Pietra Ligure, sono iniziate le sfide tra i campioni del frescobol mondiale - IVG.it
Ai san pietro

Pietra Ligure, sono iniziate le sfide tra i campioni del frescobol mondiale fotogallery

Francesca Panzera e Andrea Bottino, giocatori di casa, puntano a ripetere il terzo posto ottenuto in Spagna

Pietra Ligure. Un piacevole svago e la voglia di ritrovarsi insieme tra appassionati, prima di tutto. Ma anche il desiderio di far crescere questa disciplina, senza tralasciare un poco di inevitabile spirito agonistico. Sono queste le motivazioni che stanno contribuendo al successo della tre giorni dedicata al frescobol a Pietra Ligure.

L’evento, unica tappa italiana della Frescobol World League, è iniziato oggi sul campo allestito alla San Pietro free beach. Fin dalle prime ore del pomeriggio i tanti giocatori giunti in Liguria da varie parti del mondo hanno iniziato a sfidarsi, sotto lo sguardo incuriosito ed interessato dei numerosi turisti che popolano la spiaggia e la passeggiata in queste giornate soleggiate e calde.

Il clima festivo della manifestazione ha animato la spiaggia pietrese; oltre al campo di gara è stato allestito un secondo campo per il riscaldamento. Giocatori e semplici appassionati, inoltre, hanno sfruttato ogni spazio libero sulla spiaggia per continuare a giocare anche al di fuori del torneo ufficiale.

L’obiettivo principale di questa serie di tornei è la condivisione, intesa anche come crescita del frescobol. Nei vari paesi si è sempre giocato a livello amatoriale, ognuno con le proprie regole. Ora si cerca di uniformare la disciplina, nel regolamento quanto nei materiali, per dare vita ad uno sport unico a livello mondiale, che possa essere praticato allo stesso modo. E, magari, sperare un giorno di vederlo alle Olimpiadi.

Sette giorni fa si era giocato a Santander, in Spagna; ora gli stessi protagonisti si sono ritrovati a Pietra. Andrea Bottino e Francesca Panzera una settimana fa si sono classificati terzi, alle spalle dei brasiliani Jean e Tania Vidal e della coppia argentino-brasiliana Lucki Fabeiro e Isabel Verçoza.

Andrea e Francesca, a Pietra nella doppia veste di giocatori ed organizzatori, ci spiegano il cammino che sta percorrendo questa disciplina sportiva. “Ogni paese – dicono – ha il suo gioco e tutti stanno smussando un po’ gli angoli, per riuscire ad avere uno sport dove cinquanta paesi giocano con le stesse regole, gli stessi sistemi di punteggio e con attrezzature che sono regolamentate. Ad esempio la lunghezza della racchetta, il tipo di pallina. Allo stesso modo occorre uniformare il punteggio: il sistema greco predilige maggiormente velocità e potenza, quello brasiliano favorisce la spettacolarità del gioco e la varietà dei colpi; ogni paese, per avere uno sport che sia unico, si sta adeguando. Alla fine si avrà uno sport che è l’evoluzione di tutto, la messa insieme di tutti gli stili: dalla potenza dei greci alla spettacolarità dei brasiliani alla costanza degli spagnoli. L‘intenzione della lega mondiale che ha dato le direttive di gioco è arrivare ad avere una futura diffusione in ogni continente ed essere ammessi ai Giochi Olimpici“.

Tra i protagonisti di questo percorso di uniformazione c’è il messicano Ramón Ledesma. Nel marzo dello scorso anno, in Messico, ha organizzato il primo campionato mondiale a Playa de El Carmen. Nell'”abierto” pietrese Ramón mostra di essere l’anima della disciplina: giocatore e speaker dell’evento, autentico protagonista.

Il frescobol è un gioco immediato e alla portata di tutti: “E’ uno sport economico da giocare, non richiede particolari attrezzature e strutture. Bastano lo spazio necessario, le due reti dietro e i due giocatori con racchette e pallina!”.

Si gioca senza rete, senza una delimitazione di campo ben precisa e non si gioca uno contro l’altro: lo scopo, infatti, non è di prevalere su chi si ha di fronte, ma di collaborare insieme a lui per cercare di mantenere la pallina in aria più a lungo possibile, con scambi forti e spettacolari.

A Pietra Ligure si sfidano sei coppie miste e sedici coppie maschili. I favoriti sono i brasiliani, che vantano maggiore tradizione e un gran numero di praticanti. Oltre agli italiani, sono da tenere d’occhio argentini, spagnoli, francesi, greci, giapponesi, portoghesi e non solo…

Il mondo degli appassionati del frescobol, per ora piccolo ma potenzialmente grandissimo per il fascino e la presa che può avere questa disciplina, sta regalando vivacità ed entusiamo a tutti alla San Pietro free beach, al confine tra Pietra Ligure e Borgio Verezzi: l’evento proseguirà ancora domani e nella giornata di domenica.

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