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Ata, l’ex presidente Vaggi: “Lascio una azienda in crescita, con più servizi e più occupati”

Savona. Aumento dei Comuni soci, volume d’affari, incremento dell’occupazione e risultati nella raccolta differenziata. L’ex presidente di Ata spa Sara Vaggi, nel giorno dell’ufficializzazione dei nuovi vertici della società partecipata, rivendica i cinque anni di lavoro alla guida dell’azienda pubblica savonese.

“I soci sono diventati 19 e ricordo inoltre che con delibera di Consiglio Comunale del 26 gennaio 2016 ha espresso il proprio gradimento ad allargare la compagine sociale a 25 Comuni della Provincia di Imperia a seguito di specifiche richieste da parte di questi ultimi, 7 di questi stanno affidando il servizio di igiene urbana ad ATA in regime di ordinanza”.

“Il volume d’affari della società è oggi di circa 23 milioni di euro, contro 13 milioni del 2011 e 12,5 milioni del 2012 cessata Albisola Superiore. L’acquisizione di nuove commesse stabili per più anni e con buona marginalità ha portato ATA a dare occupazione stabile a circa 220 dipendenti (erano 120 nel 2012) nel pieno rispetto delle normative di sicurezza, puntualità dei pagamenti salariali e contributivi, formazione e visite mediche, non sempre garantiti in egual misura dalle precedenti gestioni” aggiunge l’ex presidente Vaggi.

Sui risultati della raccolta differenziata: “Il Comune di Savona, dove è in corso il processo di sviluppo si è passati dal 25% al 44% del terzo trimestre 2016, negli altri comuni serviti da ATA i risultati che questa organizzazione ha saputo ottenere sono: Stella 65%, Urbe 60%, Sassello 50 %, Mallare 50%, Plodio 50%, Arnasco 67%, Giustenice 71%, Murialdo 70%, Calizzano 61%, e percentuali analoghe per gli altri comuni serviti, dove è stato possibile attuare i progetti sviluppati dai tecnici della società”.

“E’ stato dato corso a quanto indicato dal Comune di Savona con delibera di giunta comunale numero 213 del 20 ottobre 2015, come sappiamo il contributo alla gestione corrente è stato erogato per il solo anno 2015 e nessun rimborso agli investimenti sarà erogato. La società, nel rispetto della delibera ed in particolare delle esigenze del raggiungimento delle percentuali di raccolta differenziata previste dalla normativa, e più volte sollecitato dall’amministrazione tutta, ha dato corso agli investimenti mentre la gara per il finanziamento è andata deserta. Limitando, dunque, nel tempo gli investimenti alla luce delle difficoltà incontrate col Comune di Savona e con le banche”.

E poi: “ATA ha dato corso alle diverse deliberazioni del Consiglio Comunale, ricordo in particolare la delibera numero 39 del 26 settembre 2013 che ha voluto unire in un’unica operazione la soluzione dell’operazione Sacro Cuore, assegnata ad ATA nel 2007 senza successo, e la realizzazione del Polo Crematorio e la successiva delibera numero 37 del 5 novembre 2015 che ha rinviato il problema Sacro Cuore ed assegnato ad ATA il servizio di cremazione e la realizzazione del polo crematorio Il servizio è avviato da ATA nel gennaio 2016 e nel frattempo sono stati eseguiti i lavori di messa in sicurezza degli impianti esistenti e di riordino della struttura, con l’organizzazione messa in campo da ATA la previsione per il 2016 è di 1.200 cremazioni (negli ultimi anni erano circa 700). Per la realizzazione delle opere del nuovo Polo Crematorio sono stati avviate ipotesi di accordi con il Comune di Savona in conseguenza della mancata disponibilità degli istituti di credito a finanziare l’iniziativa”.

L’ex presidente di Ata chiarisce anche sulle difficoltà finanziarie: “La gestione di una società storicamente fortemente indebitata, chiamata costantemente a nuovi investimenti ha portato ad una situazione di tensione finanziaria dove i debiti a breve termine sono rilevanti rispetto a quelli a medio termine. Le percentuali di indebitamento netto rispetto al volume di affari. Preciso che la quasi totalità dell’incremento del fatturato deriva da affidamenti in house providing precedentemente gestiti da ditte private. Preciso inoltre che detti privati hanno presentato svariati ricorsi in merito, al TAR Liguria, con esito negativo. A fronte di questa situazione il Consiglio di Amministrazione ha richiesto ed ottenuto un qualificato parere sulle azioni che occorre attuare con immediatezza per la salvaguardia societaria e di tutti i suoi aventi diritto. Le linee guida di un piano riorganizzativo sono state individuate dal Consiglio di Amministrazione”.

Infine Vaggi non ha mancato di sottolineare la “pressione mediatica” subito negli ultimi tempi: “La società ha subito pesanti attacchi ed insinuazioni sia da iniziative giornalistiche che da comunicati, il Consiglio di Amministrazione ha prontamente replicato ad ogni errata informazione, nessuna difesa della propria società è stata attuata da parte del socio di maggioranza. Colgo l’occasione per ringraziare tutti i lavoratori onesti di ATA che più volte hanno supportato me e la società in momenti difficili, originati dall’esterno. Voglio ringraziare il Direttore Pesce che con la sola finalità di ricondurre i costi dell’azienda austerità sempre più diffusa, ha ricoperto più ruoli senza aumenti di stipendio, rinunciando a periodi di riposo e ferie” conclude.

Commenti

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  1. Carlo M.
    Scritto da Carlo M.

    Le evidenze dei fatti paiono andare in tutta altra direzione. Per altro non viene neppure negata la pesante situazione debitoria. E dopo anni di gestione non sarà mica solo colpa di “altri”…o no?