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Gli ultimi discendenti di Napoleone Bonaparte, Horatio Nelson e Francesco Caracciolo alla mostra di Finale Ligure fotogallery

Questa mattina il taglio del nastro

Finale Ligure. Gli ultimi discendenti di Napoleone Bonaparte, Horatio Nelson e Francesco Caracciolo per la prima volta a Finalborgo in occasione dell’inaugurazione della mostra “Periscano tutti i tiranni”, che ripercorre le famose battaglie del 1795 quando il ponente savonese rappresentava un pò il “cuore dell’Europa in guerra”.

L’inaugurazione questa mattina nel Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finalborgo, con uno spazio espositivo di reperti, memorie e documenti raccolti nell’Oratorio dè Disciplinanti, una esposizione visibile fino al prossimo 30 aprile, organizzata dall’associazione 1795, nata proprio per valorizzare il materiale di importanza storica recuperato negli ultimi anni grazie all’impegno del GUE (Global Underwater Explorers), del Comsubin, reparto di sommozzatori ultraspecializzati della Marina Militare, e della Soprintendenza ai beni archeologici della Regione Liguria.

Emozione e grande partecipazione per Lilly Style, Charles N. Bonaparte e Paolo Caracciolo, discendenti rispettivamente di Horatio Nelson, Napoleone e Caracciolo, protagonisti della mattinata finalese. E tra di loro, che si sono incontrati per la prima volta, è già nata una amicizia fatta di ricordi e frammenti di famiglia rivissuti con l’evento culturale. Presenti al taglio del nastro anche Alessandro Garulla presidente dell’associazione 1795, Clara Brichetto vicesindaco di Finale Ligure, Claudio Casanova assessore alla Cultura di Finale Ligure e Marco Colman (GUE – Global Underwater Explorers).

La mostra è stata realizzata dall’Associazione 1795, con il patrocinio del Comune di Finale Ligure, Comune di Calice Ligure, Comune di Orco-Feglino, Comune di Rialto, Ministero per i Beni e le Attività Culturali – Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio della Liguria, National Geographic, Marina Militare e Società Savonese di Storia Patria.

LA MOSTRA – Su cinque teleschermi scorreranno i video realizzati in immersione dalla Soprintendenza, ma non è tutto: la GUE, l’associazione che raccoglie i migliori sub al mondo, presenterà in anteprima a Finalborgo una tecnologia “immersiva” in 3D: indossando gli appositi visori di una delle dieci postazioni che saranno ubicate nel chiostro, si potrà vivere in diretta un’immersione della durata di 3 minuti e mezzo effettuata dal personale GUE nel luogo dei ritrovamenti.

Molti manichini indosseranno le perfette riproduzioni di uniformi come quelle in uso tra i marinai che perirono all’epoca nello scontro navale, realizzate dall’avvocato Gabriele Mendella, ad oggi il più grande riproduttore di divise storiche al mondo. Nella mano del manichino, il vero orologio “a cipolla” da taschino ritrovato sui fondali finalesi.

La Macaja Film di Imperia realizzerà un cortometraggio sui luoghi delle battaglie terrestri con l’ausilio di camere a spalla e riprese aeree con il drone, mentre il Forte di San Giovanni, su gentile concessione dell’Associazione Centro Storico del Finale, ospiterà una rievocazione dei “feu de parade” (le parate militari con gli spari dei fucili d’epoca) e della “Festa del Tiranno”, la celebrazione che proprio nel 1795 si svolse a Finale Ligure per il ghigliottinamento di Luigi XV. Ed è proprio da questo episodio finalese che prende il nome la mostra: “Periscano tutti i tiranni”.

La credibilità del progetto è attestata da un comitato scientifico che conta nomi di prestigio mondiale: Oleg Sokolov, dell’Università di San Pietroburgo in Russia, insignito della Legion d’Onore e riconosciuto come migliore storico napoleonico al mondo; Claudio Romano del Ufficio Storico della Marina Militare, massimo esperto di Marina Borbonica, David Chanteranne (uno degli storici più in voga al momento sulle vicende napoleoniche), ricercatore dell’Università Sorbonne di Parigi, Furio Ciciliot, presidente della Società Savonese di Storia Patria, oltre ai già menzionati Charles N. Bonaparte, discendente di Napoleone e a capo dell’Associazione Città Napoleoniche, Paolo Caracciolo, uno degli ultimi eredi di Francesco Caracciolo, Lilly Style, ultima discendente di Horatio Nelson, che presiede due tra le più importanti fondazioni inglesi dedicate alla memoria dell’Ammiraglio.

LA STORIA: Il grande paradosso della Storia è che, nonostante abbiano combattuto con tanta determinazione, Napoleone e Nelson non si incontrarono mai. Il Condottiero corso dominò l’Europa, ma fu l’Ammiraglio della flotta britannica a impedirgli di invadere l’Inghilterra in una serie di battaglie navali che videro più volte in ginocchio i francesi. Nelson rivelò infatti una capacità di manovra, un intuito, un talento nel giocare sull’effetto sorpresa e un coraggio nel mettere in gioco le soluzioni più ardimentose tali da segnare la fine delle ambizioni di dominio universale napoleoniche, i suoi compatrioti finirono il lavoro a a Waterloo.

Ma non è finita: oltre a Charles N. Bonaparte, discendente di Napoleone e oggi a capo dell’associazione Città Napoleoniche, oltre a Lilly Style, ultima discendente di Horatio Nelson, tra gli ospiti dell’evento finalborghese sarà presente anche Paolo Caracciolo, uno degli ultimi discendenti dell’ammiraglio Francesco Caracciolo, alleato degli inglesi a Capo Noli e nemico di Nelson pochi anni dopo, quando prese parte alla fondazione della Repubblica Napoletana, e fatto impiccare arbitrariamente dall’ammiraglio inglese a bordo di una fregata napoletana già presente a Capo Noli. E proviamo solo a immaginare che evento storico sarebbe se Lilly Style, discendente di Nelson, gli stringesse la mano? Cosa non improbabile, dal momento che alla cerimonia di inaugurazione di sabato 30 marzo siederanno allo stesso tavolo.

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