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La Liguria prima regione italiana per traffico crocieristico: Savona al 5^ posto della classifica

Il porto di Savona registra 518.850 imbarchi e sbarchi e 335.593 transiti per un totale di 854.443 passeggeri movimentati

La Liguria è la prima regione italiana per traffico crocieristico. Lo stabilisce l’indagine sul “Turismo Crocieristico” elaborata dall’Osservatorio Turistico Regionale, gestito in collaborazione fra Regione Liguria e Unioncamere Liguria con il contributo dell’Istituto Nazionale Ricerche Turistiche.

Nel corso del 2017 i passeggeri movimentati nei porti crocieristici italiani sono stati 10,2 milioni. Le proiezioni emerse pochi giorni fa al Seatrade Cruise Med di Lisbona, indicano per il 2018 un aumento del 7,3 per cento rispetto allo scorso anno e per il 2019 il superamento degli 11,5 milioni di passeggeri movimentati (+5,5 per cento rispetto al 2018), un vero e proprio record per il settore crocieristico italiano.

“In questo contesto, i dati che emergono dallo studio dell’Osservatorio, riferiti alla nostra regione – sottolinea l’assessore regionale al turismo Giovanni Berrino – sono davvero molto positivi: lo scorso anno la Liguria è risultata essere la prima regione italiana per traffico crocieristico, accogliendo il 22,6 per cento dei passeggeri movimentati, e per il 2018 si parla di una crescita superiore all’11 per cento. Oltre a questo, Genova, Savona e La Spezia si sono posizionate ciascuna nella Top 10 dei porti italiani per transiti, tutte con un trend positivo per l’anno in corso”.

“Anche nel confronto fra i dati consolidati 2017 e i previsionali 2018 accorpati per regione e relativi ai passeggeri movimentati – aggiunge Giorgio Marziano, rappresentante di Unioncamere Liguria – la Liguria si conferma in prima posizione, passando da 2.223.081 passeggeri a 2.470.000. Vede inoltre aumentare a proprio favore il divario dalla regione in seconda posizione, ovvero il Lazio. Quanto ai dati relativi alle toccate nave, si conferma fra le prime tre regioni italiane, collocandosi nel 2018 prima di Veneto e Campania. In questo settore negli ultimi anni la nostra regione ha raggiunto un livello che possiamo definire di eccellenza, e le prospettive sono ottime”.

Spicca fra gli altri il porto di Genova, con il superamento del milione di passeggeri movimentati nel 2018 (+8 per cento rispetto all’anno scorso). Previsione di aumento anche per le toccate navi con un +3,8 per cento. Il maggiore movimento di passeggeri si registra nei mesi di aprile, luglio, settembre e ottobre. Anche analizzando i dati longitudinalmente dal 2006 al 2016, il Porto di Genova mostra un trend complessivo di crescita nel movimento passeggeri, con un saldo di raddoppio nel decennio considerato (+114 per cento). Genova si è posizionata al quarto posto della graduatoria nazionale 2017 dei porti per passeggeri movimentati.

Il porto di Savona, in quinta posizione nella classifica, registra 518.850 imbarchi e sbarchi e 335.593 transiti per un totale di 854.443 passeggeri movimentati. Molto positive anche le previsioni per il 2018. La distribuzione mensile del movimento passeggeri vede il picco nel mese di aprile.

Il porto di La Spezia si posiziona nel 2017 all’ottavo posto della graduatoria nazionale, con un totale di 454.954 passeggeri movimentati, prevalentemente transiti. Come per Savona, molto positive le previsioni per il 2018. Il porto di La Spezia registra maggior il movimento di passeggeri nel mese di maggio e in estate, nei mesi di luglio e agosto.

La funzione per la nostra regione di hub internazionale per i passeggeri si completa con l’attività dei traghetti che movimentano oltre 2,4 milioni di persone, e che (tramite servizi regolari durante tutto l’arco dell’anno) collegano i porti di Genova e Savona alle maggiori isole del Mediterraneo, alla Spagna ed al nord Africa.

Tra le politiche in atto nel settore, quella delle Autostrade del Mare, facente capo al piano strategico “Connettere l’Italia” voluto dal ministero delle infrastrutture e dei trasporti, contribuisce al trend positivo, destinato a crescere nei prossimi 10 anni grazie all’insieme degli incentivi e degli investimenti per la logistica intermodale pari ad oltre 450 milioni di euro.

Dando infine uno sguardo al trend a livello mondiale, si riscontra una domanda crocieristica destinata a crescere, dopo aver registrato nel quinquennio 2011-2016 un trend positivo di più del 20 per cento. Nel 2017 i passeggeri legati al turismo crocieristico nel mondo hanno superato i 25 milioni, con previsioni per il 2018 di crescita del 5,4 per cento. I Paesi di origine dei flussi vedono in testa gli Stati Uniti (11 per cento dei passeggeri), seguiti a distanza dalla Cina (2 per cento), dalla Germania (2 per cento), dal Regno Unito (2 per cento), dall’Australia (1 per cento), e da Canada e Italia entrambe con lo 0,8 per cento. Fra le tendenze in atto dal lato della domanda, emerge la ricerca di esperienze indimenticabili, introspettive e appaganti. I turisti sono “technologically skilled” e chiedono vacanze sostenibili, mostrandosi al contempo sempre più interessati al settore wellness ed attenti ad un’alimentazione “sana”.

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