Savona, la voce: "Città sporca, Pietro Santi pronto a lasciare". Il sindaco smentisce: "Fiducia in tutti gli assessori" - IVG.it
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Savona, la voce: “Città sporca, Pietro Santi pronto a lasciare”. Il sindaco smentisce: “Fiducia in tutti gli assessori”

Secondo i bene informati, nel corso di una riunione di ieri sarebbero volati gli stracci tra leghisti e forzisti

palazzo sisto

Savona. Una rissa verbale tra forzisti e leghisti, tra colleghi ed esponenti della stessa giunta. E un assessore, quello all’ambiente, ritenuto tacitamente il responsabile delle condizioni igieniche della città e pronto, dal canto suo, a fare un passo indietro se necessario. E’ quanto, secondo i bene informati, sarebbe avvenuto nel corso della riunione di maggioranza di Savona tenutasi ieri pomeriggio.

Sempre secondo le voci, durante la riunione ci sarebbe stato un violento diverbio tra l’assessore Paolo Ripamonti e il coordinatore provinciale di Forza Italia Santiago Vacca, con il segretario provinciale della Lega Nord Roberto Sasso Del Verme e fare da paciere. In seguito, Pietro Santi sarebbe finito nuovamente sulla graticola e sarebbe stato accusato di essere il responsabile delle discutibili condizioni igieniche in cui versa la città. Accusa al quale l’assessore avrebbe risposto dando la propria disponibilità a dimettersi “se il problema sono io”. Ipotesi alla quale nessun collega di giunta si sarebbe opposto esplicitamente.

Una versione che oggi il sindaco di Savona Ilaria Caprioglio smentisce categoricamente: “Non è vero che le cose sono andate in questo modo e non è vero che Santi rischia il posto. Non so da dove siano uscite queste notizie. Ieri abbiamo fatto una riunione di maggioranza. Ne facciamo spesso, anche con i capigruppo. Ci vediamo per discutere della realizzazione dei punti del nostro programma, di come procedere col lavoro o di su alcune delibere che dobbiamo assumere in giunta e che prima dobbiamo condividere coi consiglieri. Ieri si è parlato della delibera assunta su Ata e c’è stato un sano dialogo. Magari qualcuno può avere alzato la voce, ma tutto è rientrato. Continuiamo a lavorare cosi. Ciò che di positivo è emerso ieri è che abbiamo incassato l’ok compatto di Lega Nord, lista civica e ‘Vince Savona’ per portare la delibera in giunta”.

Insomma, nessuna rissa verbale e Santi non rischia il posto: “Io sostengo tutti i miei assessori, sono state mie scelte e quindi le sostengo. Ora dobbiamo risolvere un problema enorme: la città è sporca. Questo è un problema. Ancora oggi c’è stato l’episodio in via Pia, dove la lancia utilizzata dagli operatori per eliminare lo sporco incrostato ha sporcato le vetrine dei negozianti. Occorre contemperare gli interessi e le esigenze: gli addetti devono pulire con la lancia, ma giustamente i negozianti lamentano il fatto di ritrovarsi le vetrine sporche. Penso sia sufficiente calendarizzare gl interventi. In questo modo i commercianti sapranno quando ci saranno gli interventi con la lancia e potranno prevedere la pulizia delle vetrine il giorno successivo o mettere delle barriere per evitare che si imbrattino. Farlo di sera non è possibile: tante saracinesche sono fatte a maglie e quindi non coprono tutta la vetrina e perciò il problema resta. Ma se vogliamo la città pulita ed eliminare le incrostazioni (come sui pilastri di via Paleocapa o sugli stipiti) dobbiamo pulire con quella lancia”.

“Io non sono mai stato attaccato alla sedie – dice dal canto suo Pietro Santi – E’ inutile nascondere che ci siano state problematiche sulla raccolta rifiuti in città. Questo è evidente e sotto gli occhi di tutti. Io in questi mesi ci ho messo la faccia: tutti i giorni vado sistematicamente a seguire le operazioni di lavaggio e pulizia di Ata. Non mi sono mai tirato indietro su queste cose. Se mi sento a rischio? Il sindaco dà e toglie le deleghe. Io ad oggi non ho mai avuto segnali in questo senso dal sindaco. Non credo di non dover avere la protezione di nessuno, il sindaco è il titolare delle deleghe. Se riterrà che io sia meritevole della sua fiducia il rapporto proseguirà, altrimenti si interromperà”.

Però sono ormai in tanti a rimarcare la sporcizia in cui da tempo versa Savona: cittadini, utenti dei social network e ora, pare, anche amministratori comunali: “L’assessore all’ambiente non ha la responsabilità della raccolta dei rifiuti, ma la responsabilità di una politica di indirizzo – spiega Santi – Noi abbiamo dato alla ditta indirizzi specifici tramite il Piano Operativo di Dettaglio approvato dalla giunta. Abbiamo il dovere di verificare che questi indirizzi vengano recepiti e seguiti”.

“Ogni assessore sta facendo il proprio lavoro – ribadisce Caprioglio – Se ci saranno degli aggiustamenti? Tra poco la mia squadra sarà al completo. A quel punto potrebbe esserci un rimpasto delle deleghe. Ma ogni assessore continua ad avere la mia fiducia. Certo dobbiamo lavorare molto, c’è tantissimo da fare. Ci siamo ritrovati una situazione estremamente difficile e una coperta corta. Se avessimo le risorse economiche la questione sicurezza e pulizia l’avremmo risolta il mese dopo il nostro insediamento. Purtroppo la coperta è corta e perciò come prima cosa abbiamo dovuto mettere in sicurezza il bilancio, evitare di essere commissariati. Da lì stiamo lavorando”.

A breve, dunque, la giunta di Savona tornerà ad essere al completo con la nomina del successore di Cristina Bellingeri, dimessasi qualche mese fa: “Arriverà un assessore in quota Lega Nord – conferma il sindaco – A quel punto potremmo pensare rivedere le deleghe. Va detto, comunque, che stiamo lavorando tutti insieme spesso senza nemmeno guardare le deleghe: ci sediamo intorno ad un tavolo e discutiamo di problemi ed iniziative al di là degli incarichi di ciascuno. Le questioni spesso vanno affrontate da vari assessori anche con deleghe differenti. In parte, quindi, possiamo essere interscambiabili”.

Tornando al “caso” di ieri, Caprioglio ancora una volta disinnesca la bomba confermando il suo ruolo di collante tra Forza Italia e Lega Nord: “Non mi sento affatto così – chiosa il sindaco – Non ce n’è bisogno. Oggi ho avuto la riunione coi capigruppo e, ad esempio, ho visto lavorare Emiliano Martino ed Alda Rebagliati Dallaglio a stretto contatto. Siamo compatti e coesi”.

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