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Pugilato, Danilo Re sempre più in alto: medaglia d’argento ai campionati italiani giovanili foto

Sul ring di Avellino il portacolori della Pugilistica Savonese arriva ad un soffio dall'impresa

Savona. Il pugilato ligure sta crescendo anche nel settore giovanile, come ci dimostrano le eccellenti le prestazione dei giovani atleti che hanno preso parte alle fasi finali dei campionati italiani giovanili che si sono svolte ad Avellino lo scorso fine settimana.

Ad accedere all’evento più importante della stagione sportiva per i ragazzi che praticano la nobile arte, dopo le eliminatorie interregionali di Mondovì, ben tre pugili della rappresentativa ligure: per i 64 kg Mirco Cilia e per i 56 kg Francesco Zambarino, entrambi atleti dell’Ardita Boxe Savate di Genova, mentre nei 60 kg ha centrato la qualificazione Danilo Re della Pugilistica Savonese.

Splendida la performance del savonese Danilo Re, grande promessa del Team Marcimino, che con grande tecnica, cuore e grinta ha combattuto degli eccellenti incontri vincendo nettamente contro l’abruzzese Nicolò Prosperi e con il campano Andrea Izzo, arrivando ad aggiudicarsi una prestigiosissima medaglia d’argento combattendo la finale dei campionati italiani giovanili della sua categoria contro il siciliano Leonard Bajrami: un incontro molto studiato questa finale con un verdetto ai punti a malapena a sfavore del savonese, che perde sul filo di lana l’incontro e il titolo italiano.

Danilo ha iniziato a frequentare le palestre della Pugilistica Savonese ad 8 anni, esordendo poi, come prevede il regolamento federale, sul ring all’età di 13 anni. Oggi, a 17 anni, è un giovane atleta di esperienza con all’attivo ben 50 incontri. Allenato con passione dai tecnici Tony Marcimino e Stefano Piazza, Danilo Re è stato la vera rivelazione di questi campionati italiani, con una prestazione, nonostante non sia arrivato all’oro, costantemente di altissimo livello in tutti gli incontri disputati ad ulteriore testimonianza di quanto di buono si stia costruendo, con passione e coscienziosità, a livello giovanile sui ring della Liguria.

Pregevoli le prestazioni dei due grigiorossi genovesi dell’Ardita Boxing Club, Cilia e Zambarino, entrambi esordienti nella manifestazione tricolore e protagonisti di due ottimi e coraggiosi match. Mirco si è misurato contro il forte ed esperto pugliese Campanile che ha vinto l’incontro alla seconda ripresa solo grazie ad intervento medico dovuto ad una fortuita epistassi del giovane Cilia che sino a quel momento aveva mantenuto l’incontro in perfetta parità. Il figlio d’arte Zambarino, il cui padre fu campione d’Europa di savate, ha conteso sino all’ultimo secondo il match al laziale Spada che è poi salito sul gradino più alto del podio confermando, ancora una volta, la bontà della fertile scuola pugilistica laziale.

Gli allievi del tecnico Marco Nocentini, coadiuvato nell’occasione da Maurizio Albanese, hanno impressionato soprattutto per l’ottima tecnica e per la spiccata personalità dimostrata sul ring, entrambe doti difficilmente riscontrabile in giovani atleti che vantano un bagaglio di esperienza di relativamente solo pochi incontri di pugilato nel loro palmarès.

Mirco Cilia si è così espresso a caldo dopo la gara: “Come dice sempre il mio coach Nocentini, si impara di più da una buona sconfitta che da una brutta vittoria e quindi ripartirò da queste considerazioni per riprovare il prossimo anno a vincere il titolo italiano”.

Francesco Zambarino ha invece posto l’accento su “la grande motivazione ricevuta dal caloroso sostegno dei miei compagni nerviesi durante le gare è stata per me fondamentale. Non hanno mai smesso di farmi sentire il loro tifo e il loro affetto anche se fisicamente lontani attraverso messaggi scritti e vocali”. Un supporto ed una vicinanza che gli hanno ancor di più confermato la bontà della sua scelta di approdare alla corte del maestro Nocentini, in un ambiente che si è dimostrato a buona ragione essere professionale e protetto al tempo stesso.

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