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La storia del Trofeo delle Nazioni in mountain bike

Come è nata, e si è evoluta, la competizione di enduro dedicata ai team più famosa al mondo, che torna quest'anno con l'edizione del 28 e 29 settembre a Finale Ligure

Finale Ligure si appresta ad ospitare un grandissimo evento e a scrivere ancora una volta una nuova pagina della storia della mountain bike mondiale. Ritorna il Trofeo delle Nazioni, una competizione che affonda le sue radici nell’anima dell’enduro e che a tutti gli effetti fa parte della cultura di questa disciplina sportiva.

Era il 2008 quando il francese Fred Glo, padre fondatore della disciplina enduro mtb, diede il via al Trofeo delle Nazioni ideando l’E-MTN (Enduro MTB Trophy of Nations), la prima competizione internazionale di enduro in mtb a squadre.

Come per l’omonima gara in moto Motocross of Nations, ma anche per l’International Six Days Enduro, eventi dai quali il E-MTN prende ispirazione nel nome e nel format, l’idea era quella di far competere tra loro squadre composte da tre rider appartenenti alla stessa nazione.

Dal 2008 al 2010 si disputano così le prime tre edizioni del E-MTN, rispettivamente nelle località francesi di Les 2 Alps, Vars ed Val d’Allos, sempre all’interno delle gare del campionato Enduro Series francese.

Di anno in anno cambia il luogo che accoglie i team ma non il podio, dato che a dominare è sempre e solo una nazione, la Francia.

Alcuni rider francesi sul podio di queste prime edizioni sono nomi che Finale Ligure conosce bene e che ancora oggi esprimono un riding di primissimo ordine.

Stiamo parlando di gente del calibro di Jerome Clementz, Remi Absalon, Theo Galy, Nico Lau, Karim Amour e molti altri.

E le altre nazioni? La risposta è semplice: erano indietro, ma non tanto atleticamente, quanto piuttosto nella “visione” e preparazione ad affrontare una disciplina complessa come l’enduro, allora ancora agli albori e appannaggio dei pionieri francesi.

In questo triennio gli unici a fare capolino sul podio del E-MTN con una solida seconda posizione a Vars nel 2009 sono stati gli Stati Uniti, con il team capitanato da Mark Weir (in squadra con Brian Lopes e Jason Moeschler), pioniere dell’enduro negli Stati Uniti e vero sostenitore di questo innovativo evento.

Il 2011 segna però una svolta importante nella storia del Trofeo delle Nazioni e uno dei primi passi verso quello che sarà l’enduro internazionale che tutti oggi conosciamo.

Per la prima volta infatti la manifestazione oltrepassa il confine francese per accogliere in Italia i biker enduro più forti della disciplina, nella località alpina di Sauze D’Oulx.

Otto le nazioni in gara, con rappresentati dalla Francia, Stati Uniti, Italia, Svizzera, Germania, Polonia, Finlandia e Belgio che in occasione della tappa del circuito nazionale Superenduro, provano, invano, a rubare il titolo ai francesi che, anche in questa occasione, confermano la loro leadership.

Giunto alla quinta edizione l’Enduro delle Nazioni si svolge con un doppio appuntamento sia in Italia che in Francia, sempre rispettivamente con format Superenduro e French Enduro Series.

La somma dei punti delle due gare assegna il titolo E-MTN 2012 ed è nuovamente la Francia davanti a tutti, ma è un anno decisivo perché, con la vittoria della squadra inglese (Dan Atherton, Joe Barnes, Alex Stock) in terra italiana, si interrompe per la prima volta il dominio francese.

Si arriva così al 2013 quando si ritorna in Francia, nella gelida Val d’Isère tappa dell’Enduro World Series (al suo anno di debutto), con una gara che in molti ancora oggi ricordano come una delle più dure mai disputate. È questa la sesta sede dell’Enduro delle Nazioni che vede partecipare squadre da ben undici nazioni, nessuna delle quali riesce però a spodestare dal podio i francesi.

A questo punto della storia il Trofeo delle Nazioni si prende una lunga pausa, precisamente lunga 6 anni.

Dopo il primo anno di EWS, abbiamo deciso di prendere una pausa con il Nazioni. Sapevamo che l’evento ha un incredibile format e una filosofia dall’enorme appeal, ma al tempo stesso l’enduro era in fortissima evoluzione e volevamo essere sicuri di poter dedicare la giusta attenzione ed energia ad una manifestazione con così grande potenziale. Oggi con la struttura di EWS e la forza della disciplina in tutto il mondo, siamo certi che sia l’anno giusto per rilanciare il Trofeo delle Nazioni soprattutto in una location storica come Finale Ligure” dichiara Chris Ball dell’EWS Trophy of Nations.

Quest’anno, sotto la guida Enduro World Series e con organizzazione Finale Outdoor Resort, il Trophy of Nations torna più sentito che mai, con una propria identità ed il passaggio ad un format unico rispetto alle edizioni precedenti, che contribuirà a renderlo l’appuntamento di fine stagione che tutti aspettano.

Un evento che permetterà all’enduro di celebrare la disciplina che, raggiunta la maturità, può così prendersi il suo spazio e tempo, lontano dalla tensione di un’altra stagione EWS che sarà già conclusa quando ci si concentrerà sullo spirito di squadra delle nazioni che si sfideranno per la conquista del titolo.

Il Trofeo delle Nazioni sarà infatti una competizione che si basa interamente sulla strategia di gruppo, sulla condivisione e sull’equilibrio della fatica e delle capacità di ognuno dei tre componenti delle categorie di team ammesse, Nazioni, Industry ed Amatori.

Finale Ligure il 28 e 29 settembre ospiterà un evento mondiale, un incontro fra diverse nazioni che porterà con sé un’energia contagiosa, divertimento ed una buona dose di emozione.

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