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Incendio Vado Ligure, oltre 100 sfollati: le fiamme scendono a valle foto

Vado Ligure. Sono ore interminabili di ansia a Vado Ligure per il rogo che ha devastato le colline di Segno nella notte di Natale, che si e’ improvvisamente trasformata in un incubo per l’intera comunità’ cittadina. Sono oltre 100 gli abitanti della frazione che sono stati evacuati: alcuni hanno trovato sistemazione presso parenti o amici, altri nelle società’ di Sant’Ermete e della Valle di Vado, allestite in tempo record per l’accoglienza.

Impossibile per ora stimare il danno al patrimonio boschivo, che si presume immane per la sua gravita’: almeno 150 ettari di vegetazione, secondo la primissima stima. Le lingue di fuoco, diffuse in una miriade di focolai difficilmente domabili nottetempo, hanno minacciato decine di abitazioni, gettando nel panico i residenti. La vigilia della Nativita’ con il tradizionale Presepe Vivente e’ stata improvvisamente guastata, diventando presto un fuggi fuggi generale.

“Sono circostanze drammatiche, che stiamo seguendo minuto per minuto, e proprio questa situazione in continua evoluzione alimentata dal vento ci preoccupa – afferma visibilmente provato il sindaco Attilio Caviglia – Le famiglie che hanno lasciato le loro case hanno trovato sistemazione presso altri parenti e nei posti organizzati nelle società’ di Sant’Ermete, della Valle, alla Segesta ed il Comune di Quiliano ha messo a disposizione il palazzetto dello sport”.

“E’ un danno che prevediamo immenso per Vado, oltre all’apprensione e al disagio generato nella cittadinanza – prosegue il primo cittadino – Alla luce del giorno gli interventi di spegnimento saranno più’ coordinabili e auspichiamo che con l’arrivo dei mezzi aerei il quadro torni sotto controllo”.

Una legnaia in località’ Batteria ospitata da un deposito agricolo e’ andata completamente distrutta, compresa l’attrezzatura, per un danno di almeno 50 mila euro. Due automobili (una delle quali di un volontario della protezione civile) sono finite carbonizzate.

Per fortuna non si sono registrati danni alle abitazioni e agli edifici, nonostante le fiamme le abbiano lambite. Un palo dell’elettricità’ e’ crollato. A notte inoltrata il fronte del fuoco e’ stato sospinto dalle raffiche ventose verso mare, in zona Ponte dell’Isola. Mentre a monte in parte ha scollinato verso Quiliano e Altare attraverso le Rocche Bianche.

L’incendio si e’ propagato in modo imprevedibile durante la sera, dopo che nel pomeriggio un primo rogo sembrava essere stato spento. Dopo alcune ore si e’ impennato il livello d’allarme, con il dispiegamento di centinaia di operatori tra vigili del fuoco, protezione civile, volontari AIB, carabinieri, polizia municipale e autorità’. Il campo base e’ stato allestito in via Piave. Quando il vento ha superato gli 8 nodi, l’emergenza si e’ radicalizzata. E sempre il vento rappresenta un problema per l’arrivo dei Canadair, supporto più’ che necessario alle operazioni da terra, considerato soprattutto il numero di focolaio.

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