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Maltempo, a Palazzo Nervi vertice coi sindaci della provincia sulla viabilità: “Emergenza rientrata entro una settimana”

"Sulla A6 viabilità riaperta sulla corsia sud entro le prossime 48 ore"

Savona. Alla presenza della stragrande maggioranza dei sindaci della provincia, dei consiglieri regionali e dei parlamentari savonesi, questa mattina presso la sala consigliare di Palazzo Nervi si è svolta un’assemblea aperta durante la quale il governatore della Liguria Giovanni Toti ed i sottosegretari alle infrastrutture e ai trasporti Roberto Traversi e Salvatore Margiotta hanno fatto il punto della situazione sulle condizioni delle strade e della viabilità savonesi, messe a dura prova dall’ondata di maltempo abbattutasi sul nostro territorio nelle ultime ore.

Il primo a prendere la parole è stato Toti, che rivolgendosi ai sindaci savonesi ha detto: “Vi invito ad attivare le richieste per le somme urgenze nel più breve tempo possibile. Ieri ho invitato il presidente della Provincia Pierangelo Olivieri a fare la stessa cosa. Le coperture ci saranno e la Regione è al vostro fianco, senza dover aspettare i tempi burocratici. Altrimenti rischiamo di perdere tempo prezioso. Allo stesso modo per gli sfollati, sarà riconosciuto il contributo di autonoma sistemazione e quindi il mio suggerimento è quello di provvedere con le evacuazioni subito, dove ci siano situazioni di pericolo. Dobbiamo dare alla popolazione la certezza che le istituzioni sono efficaci ed efficienti: di fronte a quanto accaduto e all’imponderabile come nel caso del viadotto dobbiamo dare risposte veloci: questo fa bene alla fiducia nelle istituzioni che tutti dobbiamo coltivare. Dobbiamo agire con la generosità di cui siamo capaci”.

“Qui sono caduti 500 millimetri di pioggia in 36 ore – ha ricordato Toti – che equivale ad un terzo di quello che cade normalmente in un anno. Purtroppo ci aspettiamo che si possano verificare altri danni nelle prossime ore: è possibile che il terreno impregnato d’acqua rilasci altre frane e quindi la situazione di criticità non è conclusa”.

Il governatore della Liguria ha confermato che “nel pomeriggio firmerò la richiesta di estensione dello Stato di emergenza, già riconosciuto giovedì scorso dal consiglio dei ministri, affinchè possa comprendere anche le aree maggiormente colpite negli ultimi giorni durante l’allerta rossa, per implementare le cifre delle somme urgenze ed estendere i contributi di autonoma sistemazione per gli sfollati. Tutto questo avverrà nelle prossime 48 ore, abbiamo chiesto la massima urgenza al governo”.

Sul fronte della viabilità autostradale: “Autofiori sta già operando con i vigili del fuoco e con il Dipartimento nazionale di Protezione civile per verificare la staticità della frana e del troncone dell’autostrada rimasto in piedi, con il coinvolgimento della Fondazione Cima che è una nostra eccellenza. Confermo la tempistica già comunicata: le analisi sul costone saranno completate entro la giornata, sapremo quindi se e quando la carreggiata sud sarà riaperta al traffico. Ciò dovrebbe avvenire al massimo nelle prossime 48 ore. Entro oggi, poi, riaprirà la provinciale del Cadibona. Stiamo verificando le condizioni delle frane, ma anche Anas ha confermato che tutte le statali saranno nuovamente percorribili a breve. Se così fosse entro la settimana la viabilità non sarà più un’emergenza. Va comunque ricordato che stiamo parlando di diverse decine di milioni di euro di danni”.

L’assessore alla protezione civile Giacomo Giampedrone ha ringraziato tutti i volontari e il personale intervenuto durante l’allerta meteo e ha spiegato che “Regione procederà con un’immediata valutazione speditiva dei danni. Inoltre con il Dipartimento nazionale abbiamo concordato che per interventi fino 500mila euro non verranno effettuati sopralluoghi e valutazioni a priori, procedendo direttamente con le verifiche a posteriori. Per cifre superiori, invece, procederemo con le procedure classiche. Abbiamo chiesto di poter procedere con modalità analoghe a quelle adottate per l’emergenza della mareggiata 2018 e per Ponte Morandi, per garantire risposte efficaci e rapide: nell’ordinanza del Dipartimento nazionale di Protezione civile dovrebbero quindi essere previste deroghe per consentire ai cantieri di procedere velocemente. Chiederemo inoltre che le risorse siano ripartite su più anni: il ripristino dei danni non basta, serve una progettazione più ampia degli interventi di messa in sicurezza”.

Sul fronte sanitario, inoltre, la vicepresidente e assessore alla sanità Sonia Viale ha ringraziato tutto il personale che ha lavorato in questi giorni di massima allerta e ha spiegato che “ieri abbiamo garantito i trasporti sanitari in emergenza sulla direttrice verso il Piemonte, con un collegamento costante tra i responsabili delle Asl e del 118. È stata confermata l’operatività di un elicottero aggiuntivo dei vigili del fuoco, oltre a quello già in servizio e al mezzo di Regione Liguria. Attualmente i mezzi di soccorso da e per Savona transitano scortati dalla polizia stradale attraverso la carreggiata sud dell’autostrada A6 Torino-Savona”.

Raddoppiate le automediche sia sull’area savonese sia sul territorio della Val Bormida. Un paziente in codice giallo respiratorio è stato inviato dalla centrale operativa 118 ieri pomeriggio all’ospedale di Ceva. Per quanto riguarda l’ospedale di Cairo Montenotte, sono in fase di riprogrammazione gli interventi di Day Surgery previsti per stamane (6 interventi urologici) e sono stati indirizzati presso l’ospedale di Ceva cinque5 pazienti per l’esecuzione di emodialisi programmate per questa mattina, le dialisi previste nel pomeriggio verranno eseguite regolarmente. Il personale che deve prendere servizio e proveniente dalle aree del savonese e del finalese e viceversa, può raggiungere le proprie sedi operative attraverso le direttrici provinciali Albisola-Stella-Giovo-Pontinvrea-Giusvalla-Dego e Loano-Bardineto-Calizzano-Millesimo. Il personale infermieristico e di supporto ha preso regolarmente servizio stamattina. La situazione operativa del dipartimento di prevenzione della Asl2 è nella norma in tutte le sedi.

Il presidente della Provincia Pierangelo Olivieri ha aggiunto: “La situazione della viabilità della provincia è ancora grave. Sentire parlare, da parte del ministro De Micheli, di un piano straordinario della viabilità in Liguria per me è una bella notizia e spero proprio che si possa avverare al più presto, perchè il nostro territorio ne ha veramente bisogno”.

“Il Governo è vicino – spiega il sottosegretario al Mit Margiotta – e lo ha dimostrato con la presenza del ministro e non solo. Oggi è necessario comprendere che quelli che una volta erano eventi eccezionali ora sono eventi del tutto ordinari: siamo di fronte ad un cambiamento climatico che ci costringe a cambiare il nostro approccio strutturale. Il ministro è stato chiaro: è necessario dare una risposta rapida all’emergenza, ma subito dopo bisogna prevedere un piano straordinario di mobilità e di controllo del dissesto idrogeologico, perchè in questo caso non si è trattato di debolezza dell’infrastruttura”.

Il sottosegretario Traversi ha aggiunto: “Oggi non piangiamo vittime e questa è la cosa più importante. Come altrettanto importante è, come governo, garantire la sicurezza dei cittadini che transitano sulle nostre infrastrutture. Il problema sarà al tavolo del prossimo consiglio dei ministri, perchè dobbiamo reagire”.

Sulla stessa linea gli interventi dell’onorevole Franco Vazio e del senatore Paolo Ripamonti: “La normalità della Liguria è una costante emergenza. Ora è necessario garantire la tenuta del nostro tessuto industriale. Il 12 dicembre inaugurerà la piattaforma Maersk, i trasporti attuali non possono resistere in queste condizioni, dobbiamo lavorare per l’obiettivo all’unisono senza guardare ai colori politici”.

“Dobbiamo usare la stessa soluzione adottata nel caso del Ponte Morandi – ha spiegato Ripamonti – nello stesso modo si dovrà rispondere a questa emergenza”.

Ha concluso gli interventi il prefetto Antonio Cananà: “Ribadisco il mio ringraziamento a tutti i sindaci e alle squadre comunali di protezione civile. Sono particolarmente vicino ai primi cittadini del territorio maggiormente colpiti”.

Le Autorità rendono omaggio a Davide Cassol, eroe dell'A6

Al termine dell’incontro, il governatore Toti ha voluto salutare e “omaggiare” Daniele Cassol, il vigilante di 56 anni che si trovava sull’autostrada Torino-Savona al momento del collasso del viadotto Madonna del Monte e il cui gesto (le braccia larghe a bloccare i mezzi che stavano sopraggiungendo) è diventato il “simbolo” di questa terribile vicenda. Un clamore vissuto con estrema umiltà: “Questa notte ho lavorato normalmente e ho finito alle 5,30: dall’azienda mi hanno detto: ‘Ti diamo l’affrancamento per stare a casa’. Ho risposto ‘no’ perché dovevo scaricare la tensione”.

Le Autorità rendono omaggio a Davide Cassol, eroe dell'A6

“Vorrei vederlo e ringraziarlo, mia moglie era agitatissima, ci ha salvato la vita”, ha dichiarato un’altra delle persone presenti nel luogo del crollo. E lui: “Oltre a me dovrebbero ringraziare i vigili del fuoco che sono quelli che hanno fatto di più: hanno lavorato per ore nel fango, con il cane, per cercare la presunta macchina e hanno ispezionato tutta la zona”.

“Quando la Regione mi ha chiamato per venire qui non mi aspettavo nulla del genere: ho solo fatto il mio dovere”.

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