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Mercato di Savona, Anva: “Nessuno perderà il lavoro, quattro posti ora vacanti saranno occupati”

Anva replica alle dichiarazioni di Goia-Ugl

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Savona. “I rappresentanti di Mercà Coni-Goia Ugl non hanno mai partecipato alle riunioni operative per la ricollocazione del mercato settimanale e le loro dichiarazioni sono perciò piene di falsità”. A dirlo è Giulio Rossi, presidente regionale di Anva, l’Associazione Nazionale Venditori Ambulanti, che così replica alle dichiarazioni e alle “minacce” di manifestazioni avanzate questa mattina dall’associazione di categoria.

“Innanzitutto – spiega Rossi – è bene precisare che gli Goia rappresenta gli ‘spuntisti’, cioè quegli ambulanti che vanno a sostituire i titolari di autorizzazione quando questi sono impossibilitati ad essere presenti in occasione dei mercati. Durante i ‘lavori’ per lo spostamento del mercato, a Savona è stata approvata la regola cosiddetta ‘dell’accorpamento’ che prevede che il titolare di un’autorizzazione possa acquistare un altro ramo d’azienda (con relativa piazzola) e accorparla al proprio. Questo comporta un aumento delle dimensioni dal banco”.

Nella città della Torretta, dunque, è accaduto che 38 ambulanti titolari di autorizzazioni abbiano acquistato altri spazi: “Siccome lo spostamento del mercato è andato per lunghe per le note vicende legate al ricorso al Tar e ad altro – prosegue Rossi – questi operatori non hanno avuto la possibilità di entrare subito in possesso dei nuovi spazi che hanno acquistato. Per oltre un anno, dunque, queste 38 piazzole sono rimasti ‘separate’ dai loro nuovi proprietari e, al contrario, venivano occupate dagli spuntisti. Ora, con lo spostamento del mercato, questi spazi andranno ai loro legittimi proprietari. Gli spuntisti rappresentati da Goia vantano diritti su queste piazzole solo perché ne hanno usufruito per oltre un anno, ma si trattava di spazi di proprietatà di altri”.

Insomma, lo spostamento del mercato non comporterà alcuna soppressione: “Semplicemente – conferma Rossi – le piazzole torneranno ai loro proprietari. Nessuna famiglia perderà il lavoro: chiunque, infatti, può inserirsi sul mercato. Anzi, ora i rami d’azienda non costano nemmeno troppo e perciò il momento è propizio. Come già detto, gli spuntisti lavorano quando un titolare di autorizzazione è assente, perciò non hanno un ‘posto fisso’ al mercato. Comune ed associazioni di categoria, dunque, non lasceranno a casa nessuno. Anzi, faremo lavorare quelli che hanno investito nella loro attività”.

Rossi ricorda ancora che “in molti Comuni capita che le licenze che vengono restituite siano soppresse dalle amministrazioni. L’obiettivo, ovviamente, è quello di recuperare spazio. A Savona le licenze restituite non sono state soppresse per precisa volontà dell’assessore comunale. Le 12 piazzole senza proprietario sono rimaste ‘in piantina’ e alcune di queste sono già state riassegnate. Quindi quattro famiglie potranno lavorare a Savona”.

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