri, ferramenta, informatica, igienico-sanitari, edicole, tabaccai, farmacie e parafarmacie.

Tante le polemiche che hanno accompagnato i comportamenti di ieri: “il centro storico ingauno non rispetta le regole anti assembramento e c’è davvero troppa gente in giro”, questo il leitmotiv del giorno sui social per bacchettare i giovani in libera uscita, che vengono descritti come “incuranti delle regole, senza mascherina, addossati uno all’altro come acciughe”. Girano foto e video sui social a dimostrazione di questi comportamenti, definiti “irresponsabili e in barba a tutte le regole”.

Fino alla chiusura, imposta alle 18, bar, locali e vie erano affollatissime. Al centro della polemica anche la movida di piazzetta delle Erbe. “Vergognoso il comportamento in Piazza delle Erbe. Intanto la povera gente muore, i commercianti chiudono le attività e questi fanno i fenomeni. P.s. Dove sono i controlli?”, scrive Antonella postando il video che riprendeva la situazione.

“Tristissimi per la mancanza di rispetto di alcuni per le regole e per il prossimo, per chi piange i suoi morti, per chi sta soffrendo per la lontananza dai suoi cari e per chi in prima linea rischia la propria vita per salvarne altre e per i molti commercianti ed esercenti che con sacrifici personali ed economici cercano di salvare le loro attività con correttezza”, il commento dei Fieui di caruggi.

Da oggi però la situazione tornerà sotto controllo e tutti staranno a casa per festeggiare il Natale, chi violerà le regole rischia infatti una salata sanzione.

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