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Mareggiata a Spotorno, Fiorini: “Ogni spiaggia ha 200 mila euro di danni, Regione e Governo devono attivarsi” fotogallery video

Una stima dei danni ingente per la cittadina spotornese

Spotorno. Dopo due settimane di lavoro, anche a Spotorno è tempo di stilare un primo bilancio della mareggiata che lo scorso 30 ottobre ha investito il nostro litorale.

Come sottolinea il sindaco, Mattia Fiorini, è stata “sicuramente una delle tempeste più devastanti degli ultimi 50 anni, con una mareggiata di intensità straordinaria che per fortuna da noi non ha fatto vittime. I danni alla costa, non solo a Spotorno ma in tutta la Liguria, sono stati ingenti ed a tratti catastrofici”.

“Il comparto produttivo dei bagni marini, ossatura portante e fondamentale del nostro sistema produttivo, è stato colpito in maniera drammatica. Se un tale evento fosse accaduto ad aprile, avremmo vissuto un periodo di crisi senza precedenti ed il nostro sistema turistico sarebbe definitivamente affondato. Ora invece, con le opportune azioni e risposte della politica e delle istituzioni a tutti i livelli, abbiamo la speranza di poter recuperare ed arrivare alla prossima stagione con le aziende in ripresa. Ma dobbiamo evitare di perdere tempo ed agire con determinatezza e decisione a tutti i livelli: Comune, Regione, Stato”.

L’amministrazione comunale di Spotorno ha da subito attivato “ogni ausilio possibile e con l’associazione bagni marini si è lavorato spalla a spalla alla definizione ed attuazione di tutte le misure possibili: l’amministrazione ha deciso di partecipare economicamente alle spese di smaltimento dei materiali spiaggiati, di rinviare la terza rata della Tari per gli stabilimenti che ancora dovevano pagarla, di rendere gratuiti i posteggi sulla via Aurelia per agevolare le operazioni di pulizia e ripristino dei danni e di smaltire il legname trattato (che non può essere bruciato secondo l’ordinanza emessa ieri). Abbiamo inoltre attivato, insieme all’associazione bagni marini, il coordinamento dei numerosi volontari che ci hanno scritto per poter dare una mano. Al fine di non aggravare il carico di lavoro degli uffici comunali questa attività è stata seguita direttamente da amministratori comunali e personale dell’associazione bagni marini, ed è stato possibile coordinare e realizzare interventi negli arenili colpiti, con copertura assicurativa per i volontari”.

L’amministrazione parallelamente ha lavorato “per intervenire in urgenza sui danni alle strutture pubbliche, in una primissima fase per scongiurare rischi per la pubblica incolumità e subito dopo per il ripristino e la conta dei danni. I danni più ingenti alle strutture pubbliche sono quelli del terzo molo, del molo Sirio e del secondo molo, gravemente danneggiati dalla forza del mare, una frana in via Laiolo, danni alla passeggiata a mare ed agli impianti elettrici e di illuminazione pubblica, foci di rii e canali riempite di sabbia e danni al terrapieno della Serra: danni ingenti il cui totale stimato ammonta a 470 mila euro. Gli interventi di ripristino dei danni attivati da subito in somma urgenza e finanziati con risorse comunali straordinarie trovate dalla giunta comunale ammontano a 258 mila euro e coprono gli interventi urgenti: pulizia delle foci di rii e canali, sistemazione della frana di via Laiolo, degli impianti e della passeggiata, e dei due moli danneggiati la cui importanza è anche legata alla protezione da future mareggiate. Ricordiamo che a giorni avrebbe dovuto aprire il cantiere per la riqualificazione del Molo Sant’Antonio (terzo molo) con 200 mila euro di fondi europei per la pesca sostenibile. Ora il cantiere aprirà una volta risistemato il molo ed il progetto verrà per quanto possibile adattato in modo da essere più resistente e protettivo rispetto ad eventi meteomarini come quello appena passato”.

“Ribadiamo in ultimo la vicinanza e la preoccupazione per il settore balneare, a due anni dalla scadenza delle concessioni, con danni molto ingenti che si stimano in circa 200 mila euro a stabilimento e, per ora nessuna prospettiva per il futuro e nessuna risposta dal governo (che pure almeno per una parte, si era a suo tempo dichiarato a favore dei balneari). Chi delle nostre imprese (che sono imprese familiari) deciderà di investire somme così ingenti con così pochi mesi a disposizione e nessuna garanzia per il futuro? E che futuro potrebbe avere Spotorno senza di loro? Il nostro auspicio, che è anche una battaglia che stiamo portando avanti, è che la Regione ed il Governo si attivino con risposte chiare e decise come abbiamo fatto noi, perché siamo convinti che il settore balneare sia una parte fondamentale non solo della nostra storia ma in particolare nel nostro futuro”.

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