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Ospedale San Paolo, raggiunto l’obiettivo di 12mila euro per l’acquario di pediatria

Sarà rifatta la pavimentazione sulla quale sarà disegnato un fondale marino sui cui "galleggerà" un tavolo-veliero

Savona. Il reparto di pediatria dell’Ospedale San Paolo di Savona insieme alla Croce d’oro di Albissola Marina hanno portato a termine, raggiungendo l’obiettivo di 12mila euro, la raccolta fondi, rivolta ai cittadini, lanciata a fine novembre per permettere di realizzare anche la seconda parte del progetto “Ospedali Dipinti” a cura dell’artista e fondatore Silvio Irilli.

La raccolta benefica era finalizzata a completare la realizzazione della seconda parte del progetto con cui verrà terminata la sala di attesa del reparto trasformandola in un magico acquario: sarà rifatta la pavimentazione, sulla quale sarà disegnato un fondale marino sui cui “galleggerà” un tavolo-veliero che diventerà il centro delle attività ludico-ricreative per i piccoli pazienti, ricoverati o in attesa di visita.

A raggiungere la somma hanno contribuito Spiderman, in collaborazione con la Bottega del Pane, grazie alla sua iniziativa “Spidypizza”, attraverso la quale ha raccolto 2mila euro consegnando a domicilio la pizza ai bambini e le Principesse in corsia che, lo scorso weekend, hanno raccolto le ultime donazioni in prossimità del supermercato MD di Albissola Marina.

La prima parte, già conclusa e realizzata, grazie ai finanziamenti ottenuti, attraverso la vincita di un concorso, da Unicredit Foundation e dall’associazione Cresci, ha permesso di ridipingere e disegnare le pareti della “sala giochi”.

“Per i bambini – aveva commentato il dottor Alberto Gaiero, direttore della Struttura Complessa di Pediatria e Neonatologia afferente al dipartimento materno infantile dell’Asl 2 – l’accoglienza in ospedale rappresenta una forma di assistenza al pari dell’assistenza clinica. In questo senso il dottor Cohen (ex direttore della struttura complessa) è stato lungimirante perchè ha dato il via a molti progetti, ad eccezione di “Ospedali dipinti” che è nato nel 2019. Quindi, accoglienza e assistenza sono parallele: i bambini che si sentono accolti in un ambiente non ostile si fanno visitare con minore difficoltà e portano a casa un’immagine di ospedale di un posto relativamente tranquillo e ‘gioioso’. Pur rispettando tutte le attività assistenziali e cliniche è un valore aggiunto alla nostra attività”.

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