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Pareggio casalingo per l’Albenga, mister Grandoni: “Dobbiamo trovare continuità” risultati

Il tecnico plaude i suoi ragazzi per il ritmo e la personalità mostrati in un lungo frangente del secondo tempo

Albenga. Sette giorni dopo la sconfitta casalinga con il Pietra Ligure, l’Albenga è tornata in campo al Riva. Questa volta per la prima giornata di campionato, nella quale i bianconeri hanno pareggiato 1-1 con il Finale.

grandoni

Nell’intervista realizzata dall’ufficio stampa dell’Asd Albenga 1928, mister Alessandro Grandoni commenta così la partita: “Un primo tempo non bellissimo. Dire di sofferenza magari è un po’ troppo. Ci sono anche gli avversari che hanno fatto una buonissima gara, non possiamo pensare di dominare in continuazione gli avversari. C’è stato subito l’episodio del rigore, dove loro sono stati assolutamente bravi. In quel momento è normale che l’inerzia giri un po’ a favore del Finale. Poi siamo stati a riportarla un po’ dalla nostra parte. All’interno di una gara ci sono tanti momenti e diverse partite“.

Alla fine del primo tempo – prosegue – abbiamo avuto un paio di situazioni anche per pareggiarla: Garbini su calcio d’angolo, la traversa di Grandoni. Ci sono state delle situazioni in cui potevamo andare all’intervallo anche sull’1 a 1. Al di là del gol non gol, nel secondo tempo i ragazzi sono stati bravi ad avere un ritmo completamente diverso. Hanno fatto venti/venticinque minuti in cui siamo stati bravi, con grande ritmo e con diverse occasioni. Poi abbiamo avuto un paio di minuti di black out quando ci sono stati il miracolo di Olivieri e la loro traversa, roba di qualche minuto: dobbiamo evitare questo. Poi c’è stato l’episodio alla fine con Di Bella dove potevamo vincerla”.

“Però abbiamo rotto il ghiaccio, abbiamo fatto anche a livello di ritmo una buona gara. Non possiamo pensare di vincere sempre a mani basse, assolutamente. Soltanto chi non sa di questo sport può pensare una cosa del genere, noi questo non lo pensiamo assolutamente. Dobbiamo lavorare, lo sappiamo, dobbiamo migliorare su tante cose. L’ideale sarebbe avere il ritmo e la personalità dei venticinque/trenta minuti del secondo tempo. Sarebbe quella la cosa più importante, ma è normale che più giochiamo e più troveremo questa continuità. Adesso in settimana vedremo il discorso di Márquez per il naso, speriamo non sia niente di grave – conclude Grandoni -. Aspettiamo anche il nuovo calendario e vedremo”.

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