Posizione

Ospedale di Cairo, il dottor Renato Giusto: “Riaprire il Punto di Primo Intervento”

"Ammettere gli errori e cambiare rotta"

Cairo Montenotte. “Il sottoscritto si ricorda che circa 40 anni fa l’ospedale di Cairo si chiamava clinica privata “La Maddalena”, diretta dal Prof. vassallo ed era una clinica convenzionata con la vecchia Inam: aveva un servizio di pronto soccorso giorno e notte ci ho lavorato per circa un anno…”.

Lo ricorda il dottor Renato Giusto, presidente regionale del Sindacato Medici Italiani e presidente del Consiglio comunale di Savona, che interviene sulla situazione della sanità valbormidese e sull’ospedale di Cairo.

“Ora siamo andati indietro come i gamberi: prima delle ultime elezioni regionali si è tenuto un convegno a Cairo al quale hanno partecipato molte figure professionali, medici sindacalisti, politici, amministratori ecc… Tale convegno è stato organizzato dal Comitato per la difesa della sanità della Valbormida e alcuni, come il sottoscritto, si sono espressi a favore della riapertura del Ppi, altri con delle perifrasi poco comprensibili non hanno espresso con chiarezza il proprio pensiero”.

“Il risultato è che per ora l’ospedale di Cairo è monco. Bisogna rimediare ammettendo di avere sbagliato e cambiare rotta. La medicina pubblica deve ripartire: era meglio una volta, si stava meglio quando si stava peggio…” aggiunge Giusto.

Nel “mirino” finiscono anche i distretti socio-sanitari, con riferimento alla loro azione per l’emergenza pandemica: “La funzione di coordinamento non c’è stata e abbiamo vissuto un caos organizzativo. I medici sono stressati, non organizzati, non bene informati e neppure provvisti del delle dotazioni necessarie per fare bene il proprio lavoro… E ce ne sarebbe tanto bisogno, ora che siamo di fronte ad un fondamentale piano vaccinale” conclude.

leggi anche
  • In cerca di risposte
    Punto primo intervento ancora chiuso a Cairo, opposizione chiede consiglio comunale urgente

Vuoi leggere IVG.it senza pubblicità?
Diventa un nostro sostenitore!



Sostienici!


Oppure disabilita l'Adblock per continuare a leggere le nostre notizie.