Vaccino Covid, nel savonese in arrivo 700 dosi di AstraZeneca - IVG.it
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Vaccino Covid, nel savonese in arrivo 700 dosi di AstraZeneca

Consegna all'ospedale San Paolo di Savona: per la Liguria arriveranno altre 4.000 dosi

consegna vaccini astrazeneca

Dopo le parole di Franco Locatelli, presidente del consiglio superiore di sanità, a seguito del pronunciamento dell’Ema sul Vaccino Pfizer giunto nel pomeriggio, nuova consegna di vaccini AstraZeneca per la campagna ligure e savonese.

La raccomandazione di Aifa stabilisce l’utilizzo del vaccino per persone con più di 60 anni, recepita con un’ordinanza del ministero della salute.

E per domani, giovedì 15 aprile, il corriere di Poste Italiane, SDA, consegnerà presso l’ospedale San Paolo ulteriori 700 dosi di AstraZeneca.

Alcuni mezzi speciali, attrezzati con celle frigorifere, prenderanno in carico i vaccini a Chiavari e proseguiranno il loro viaggio, per raggiungere la loro destinazione finale presso le strutture della provincia.

In totale il Corriere SDA, in collaborazione con l’Esercito Italiano, consegnerà in Liguria 4.000 dosi di vaccini AstraZeneca.

“Immaginiamo di usare il vaccino AstraZeneca per primo nella fascia 60-69 anni che è una fascia ancora non prenotata e che nelle prossime ore potrà usare quel vaccino”. ha ribadito lo stesso governatore Toti. Finora il vaccino AstraZeneca veniva usato anche per le “categorie prioritarie” e i vulnerabili sotto i 70 anni, ma in seguito la carenza di dosi aveva spinto a dirottare Pfizer e Moderna per tappare i buchi creati dagli ultimi tagli.

Non ci sono rischi generalizzati nella somministrazione del vaccino di Astrazeneca, quindi non abbiamo ritenuto necessario raccomandare misure specifiche per ridurre il rischio”, secondo i responsabili dell’Ema. “Gli eventi rari” di trombosi cerebrale “sono effetti collaterali molto rari” del vaccino, “i benefici superano i rischi”. Inoltre, “non è stato mostrato un nesso con l’età” tra gli eventi rari di trombosi e il vaccino di AstraZeneca. “Finora la maggior parte dei casi segnalati si è verificata in donne di età inferiore a 60 anni entro 2 settimane dalla vaccinazione. Sulla base delle prove attualmente disponibili, i fattori di rischio specifici non sono stati confermati”.

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