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Studentessa d’arte reinterpreta “L’Italia abbracciata dalla dottoressa” e dona l’opera agli ospedali fotogallery

L'autrice è Elena Razzaio, studentessa 15enne del liceo artistico Chiabrera-Martini di Savona

Borgio Verezzi. La sua sensibilità artistica è rimasta colpita da una delle immagini più emblematiche di questo momento storico e della grave emergenza sanitaria che lo contraddistingue e per questo motivo ha deciso di farlo proprio e “reinventarlo” secondo il proprio gusto. Poi, completata l’opera, ha deciso di donare i frutti della sua abilità proprio a quelle persone che l’immagine rappresenta e idealizza.

Elena Razzaio

E’ una sorta di omaggio-ringraziamento quello che Elena Razzaio, studentessa 15enne del liceo artistico Chiabrera-Martini di Savona originaria di Borgio Verezzi, ha deciso di inviare agli infermieri e ai medici degli ospedali di Savona, Pietra Ligure e Albenga che ormai da settimane sono in prima linea nella lotta alla diffusione del Covid-19. E questo omaggio-ringraziamento non poteva che essere trasmesso ai propri destinatari attraverso il linguaggio universale dell’arte.

Rimasta impressionata dall’efficacia della celebre immagine che raffigura una dottoressa “abbracciare” e coccolare lo Stivale d’Italia, immenso paziente che sta cercando di sopravvivere all’epidemia, avvolto nel tricolore Elena ha deciso di dare vita ad una propria versione di questa metafora visiva di cura materna.

Infermiere Coronavirus generica

Perciò ha preso matita, carta e colori e si è messa all’opera stringendo l’inquadratura sul medico e facendole girare la testa verso lo spettatore, dandole un volto ed uno sguardo. Non sappiamo se sotto la mascherina stia sorridendo, ma i suoi grandi occhi azzurri hanno un’espressione che trasmette fiducia e positività.

Completata la sua opera, Elena ha deciso di non farne un tesoro solo per sé, ma di condividerla con quante più persone possibile. Soprattutto, con quelle persone che ogni giorno lavorano nei reparti, quelle persone che sono protagoniste del disegno: alcune copie plastificate sono state consegnate al San Paolo di Savona, al Santa Corona di Pietra Ligure e al Santa Maria di Misericordia di Albenga.

Un piccolo-grande tributo artistico a chi ogni giorno lavora per salvare e preservare la vita umana. E anche un modo, da giovane che ha dovuto mettere in stand-by il proprio futuro, per guardare positivamente al domani: Elena, infatti, è solo una dei tanti ragazzi che “vivono questa situazione come sospesi, in attesa di ritornare a vivere. Ognuno di noi elabora le proprie paure e speranze: io ho cercato di trarne qualcosa di positivo”.

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