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Vertice al Mise sulla vendita di Piaggio, Uilm: “Governo sia protagonista, Leonardo soluzione migliore”

"Manca anche la conferma dei 160 milioni per il progetto del P1HH"

Liguria. “Purtroppo dobbiamo registrare un nulla di fatto“. Questo il commento di Antonio Apa, segretario generale Uilm Genova sull’atteso vertice al Mise per la vertenza di Piaggio Aerospace, con al centro l’iter sulla vendita dell’azienda aeronautica che dovrebbe concludersi entro l’anno, come più volte annunciato dal Commissario Straordinario Vincenzo Nicastro.

“Il sottosegretario Manzella e il sottosegretario Todde non ci hanno fornito alcun elemento di novità, nemmeno sulle questioni di loro competenza più stretta, quali la conferma dei 160 milioni per il progetto del P1HH, il drone militare sviluppato da Piaggio che, nonostante il Governo abbia detto più volte che il finanziamento era certo e ormai varato, ancora non è stato firmato” aggiunge l’esponente sindacale.

“Le uniche novità le ha portate, bontà sua, il commissario che sta svolgendo bene il suo lavoro. Ci ha comunicato infatti la vendita di un nuovo P180 (ai Vigili del fuoco per un valore di 9 milioni, che porta il valore della produzione dei P180 a 15 aerei, più 19 P180 da revisionare) e lo stato dell’arte del percorso di vendita con le undici aziende rimaste in corsa”.

“La Uilm ha ricordato che tempo da perdere non ce n’è più, o rischiamo un’amara sorpresa come è successo di recente col caso Whirpool, Ilva o con le 140 vertenze al Mise non ancora concluse. Sono dell’avviso che il governo debba svolgere il suo ruolo parlando con i vari interlocutori e individuando il miglior partner possibile. La Uilm ha avanzato un percorso dove il Governo deve sollecitare alcuni campioni nazionali, tipo Leonardo che deve essere coinvolta con forza nell’acquisto di Piaggio, avendo già formalizzato una proposta di acquisto inerente customer and service e motori. In questo modo vanno superate eventuali reticenze in forza della strategicità e forza di una Piaggio unita e non distrutta con uno spezzatino”.

“A maggior ragione abbiamo sostenuto questa eventualità perché la Piaggio ha commesse per tre anni e ha la necessità di un partner forte che mette risorse in funzione di ricerca e sviluppo e di nuovi prodotti, altrimenti il rischio reale è che fra tre anni saremo punto e a capo”.

“Il Governo deve darsi una svegliata o saremo costretti noi a dargliela” sottolinea l’esponente sindacale.

“La Piaggio ha una dote importante, per questo il richiamo ai campioni italiani è legato al fatto che Piaggio serve necessariamente alle forze armate (vedi Aeronautica) e poiché Leonardo ha qualche problema sul drone potrebbe utilizzare la capacità progettuale di sviluppo dello stesso che è già pronta. Quale miglior partner di un’azienda che ha nello Stato il suo azionista principale”.

“I tempi stringono, bisogna agire nel bene della Piaggio e quindi del Paese. Bisogna sbloccare il finanziamento per il P1HH e coordinare, svolgere un ruolo politico per chiudere la vendita nel migliore dei modi. Noi non permetteremo di disperdere un patrimonio di un asset strategico del sistema Paese come Piaggio e faremo di tutto per salvaguardare tutti i posti di lavoro e l’interezza dell’azienda” conclude il segretario Uilm.

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