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Vado, nelle aree Tirreno Power con Vernazza arriva anche il Campus di Savona

Le aree ospiteranno sia il polo logistico (inclusa una scuola di formazione per gruisti) sia nuovi laboratori dell'Università di Genova

Vado Ligure. “Un polo di eccellenza tra formazione, sperimentazione e industria nelle aree Tirreno Power”. Con queste parole è stata presentata questa mattina la nuova iniziativa che vedrà il colosso ligure del sollevamento merci, Vernazza Autogru, dare vita nelle ex aree Tirreno Power a un enorme polo logistico in cui l’azienda potrà effettuare i test e la manutenzione dei suoi giganteschi macchinari ma anche creare una scuola di formazione per gli operatori del settore: il tutto, ed è questa la novità di oggi, in collaborazione con l’Università di Genova.

Il sito di Tirreno Power si animerà infatti dal prossimo autunno con la presenza di centinaia di giovani del Campus di Savona che studieranno negli spazi messi a disposizione dall’azienda, ai quali si aggiungeranno gli studenti della scuola di formazione di Vernazza. Un connubio che darà vita a un polo di ricerca, istruzione e formazione unico nel suo genere, che unirà università e imprese per la creazione di competenze e lavoro.

Dopo l’annuncio dello scorso ottobre, questa mattina sono stati presentati ufficialmente i due progetti paralleli, nel corso di una conferenza stampa con i vertici delle due aziende (il direttore generale di Tirreno Power, Fabrizio Allegra, e l’amministratore delegato di Vernazza Autogru, Diego Vernazza) e il prorettore del Campus di Savona, Federico Delfino, oltre a rappresentanti di sindacati, imprese, Unione Industriali e i sindaci di Vado Ligure e Quiliano.

Il primo progetto è quello a cura del DIME (Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica, Gestionale e dei Trasporti), che prevede la realizzazione di laboratori che rappresenteranno per gli studenti del Campus savonese una nuova opportunità. Gli studenti potranno così affiancare alle lezioni teoriche anche attività pratiche avendo a disposizione le strutture della centrale in cui è operativa una unità a gas naturale a ciclo combinato da 800 MW. “Sono molto felice di essere oggi qui in questo sito produttivo con cui l’Università di Genova ha una collaborazione ultradecennale” ha detto il prorettore del Campus di Savona, Federico Delfino, ricordando il lungo lavoro di riqualificazione dell’ex caserma Bligny tramutata nell’attuale cittadella universitaria che oggi ospita 2500 persone. Una crescita costante che ora si scontra con spazi diventati insufficienti: da qui l’accordo con Tirreno Power.

Gli studenti dell’Università di Genova provengono da tutto il mondo e l’accordo raggiunto con Tirreno Power rappresenta “un’eccellenza nella collaborazione tra pubblico e privato per la formazione. Università e azienda svilupperanno congiuntamente anche progetti di ricerca applicata e innovazione”.

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Il secondo progetto, già annunciato a ottobre, è quello di Vernazza Autogru, che a cinque anni dal sequestro darà il via al percorso di reindustrializzazione dell’area. I circa 300 mila metri quadri in cui una volta avveniva lo stoccaggio delle riserve di carbone diventeranno infatti una specie di “cittadella” in cui Vernazza potrà mettere in atto tutta una serie di operazioni legata al mondo delle gru e degli altri enormi macchinari con cui l’azienda ligure partecipa in tutto il mondo alla costruzione di alcune tra le più grandi opere edili.

Nell’area inoltre sarà istituito il primo centro di addestramento per operatori di mezzi per il sollevamento pesante. Oggi esistono nove percorsi specifici per gruisti: una formazione strutturata che ha portato non solo ad avere personale sempre più specializzato, ma anche a ridurre il numero di incidenti sul lavoro. Ogni anno vengono formati oltre 400 operatori grazie a 50 corsi. Quando la cittadella sarà pronta, tutta questa attività verrà trasferita dalla sede genovese a Vado Ligure. Centinaia di giovani, quindi, ogni anno verranno a imparare una professione altamente specializzata per la quale c’è enorme richiesta, tanto che la stessa Vernazza forma con questi corsi una parte consistente dei propri specialisti.

Con questi accordi il sito di Tirreno Power a Vado Ligure si popolerà, dall’autunno, di centinaia di giovani portando formazione, lavoro, sperimentazione. Un cambiamento straordinario dalla crisi di quattro anni fa che vedeva l’area destinata al declino prodotto dal sequestro dei gruppi e dalla crisi del mercato energetico.

In questo contesto, è stato presentato in anteprima il video reportage che racconta “come l’azienda abbia saputo reagire alla ‘tempesta perfetta’ del 2014, culminata con il sequestro delle unità a carbone della centrale, arrivando oggi ad aver creato su quelle stesse aree opportunità di sviluppo e di occupazione”.

Generica

“Siamo entusiasti per questa giornata che sancisce il raggiungimento degli obiettivi che ci eravamo posti nel momento più difficile per la nostra azienda – dice Fabrizio Allegra, direttore generale di Tirreno Power – Dopo avere trovato il partner ideale per la reindustrializzazione, oggi diamo il via a nuove iniziative per il territorio attraverso una sinergia straordinaria con l’Università di Genova e la scuola di formazione Vernazza. E’ un esempio virtuoso di come la volontà di un’azienda insieme a una efficace collaborazione tra pubblico e privato posano generare sviluppo, riportando in un’area che era il simbolo della crisi e del declino formazione, ricerca e lavoro”.

Dice Federico Delfino, delegato dell’Università di Genova per il polo di Savona: “L’opportunità offerta da Tirreno Power di svolgere attività formative e di ricerca presso il sito produttivo di Vado Ligure, a stretto contatto con realtà imprenditoriali innovative nel settore dell’ingegneria quali Vernazza Autogru, si traduce per i nostri studenti in un significativo valore aggiunto in termini di arricchimento culturale e di sviluppo di competenze specialistiche sul campo e per la nostra Università nella possibilità di avere a disposizione un sito dimostrativo per portare avanti progetti di innovazione e ricerca in ambito energetico a livello internazionale. Questo tipo di interazione Università – Impresa costituisce sicuramente un’esperienza unica a livello nazionale”.

Dice Diego Vernazza, presidente di Vernazza Autogru: “L’incontro di oggi ha aperto una nuova finestra di opportunità tra il mondo dello studio e quello del lavoro. Un’istituzione importante come l’Università di Genova ed una realtà come la Vernazza Autogru unite nello stesso sito di Vado Ligure e accomunate nello stesso intento collaborativo, non potranno che essere un volano nello sviluppo dell’alta formazione e della ricerca tecnologica. La nostra società è leader nazionale nel settore sollevamento e logistica, e da sempre siamo attenti all’innovazione. Per questo siamo convinti che tale collaborazione si potrà realizzare in tempi brevi per offrire un contributo concreto e innovativo ai giovani studenti che si affacceranno al mondo del lavoro perché siamo fortemente convinti che formazione è futuro”.

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