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“Persone ferite, danni e animali spaventati”: il bilancio dell’Enpa sui botti di Capodanno

L'associazione rilancia l'appello: "Ci auguriamo che i sindaci impongano l'uso di fuochi artificiali non impattanti e silenziosi"

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Savona. “Petardi fatti scoppiare in quantità esagerata e per ore nelle piazze e davanti ai locali da ragazzini, in alcune vie pure sotto le auto, alcune incendiate, gomme tagliate in via Robatto, cinque autentiche ‘bombe’ esplose nei giardini di corso Vittorio Veneto in mezzo alla gente, risse e scazzottate un po’ in tutta la Riviera, crisi etiliche di tanti giovani e non giovani, incendi di tende, cassonetti e sterpaglie anche sull‘Autofiori, cani sfuggiti ai padroni per la paura (soprattutto a Noli, Vado Ligure, Savona), voli disperati di animali selvatici ‘svegliati’ dai botti e dai fuochi artificiali, un ferito a Varazze e diversi altri infortunati, alcuni che non hanno avuto bisogno urgente di medici, altri sì, un cane morto di spavento a Savona, si attende la conferma del veterinario di famiglia, aumento del numero dei cani e gatti che per la prima volta hanno dovuto ricorrere a sedativi causa l’intensità delle esplosioni, infine pericolosi petardi inesplosi un po’ dappertutto”. E’ questo il bilancio dell’Enpa di Savona sulla notte di Capodanno.

“E’ un resoconto deludente quello della notte di San Silvestro in provincia di Savona, malgrado gli appelli del Prefetto e di molti Sindaci, alcuni dei quali hanno continuato ad autorizzare, o addirittura ad organizzare, fuochi artificiali tradizionali ovvero rumorosi. Il bilancio è ancora incompleto ma nelle sole prime ore del 2019, sono stati 216 i feriti in tutto il paese, con 13 gravi e 41 minorenni e 658 gli interventi dei vigili del fuoco. Se il codice penale vieta di ‘accendere fuochi d’artificio e.. fare accensioni pericolose’ la Protezione Animali savonese ed il locale Comitato Aree Canine si chiedono per quale ragione non si è ancora arrivati a proibire la fabbricazione, detenzione, vendita ed uso di tali arnesi, consentendo solo quelli luminosi ma innocui; ed anche perché non siano stati fatti controlli più severi per sanzionare i trasgressori” proseguono dall’associazione animalista.

“Ci auguriamo per le festività estive nonché del prossimo capodanno, che tutti i sindaci della provincia, compreso quello di Savona, impongano ai privati e soprattutto a se stessi l’utilizzo di fuochi artificiali non impattanti e silenziosi, accompagnati soltanto da buone musiche, cioè con droni sincronizzati, fontane luminose, proiezioni, etc., come si sta ormai facendo in tutto il mondo ‘civile’; e ciò a tutela non solo degli animali domestici e selvatici ma anche, e soprattutto, delle persone malate o ricoverate negli ospedali e nelle case di cura e di chi, per gravi motivi personali, non ha nulla da festeggiare. Questa sarà davvero una ‘convivenza civile ed etica’, come recita il titolo del recente regolamento del comune di Savona” concludono dall’Enpa.

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