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L’anoressia con gli occhi di una giovane scrittrice: “Un messaggio di speranza per rialzarsi e ricominciare” foto

Lunedì 24 agosto a Pietra Ligure l'incontro con Alessandra Cagnino per la presentazione del suo libro

Pietra Ligure. Lunedì 24 agosto, nell’ambito dell’evento “firmacopie”, la giovane scrittrice pietrese Alessandra Cagnino, 22 anni, presenterà il suo ultimo libro: “Unica a modo mio, proprio come te”, che racconta un tema difficile e scottante come l’anoressia, con una chiave autobiografica speciale e inedita.

L’iniziativa si terrà dalle 17.00 alle 19.30 e dalle 21.00 alle 23.00 presso la libreria del centro pietrese “l’Acchiappasogni”, in piazza La Pietra 4.

Parole forti e riflessive quelle della giovane autrice pietrese, ma anche di speranza e voglia di ricominciare dopo un capitolo buio della sua vita: “In poche ore desidero regalare ai lettori l’idea di come, a volte, si possa imparare a non perdersi più di vista… Questo libro nasce per chi ha avuto bisogno di una carezza in un periodo non semplice della propria esistenza, nasce per chi è un estremo/a sognatore/sognatrice e decide di spiccare il volo per scoprire come possa essere questa terra, vista dall’alto…” racconta l’autrice in vista dell’evento.

“Quando, cinque anni fa, mi ammalai non avrei mai pensato di poter condividere un percorso di cura con qualcuno che non fosse al di fuori della mia persona: oggi, so come tutto questo sia, invece, possibile; oggi so come “Unica a mio modo, proprio come te” nasca dalla potenza degli affetti che, nel tempo, ho saputo coltivare. Racconto di un’amicizia che mi ha salvato, letteralmente, la vita … Racconto del mio attaccamento alla famiglia senza, mai, dimenticare come il senso di perdizione mi abbia permesso di tornare a casa, da vera vincitrice”.

“Tutto è iniziato quando mi resi conto come molte erano ancora le cose capaci di attraversarmi: una macchina parcheggiata contromano, ogni parola spesa prima di aprire davvero un concerto, qualche cd fuori posto, ormai, travolto dalla polvere, o ancora un paio di guanti che ormai sono troppo stretti per coprirmi veramente bene, qualche raccomandazione a lungo termine, qualche soffio di vento e qualche parola non detta… Mi resi conto come, a volte, riordinare volesse dire mettere in fila tutto il caos che pensiamo, davvero, ci sia appartenuto. Riunire tutti i punti, per poi ripartire. Mi resi conto di come ogni caduta mi sia servita per portare, alla mente, l’idea di vittoria; mi resi conto come per fare strada non servisse, in alcun modo, badare alla strada degli altri. E’ così che una mattina mi sono svegliata con l’idea che era arrivato il momento giusto di raccontare quello che era stato il mio tempo. Quello che ero stata e che poi sono diventata oggi” spiega Alessandra Cagnino.

anoressia libro cagnino

“Unica a mio modo, proprio come te” nasce per chi crede nei valori terreni e per chi, da quelli, sia capace di costruire infiniti giorni buoni. L’emozione più grande non nasce dall’idea di aver potuto scrivere quei capitoli, quanto dall’idea di come, quanto scritto, non sia nient’altro che il mio vissuto, una parte del viaggio della vita”.

“Unica a mio modo, proprio come te” è un libro che vuole portare in salvo tutte quelle donne che, anche solo per un attimo, non si sono sentite all’altezza di questo mondo che, alla fine, non è poi così artificiale. Quando riconosco di aver incontrato, lungo la strada, la malattia e l’arte di poter perdere tutto, ritrovo nella diversità una possibile via di fuga: la gentilezza di un estraneo, ad esempio, così come il filo conduttore principe della rinascita, l’amore per se stessi e per la vita” aggiunge ancora Alessandra Cagnino.

anoressia libro cagnino

“Il libro racconta come le carezze sui graffi non ti permettano, mai davvero, di dimenticare l’impeto e la debolezza: ho scelto di raccontare quale sia stata la mia malattia attraverso una storia vera che potesse ripercorrere quello che, ormai, mi teneva lontana dall’idea di perdizione. Torna a casa solo quando pensi di aver vissuto tutto ciò che il tuo cuore meritava di vivere. Con fare delicato, ma non per questo meno potente, ripercorro il mio viaggio, dalle tenebre nella luce … e questo perché credo nel sole, anche quando piove. Con fare delicato ho trovato, attraverso una miriade di anime, il mio posto nel mondo; che l’idea di amore verso gli altri ma anche verso me stessa possa fare suo ritorno, dritta al cuore, anche a voi. Che la mia storia possa così, un giorno, diventare un piccolo “punto luce” da cui, sempre, ripartire”.

E infine: “… Quando vedo, per la prima volta, il video realizzato per la presentazione del libro mi commuovo, mi commuovo per come la sofferenza sia stata così capace di segnare molti dei miei giorni; mi commuovo perché racconto di un tempo che non sa tornare. Se mi guardo dietro, ritrovo ogni singolo passo compiuto e questo mi rende, nel tempo, una persona consapevole…” conclude la scrittrice pietrese.

(VIDEO)

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