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Malore per un portuale, i lavoratori: “Affrontare il tema del rapporto tra anzianità e lavoro pesante tra i camalli”

Comunicato stampa dei rappresentanti dei lavoratori della Culp "Pippo Rebagliati"

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Savona. “Il giorno 16 agosto, durante le operazioni di sbarco di carbone, un lavoratore, portuale della Compagnia Unica, ha avuto un malore, causato probabilmente anche dalle alte temperature in stiva e, soprattutto, dalla faticosa mansione che stava eseguendo. Quell’episodio ha, purtroppo, confermato l’attualità della discussione, ormai da troppo tempo avviata, con l’AdSP e mai conclusa, inerente l’applicazione degli strumenti legislativi che permetterebbero di soddisfare esigenze di uscita dal lavoro per alcuni Lavoratori della CULP, favorendo, contemporaneamente, una maggiore efficienza della Compagnia stessa”. Così recita il comunicato stampa dei rappresentanti dei lavoratori della CULP “Pippo Rebagliati”, che riprende il discorso sul rapporto tra età anagrafica dei lavoratori e lavoro pesante.

“L’attuale generazione di portuali, viste le modifiche al sistema pensionistico, sarà in assoluto la prima ad ‘invecchiare’ nei porti svolgendo mansioni particolarmente faticose, in rapporto all’età anagrafica, per potersi costruire giornalmente il salario – scrivono – Da tempo, viste le difficoltà dei ‘Camalli’, é stata approvata la modifica del comma 15 bis dell’ art 17 della legge 84/94 che prevede la possibilità di utilizzare gli strumenti della legge Fornero per l’accompagnamento alla pensione ma che attualmente non sono ancora stati utilizzati nonostante le continue richieste dei Lavoratori e dell’Impresa”.

“Come Delegati, Rappresentanza dei Lavoratori della Compagnia Unica di Savona, nel comunicato stampa che abbiamo diffuso il giorno stesso dell’increscioso episodio di malore, chiedemmo l’intervento dei sindacati e dell’AdSP. Oggi, a tre settimane di distanza, intendiamo sollecitare le Segreterie Sindacali provinciali/territoriali e l’Autorità di Sistema Portuale per procedere alla costituzione di un tavolo per affrontare la discussione sull’applicazione di strumenti di legge (Art. 15bis) funzionali sia a dare risposte a Lavoratori che presentino particolari condizioni (età e/o limitazioni sanitarie), sia per mantenere competitivo lo scalo di Savona-Vado dal punto di vista produttivo con l’innesto di energie fresche e per meglio garantire i livelli di sicurezza sul lavoro”.

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