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Coronavirus, l’allarme dei sindacati: “Già 3500 senza reddito in Liguria, subito un sostegno economico” fotogallery

Avviato tavolo di emergenza tra Berrino e i sindacati confederali

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Liguria. Avviato questa mattina, presso l’assessorato al lavoro di Regione Liguria, il tavolo istituito con i sindacati confederali per analizzare le conseguenze sul mondo del lavoro causate dall’emergenza sanitaria da coronavirus. Presenti i segretari generali liguri Federico Vesigna di Cgil, Luca Maestripieri di Cisl, Fabio Servidei e Sheeba Servetto di Uil in rappresentanza di Mario Ghini.

“Tra le prime problematiche di questa situazione la perdita della retribuzione per 3500 tra lavoratrici e lavoratori liguri a seguito del fermo della scuola – fanno sapere i sindacati – Si tratta di 1500 operatori delle mense scolastiche e 2 mila operatori del terzo settore. Siamo altrettanto consapevoli che altri comparti di tutta l’economia della nostra regione, a partire dal turismo, sono oggi in forte sofferenza e per i quali occorre una tutela con strumenti adeguati”.

Cgil, Cisl e Uil Liguria hanno chiesto “di costituire un Tavolo per gestire le emergenze che sempre più spesso hanno ripercussioni sul mondo del lavoro. Occorre uno strumento per monitorare gli effetti che si produrranno da qui ai prossimi mesi perché allerte rosse o, adesso, i problemi per la salute, non possono essere pagate dai lavoratori con le proprie ferie o perdendo settimane di retribuzione”.

“Dopo aver elencato ai sindacati tutte gli interventi attuati da Regione Liguria e dopo avere analizzato le problematiche portate al tavolo, è stato deciso congiuntamente di inviare una mia nuova lettera al Governo per chiedere l’istituzione di strumenti giuridici atti a dare supporto al reddito e cassa integrazione in deroga ai lavoratori penalizzati dall’emergenza come ad esempio quelli delle mense scolastiche e del mondo del turismo”, ha dichiarato l’assessore Berrino.

“La priorità del momento è quella di individuare strumenti che diano una risposta ai lavoratori che già oggi non percepiscono gli stipendi e per quelli che potranno avere altrettante difficoltà nel breve e medio periodo. Dopo l’emergenza si dovrà ragionare di come ripensare ai capitolati degli appalti in modo che i lavoratori non vengano penalizzati durante le emergenze per assenze che non sono volontarie” concludono i sindacati.

Il tavolo è stato aggiornato alle 17 di venerdì 6 marzo.

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