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Albergatori savonesi: “Tiene il settore nonostante la crisi, sconto Irap per gli stagionali” foto

Gli albergatori chiedono una moratoria sulla tassa di soggiorno: "E' la rovina per noi e per il nostro settore"

Savona. “Un buon movimento turistico, ma nel 2015 la crisi si è fatta ancora sentire”. Lo ha detto oggi il presidente dell’Unione Provinciale Albergatori Angelo Berlangieri nel corso della presentazione dei dati relativi ai flussi turistici della stagione (fino a settembre 2015), sia per il settore alberghiero che extra alberghiero.

albergatori Upa

Gli arrivi complessivi sul savonese hanno fatto registrare un + 6%, tuttavia sul fronte delle presenze (ovvero le notti soggiornate) in aumento solo il dato delle strutture extralberghiere, per gli alberghi si registra, invece, lo stesso livello dello scorso anno (-0,01%).

Il 70% di turisti è italiano, in prevalenza da Piemonte e Lombardia, il 30% è la fetta di turismo straniero, in particolare tedeschi, svizzeri e austriaci, ma anche francesi, belgi e olandesi. Pesa, a causa dei noti eventi internazionali, il netto calo dei turisti russi con un -10% di presenze nelle località della provincia.

“Certamente le capacità di spesa del turista sono rimaste sostanzialmente invariate rispetto al 2014 e quindi anche il fatturato delle strutture ricettive si è attestato sui medesimi livelli dello scorso anno” aggiunge ancora il presidente Berlangieri.

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Ma gli albergatori guardano anche ai provvedimenti contenuti nella Legge di Stabilità: “Certamente interventi sull’Irap per quello che riguarda i lavoratori stagionali, che per noi non sono una scelta ma una necessità in virtù dell’attuale domanda e dell’attuale condizione di mercato: sarebbe un provvedimento di equità per la nostra categoria e il nostro settore” afferma Barbara Casillo, direttrice di Confindustria Alberghi.

“Naturalmente auspichiamo agevolazioni e incentivi sul fronte dell’innovazione, della digitalizzazione e rinnovamento delle strutture ricettive. Infine, serve una moratoria che blocchi almeno per un anno i rincari sulla tassa di soggiorno, che rappresenta una rovina per gli albergatori e per il nostro settore. Nella provincia di Savona questa gabella non è stata istituita da alcun Comune: una moratoria (che è tuttora in discussione) significherebbe niente tassa di soggiorno nel savonese almeno per altri dodici mesi” aggiunge Barbara Casillo.

“Gli enti locali, dunque regioni, province e comuni che già non l’hanno adottata, non possono inserire la cosiddetta ‘tassa di soggiorno'”, ha affermato. “Ciò è decretato dall’articolo 4, comma 14 della Legge di Stabilità, che sospende, fino al 31 dicembre 2016, il potere degli enti locali di deliberare aumenti di tributi. Dunque, una vera e propria ‘moratoria’ sull’inserimento della tassa di soggiorno, spesso utilizzata come bancomat dai comuni”.

“Fondamentale – conclude Berlangieri, superare la situazione di difficoltà, attraverso un alleggerimento del carico fiscale. Avevamo fatto sentire forte la nostra voce con la cosiddetta ‘marcia dei 600’, promossa da UPASV, con la quale avevamo manifestato la sofferenza del settore: con la nuova legge di Stabilità inizia a intravedersi qualche spiraglio”.

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