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Coronavirus, Cgil: “Mille lavoratori colpiti dalla chiusura delle proprie imprese. Territorio deve ripartire”

Pasa: "Occorre riportare il lavoro e la nostra economia su un percorso di crescita stabile e duratura"

Savona. “Anche in provincia di Savona le lavoratrici e i lavoratori colpiti dalla chiusura forzata delle proprie imprese causata dall’allarme Coronavirus sono tantissimi, circa 1.000. Ora il Paese e il nostro territorio devono ripartire. Dopo i primi giorni di emergenza, è ora importante valutare con equilibrio la situazione per procedere a una rapida normalizzazione” dichiara il segretario generale di Cgil Savona Andrea Pasa, in merito ai recenti imprevisti oltre che sanitari, economici che stanno investendo il savonese e non.

“E’ necessario al più presto prendere misure economiche per evitare che l’emergenza sanitaria si trasformi anche in recessione economica – ci tiene a dire Pasa – Questo significa, smetterla con l’enfasi posta sui tagli necessari a raggiungere una riduzione del debito, specie di fronte ai dati che testimoniano come il livello di investimenti pubblici rimanga ben al di sotto dei livelli pre-crisi”.

“Tutti i Paesi del ‘vecchio continente’ hanno bisogno di alzare il livello di investimenti pubblici per innescare la crescita economica che può davvero portare a una riduzione del debito, ma soprattutto creare lavoro e migliorare gli standard di vita delle persone con una crescita che sia compatibile con l’ambiente e rispetti i limiti delle risorse naturali del pianeta” prosegue il segretario generale.

“Nei giorni scorsi – dichiara Pasa – sono state tempestivamente assunte diverse misure per contenere il rischio sanitario a beneficio di tutti i cittadini. Gli esperti e le organizzazioni internazionali, a partire dall’Oms, ci hanno rassicurato sui rischi del virus e sulle corrette prassi per gestire questa situazione, che tutti noi siamo chiamati a rispettare”.

“Dopo i primi giorni di emergenza, è ora importante valutare con equilibrio la situazione per procedere a una rapida normalizzazione, consentendo di riavviare tutte le attività ora bloccate e mettere in condizione le imprese e i lavoratori di tutti i territori di lavorare in modo proficuo e sicuro a beneficio del Paese, evitando di diffondere sui mezzi di informazione una immagine e una percezione, soprattutto nei confronti dei partner internazionali, che rischia di danneggiare durevolmente soprattutto il nostro Made in Italy e il turismo”.

“Per questo, oltre alle misure urgenti che il governo ha adottato, o si appresta ad adottare, di necessario sostegno alle imprese e al reddito dei lavoratori, adesso è il momento per costruire un grande piano di rilancio degli investimenti nel Paese che contempli misure forti e straordinarie per riportare il lavoro e la nostra economia su un percorso di crescita stabile e duratura” aggiunge Andrea Pasa.

“I lavoratori più colpiti sono quelli che sono occupati nei settori della cultura – teatri , cinema , musei – , dell’assistenza scolastica, delle mense scolastiche, le cooperative sociali che gestiscono asili e non solo. Oltre a tutti quei lavoratori meno tutelati dal punto di vista contrattuale, che a seguito dei provvedimenti di prevenzione emanati, il rischio è quello di vedersi sospendere o interrompere il contratto, o di subire una riduzione dell’orario” aggiunge Pasa.

Poi continua: “Per questo unitariamente CGIL CISL UIL Liguria hanno ribadito alla Regione Liguria, al Presidente Toti la necessità di avviare un tavolo che affronti specificamente le ricadute sul mondo del lavoro in tutta la Regione. Tavolo che è stato convocato per venerdì alle ore 11 per approfondire il tema e ricercare le soluzioni più consone”.

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