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Velox di Toirano, il giudice di pace annulla una multa: apparecchio sul lato “sbagliato” della strada

La Provincia ha già fatto sapere che si opporrà al pronunciamento

Toirano. La Provincia ha già fatto sapere che si opporrà al pronunciamento, ma intanto il 29 ottobre scorso il giudice di pace di Savona, Marco Tiby, ha accolto il ricorso presentato da un automobilista multato per un eccesso di velocità rilevato dall’ormai famigerato autovelox della provinciale per Toirano.

Il ricorrente, cioè il conducente dell’auto, è stato sanzionato di 42 euro perché il 7 marzo scorso alle 8.30 del mattino stava percorrendo la Sp60 in direzione di Toirano ad una velocità superiore al limite di velocità in vigore in zona, cioè 50 chilometri orari.

Nel ricorso, l’automobilista chiede l’annullamento del verbale perché l’apparecchio “viola l’articolo 12 del Codice della Strada per il quale l’espletamento dei servizi di polizia stradale previsti dal codice spetta, tra gli altri, ai corpi e ai servizi di polizia municipale nell’ambito del territorio di competenza, mentre nella specie è stata la polizia provinciale di Imperia ad accertare un’infrazione avvenuta nel territorio di quella di Savona”. Inoltre risulterebbe “errata la collocazione del rilevatore posto sul lato opposto della strada rispetto al senso di marcia per i veicoli diretto a Toirano e un difetto di idonea segnaletica”.

Nella sua disamina, il giudice di pace ritiene che “il ricorso va accolto in ragione del secondo motivo dovendosi riconoscere il potere della polizia di Imperia (per via di convenzione ed in base alla legge regionale) ad accertare le violazioni commesse sul territorio della Provincia di Savona, risultando poi lo strumento omologato e debitamente tarato”. Ciò è confermato anche da una sentenza del tribunale di Savona del 18 settembre scorso che ha “accolto l’appello della Provincia confermando la legittimità dell’accertamento” oggetto di quel particolare dibattimento.

La questione cruciale è un’altra e cioè il posizionamento del velox: l’apparecchio, infatti, è situato sulla corsia che muove da monte verso mare, quindi sul lato opposto rispetto al senso di marcia di chi viaggia da Borghetto verso Toirano. Secondo il giudice “questa collocazione, benché sulla destra vi siano i cartello di segnalamento, non pare del tutto rispettosa del requisito di legge, quello per il quale i rilevatori debbano essere ben visibili. E’ chiaro che, una volta collocati dal lato opposto, i rilevatori benché presegnalati possono essere scorti con ritardo dall’utente della strada il quale concentra la sua attenzione su quello che ha davanti e sulla destra. Inoltre, si è ragionevolmente indotto a credere che i rilevatori posti dall’altro lato della strada effettuino le foto ai veicoli che transitano in senso contrario”.

Insomma, nonostante la Provincia abbia segnalato con diversi cartelli (di dimensioni differenti e installati a più riprese, gli ultimi dei quali “ingranditi” apposta per essere meglio visibili su esplicita richiesta della cittadinanza) e nonostante di fronte a tali cartelli sia prudente rallentare a prescindere dalla posizione del velox, secondo il giudice “l’utente della strada non viene messo in grado di adeguare la velocità evitando la violazione o commettendone una più lieve”. A conferma di queste considerazioni c’è anche una pronuncia della Cassazione, che con ordinanza numero 23725 del 1^ ottobre 2018.

Alla luce di tutti questi aspetti e “considerata la presenza del preavviso sul senso di marcia corretto e, dall’altro, la presenza del rilevatore sul lato opposto, si può ritenere che questo sia soltanto visibile ma non ‘ben visibile’ procedendo per via di derubricazione in modo da contemperare ad un tempo le esigenze di tutela dell’utente della strada e quelle della sicurezza della circolazione stradale”, il giudice ha ritenuto di annullare il verbale, che, tra l’altro, contesta “la violazione della previsione minima” per tale infrazione.

Detto in altri termini: il giudice di pace ha ritenuto di annullare la multa in quanto il velox è sì segnalato, ma è posizionato su lato della strada opposto a quello che dovrebbe “tenere d’occhio” e perciò non ben visibile.

Tale pronuncia ha le caratteristiche per “fare letteratura” e quindi creare un precedente che porterà all’annullamento di tutte le altre infrazioni per eccesso di velocità rilevate dal velox toiranese. Ma la Provincia ha già annunciato la propria intenzione di opporsi alla decisione del giudice: “Diverse altre sentenze – spiega il consigliere provinciale delegato alla viabilità Luana Isella – non hanno rilevato anomalie rispetto al posizionamento dell’apparecchio. Se così fosse, nessuna sanzione finora elevata avrebbe validità e così non è”.

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