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“I luoghi di Frate Ave Maria”: itinerario religioso ad Ortovero

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Ortovero. Nasce, a Pogli d’Ortovero, un percorso guidato per ricordare e venerare Cesare Pisano, meglio conosciuto come Frate Ave Maria, il monaco nato il 24 febbraio 1900, che a tredici anni perse la vista e che morì nel 1964 nell’ospedale di Voghera.

Dopo il restauro della casa natale di Pogli, l’apertura di un museo al piano terra nella canonica della parrocchia di Santo Stefano, dedicato al “venerabile” e l’inaugurazione di un pilone commemorativo in località Marta (ove perse la vista), si attende il 7 settembre, quando, alle 17, si svolgerà l’inaugurazione e la benedizione del percorso stradale, dove sono stati installati dei pannelli tattili e descrittivi che identificano i luoghi in cui il Frate ha vissuto.

In seguito il continuo pellegrinaggio dei numerosi fedeli che si recano nella frazione ortoverese per conoscere più da vicino la realtà del monaco eremita cieco dell’Ordine di Don Orione, l’amministrazione comunale, in collaborazione con la parrocchia di Santo Stefano, il comune di Ponte Nizza, il comitato Frate Ave Maria, la confraternita di Sant’Antonio Abate e l’unione sportiva di Pogli, ha ritenuto opportuna la collocazione di dispositivi per favorire la visita nei luoghi legati alla storia di Cesare Pisano.

Sono sei i pannelli posti nella Frazione di Ortovero per identificare l’itinerario che può compiersi tranquillamente a piedi. Idealmente inizia dalla Casa Natale, collocata lungo la via provinciale nei pressi della piazza del borgo, di proprietà della congregazione Don Orione, restaurata nel 1988. A poche decine di metri si trova l’Oratorio di Sant’Antonio Abate, risalente al XVI secolo, luogo nel quale i confratelli sono soliti riunirsi per pregare, specialmente nella ricorrenza di Sant’Antonio Abate (giorno del venerdì santo per la Processione della Croce e la sera dei Santi), dove vengono ricordati i confratelli defunti iscritti alla confraternita a partire dal 1460.

Risalendo la strada provinciale si può deviare per località Marta dove sorge la piccola cappella dell’Immacolata Concezione, costruita nel XVIII secolo, con uno stile tipico del barocco rurale.

Proprio in questa cappella, nell’agosto del 1954, Frate Ave Maria, insieme ad una moltitudine di parenti ed amici, pregò e ringraziò il Signore per avergli aperto gli occhi con il dono della cecità.

Poco distante, ai margini del bosco, si trova il luogo dove avvenne la disgrazia che rese cieco Frate Ave Maria; nel 2005, nello stesso punto, è stato eretto un pilone commemorativo con un dipinto del “venerabile”.

Da località Marta, passando attraverso località Villa, si raggiunge la chiesa parrocchiale, antichissima matrice di altre sette parrocchie, intitolata a Santo Stefano; nella stessa chiesa Cesare Pisano fu battezzato dal parroco Don Giovanni Favara e, nel luglio del 1909, ricevette la Prima Comunione e la Santa Cresima.

L’itinerario termina con la visita al Museo, collocato al piano terra della canonica, a fianco della chiesa parrocchiale e con una sosta presso la statua bronzea del “venerabile”, realizzata nel 2002 con il contributo della Fondazione Ca.Ri.Sa. e collocata nel prato antistante la chiesa parrocchiale. Nella frazione di Pogli, da qualche anno, è sorto un comitato che si occupa di organizzare iniziative in ricordo del celebre Frate e di raccogliere materiale e documenti per ottenere la sua Santificazione.

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