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Albenga, il dibattito sulla prima bimba nata in Liguria divide la minoranza. Porro: “Il consigliere Tomatis non parli a nome della Lega”

Il sindaco: "Opposizione sgangherata e senza leader. Cerca di azzoppare chiunque provi a dire la propria opinione”

Albenga. Si accende anche ad Albenga il dibattito politico sulla questione della prima bimba nata in Liguria in questo 2021. Dopo la replica di Stefano Mai alle parole di Roberto Tomatis, consigliere comunale della Lega (suo stesso partito), che si era dissociato dalle sue dichiarazioni, arriva la condanna da parte di Cristina Porro, capogruppo del Carroccio ad Albenga.

Ad accendere la polemica, però, non sono tanto i contenuti espressi da Tomatis (secondo cui “strumentalizzare la nascita di una bambina trasformandola in una discussione dal sapore razzista è un’azione risibile”) quanto il fatto che il consigliere comunale abbia parlato a meno del partito.

“Senza entrare nel merito della questione, – afferma Porro –  non si comprende a nome di chi parli il consigliere Tomatis nello sfoggiare insistentemente un ‘Noi’ nell’ultimo comunicato stampa e precedenti, laddove è certo che non parla né a nome della Lega Salvini Premier, né a nome del Gruppo Lega in seno al Consiglio Comunale di cui sono capogruppo, né tantomeno a nome della sezione di Albenga e Valli Ingaune ‘Rosy Guarnieri’ che rappresento, piaccia o non piaccia, in qualità di segretario”.

“Spiace che Tomatis, dopo essere (intelligentemente, ammettiamolo) salito sul carro vincente alle scorse elezioni comunali che gli ha consentito di conquistare la carica di consigliere, obiettivo che non avrebbe assolutamente raggiunto se fosse rimasto tra le fila di Forza Italia, non abbia poi voluto tentare nessuna integrazione e interazione con la Sezione cittadina ed i suoi rappresentanti, continuando a portare avanti il suo mandato in assoluta autonomia, cercando così di avere un ruolo da ‘prima donna’ che all’interno del partito non avrebbe mai potuto ricoprire, poiché non ambiamo ad avere simili profili” sottolinea Porro.

E poi aggiunge, prima dell’affondo finale: “Occorre precisare, tra l’altro, come se non bastasse, che il consigliere non solo fino ad oggi non ha ritenuto opportuno tesserarsi presso la sezione cittadina, ma, come noto, alle ultime regionali non ha sponsorizzato i candidati provinciali della Lega, appoggiando un candidato di altro partito, non eletto. Come disse il nostro Segretario Nazionale ‘a questo punto prendiamo le distanze da chi dice di essere della Lega ma non ha la tessera Lega’. Invito pertanto il Tomatis ad iniziare a parlare a titolo personale, smettendo di sfruttare il nome della Lega – come fosse un autobus su cui salire e scendere a piacimento – Lega che non rappresenta e non lo rappresenta, trovando altrove una sua più idonea collocazione, anche in seno al consiglio comunale”.

A commentare la bagarre interna alla minoranza, il sindaco Riccardo Tomatis che dichiara: “Con grande imbarazzo leggiamo le parole del capogruppo della Lega Nord in consiglio comunale che – di fatto – ‘scarica’ un proprio componente del gruppo per aver espresso una normale opinione che dovrebbe essere condivisa da tutti i cittadini indistintamente. Una figuraccia quella di chi – anche contro il proprio Presidente di Regione – vorrebbe distinguersi per essere ‘più razzista del re’”.

“Ma quello che colpisce di più – continua – sono ormai gli innumerevoli autogol che questa sgangherata minoranza sta tirando nella propria porta, soprattutto in un momento dove la costruzione dovrebbe essere prioritaria. Una minoranza che non ha un leader, ma che – anzi – cerca di azzoppare chiunque provi a dire la propria opinione”.

“Noi vogliamo essere la squadra del fare, senza polemiche: per questo facciamo un appello a tutti i consiglieri moderati che vogliono il bene della città a lasciare stare i ‘gruppi di appartenenza’ e votare secondo la propria coscienza” conclude il primo cittadino.

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