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Coronavirus: la politica tra scuole, lavoro e ordinanza

La voce dei partiti

Regione. Questo pomeriggio si è svolto un incontro fra giunta e capigruppo per affrontare la gestione del Coronavirus, anche alla luce del primo caso riscontrato oggi ad Alassio.

In questa sede, Gianni Pastorino come Linea Condivisa ha suggerito di “affrontare al più presto l’opzione di istituire ammortizzatori sociali straordinari, in caso di fermi lavorativi delle aziende a causa dell’emergenza in corso”. Al contempo, ritiene che siano “necessarie forme di giustificazione per assenze dovute all’impossibilità di arrivare sul luogo di lavoro. E quindi incentivare il telelavoro, lo smart working e altre forme di lavoro flessibile da casa”.

Poi, si passa all’eventualità della chiusura prolungata delle scuole, ritenendo di aver “proposto di utilizzare strumenti di e-learning ove possibile, per assicurare un livello standard di continuità formativa ai nostri ragazzi. È necessario perciò che la giunta Toti fornisca a tutte le famiglie e ai lavoratori gli strumenti indispensabili per affrontare questa situazione”.

Sempre in merito all’attività didattica, per contenere il contagio Covid-19, il consigliere del M5S Andrea Melis porta la voce del decreto legge del Presidente del Consiglio dei Ministri, nel quale al punto dell’Articolo 1 si legge che “sono state adottate le seguenti ulteriori misure di contenimento: ‘I dirigenti scolastici delle scuole nelle quali l’attività didattica sia stata sospesa per l’emergenza sanitaria, possono attivare, di concerto con gli organi collegiali competenti e per la durata della sospensione, modalità di didattica a distanza avuto anche riguardo alle specifiche esigenze degli studenti con disabilità'”.

Su questo specifico punto, Melis ritiene doveroso “attenzionare il presidente della giunta: qualora l’emergenza dovesse protrarsi, è una possibilità che potrebbe rivelarsi preziosa per evitare che i nostri ragazzi rimangano indietro con il programma scolastico”.

Sempre sulla questione Coronavirus, oggi si è svolto anche l’Ufficio di presidenza integrato aperto a tutti i consiglieri regionali con l’obiettivo di discutere l’ordinanza regionale e i provvedimenti da adottare nei prossimi giorni sull’emergenza Coronavirus. In questa occasione, il gruppo del Partito Democratico ha avanzato tre proposte.

“Abbiamo chiesto e ottenuto che l’Ufficio di presidenza integrato diventi l’organo consultivo permanente all’interno del quale discutere eventuali modifiche e aggiornamenti all’ordinanza, che scade il primo marzo prossimo. In sostanza l’Upi diventa la sede di consultazione preventiva per gli interventi che la Regione deciderà di mettere in atto” affermano dal PD.

“Poi abbiamo sollevato due questioni di merito che, a nostro avviso necessitano di grande attenzione. Da una parte serve un potenziamento dei Dpi (Dispositivi di protezione individuale) per gli operatori sanitari e in particolar modo per i medici di base e per chi opera nel sistema dell’emergenza/urgenza. Si tratta di onorare precise disposizioni nazionali e un elementare principio di precauzione. Dall’altra abbiamo chiesto di procedere alla valutazione e poi alla determinazione di un piano di assunzioni straordinarie, per far fronte ai maggiori carichi di lavoro destinati a gravare sul sistema sanitario regionale per far fronte a quest’emergenza”.

Il terzo punto sollevato dal PD riguarda le misure economiche, un argomento che va affrontato d’intesa con il Governo in sede di Conferenza delle Regioni. “L’emergenza Coronavirus sta avendo implicazioni pesantissime su molti settori della nostra economia, dai settori dei trasporti e della logistica a tutto il sistema dei servizi, a partire dal commercio: una situazione che va affrontata non solo a livello nazionale, ma anche a livello locale con atti propri della Regione” specificano dal partito democratico.

“Crediamo si debbano individuare degli ammortizzatori sociali straordinari in deroga per tutte le aziende e le imprese che ne avranno bisogno – concludono – Pensiamo sia importante ragionare concretamente sulla possibilità di sospendere il pagamento di tasse, imposte e tributi nelle zone interessate da questo fenomeno. Infine bisogna individuare le risorse per costituire, con finanziamenti nazionali, regionali ed europei, un fondo di garanzia per agevolare l’accesso al credito delle imprese e dei soggetti economici in difficoltà”.

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