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Bancarotta fraudolenta: arrestato dalla Finanza imprenditore di Varazze

L'uomo era già stato colpito da un provvedimento di sequestro di beni e immobili per 2 mln di euro

Savona. Bancarotta fraudolenta: con questa accusa è stato arrestato dalla Guardia di Finanza di Savona Mario Rossi 57 anni, residente a Varazze, già rappresentante legale della società che gestiva il Park Hotel di Varazze (con sede legale a Savona), dichiarata fallita dal Tribunale nel luglio 2017. Ieri mattina le fiamme gialle hanno eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere ed un decreto di perquisizione a carico dell’uomo, su disposizione della Procura della Repubblica di Savona.

Secondo il quadro probatorio emerso dalle indagini, l’imprenditore avrebbe distratto i beni aziendali allo scopo di recare pregiudizio ai creditori, sottraendo agli organi di controllo le scritture contabili al fine di non rendere possibile la ricostruzione del patrimonio.

Mario Rossi, già commerciante di auto ad Arenzano, tra l’altro, lo scorso mese di luglio era stato destinatario di una misura di prevenzione patrimoniale emessa dal Tribunale di Savona su richiesta della Finanza per sperequazione reddituale. In quell’occasione sono stati sequestrati e confiscati beni mobili ed immobili per un valore complessivo di circa 2 milioni di euro: una villa a Cogoleto, una autorimessa e un’auto, una Mini Cooper, erano infatti stati confiscati in quanto comprati con proventi illeciti e intestati a terzi, per precisione all’ex compagna Paola De Mela, 41 anni, anche lei finita nell’indagine condotta dalle fiamme gialle.

Nei confronti di Mario Rossi era stata inoltre applicata la misura di prevenzione della sorveglianza speciale.

Gli accertamenti investigativi da parte della Finanza erano partiti a seguito di una netta sproporzione tra i redditi dichiarati e il valore dei beni e il tenore di vita tenuto dalla coppia, oltre che dai rispettivi familiari. Secondo gli elementi e i riscontri investigativi da parte della Guardia di Finanza, gli acquisti di beni erano il risultato di una serie di truffe ed evasioni fiscali perpetrate dal 57enne fin dai primi anni 2000.

Il nome di Mario Rossi, in qualità di prestanome, era finito anche al centro di indagini sul fallimento di altre società, tra cui Lpe srl che ha avuto la gestione dell’Hotel Villa Adele ai Piani di Celle poi passato alla Dema tramite l’immobiliare Piazza Saffi srl. E ancora le società Pade sas, Elpa e Rode, tutte riconducibili alla coppia Rossi-De Mela. Nell’attività delittuosa condotta dai due era stata coinvolta anche una birreria in piazza D’Alaggio, nella darsena di Savona. Nell’ambito della complessiva indagine, infine, erano stati individuati acquisti e intestazioni di beni ritenuti anomali, in particolare negli anni tra il 2009 e il 2015, come auto di lusso: Audi, Mercedes, Porsche, Bentley, tutte intestate a familiari o soggetti terzi.

Ora, dopo il sequestro dei beni è scattato l’arresto del 57enne varazzino, che è stato condotto presso il carcere di Imperia a disposizione dell’Autorità Giudiziaria.

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