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Vaccini, le precisazioni dell’Ordine dei Medici della provincia di Savona

Dopo il lungo dibattito ecco le indicazioni dell'associazione di categoria

Savona. L’Ordine dei Medici della Provincia di Savona vuole fare chiarezza sul delicato tema dei vaccini, al centro di una lunga querelle dopo la legge numero 119 del 2017 sull’obbligatorietà delle vaccinazioni.

SICUREZZA: I vaccini sono fra i farmaci più sicuri, i loro effetti indesiderati sono estremamente rari e nella maggioranza dei casi reversibili: ad esempio il vaccino contro il morbillo potrebbe provocare una encefalite, che comunque è di lieve intensità e di alta probabilità di guarigione, in meno di un caso su un milione di vaccinati, mentre un’infezione da morbillo ne dà uno su mille e che può essere mortale o lasciare danni permanenti. Lo stesso discorso vale per gli altri vaccini che hanno rapporti rischi beneficio ancora più favorevoli data la gravità delle malattie che prevengono.

AUTISMO: questo disturbo ha la stessa incidenza nei bambini vaccinati ed in quelli non vaccinati. Gli studi scientifici più recenti hanno dimostrato che le lesioni cerebrali alla base della malattia sono presenti prima della nascita e che l’autismo è diagnosticabile ben prima della somministrazione dei vaccini. Infine, uno studio su gemelli monozigotici (uguale corredo genetico) ha dimostrato circa l’80% di concordanza per autismo; osservazione che induce a pensare che l’autismo è una condizione legata ad un difetto genetico ancora sconosciuto.

10 VACCINI SONO TROPPI: nella maggior parte dei paesi, con sistemi sanitari evoluti, il numero dei vaccini raccomandati è superiore.

VACCINI SOMMINISTRATI TROPPO PRESTO: la tempistica delle vaccinazioni è stata accuratamente studiata per dare ai bambini la protezione necessaria nel momento preciso in cui vengono a mancare gli anticorpi ereditati dalla madre. I tempi delle somministrazioni dei vaccini sono uguali in tutto il mondo ed una esperienza derivante da milioni di bambini vaccinati e seguiti nel tempo ha confermato che questi sono i tempi giusti. Diversi paesi praticano la somministrazione del vaccino anti-epatite B già entro 72 ore dalla nascita, come consigliato dall’autorevole American Academy of Pediatrics e Center for Disease Control degli USA.

ESAMI PREVACCINALI: associazioni di “genitori consapevoli” o sostenitori “della libera scelta vaccinale” pubblicano in rete una lista di esami da far eseguire ai bambini prima delle vaccinazioni per individuare coloro nei quali i vaccini potrebbero essere controindicati.
Questi esami semplicemente non esistono, non sono validati, non sono consigliati da alcuna Autorità sanitaria in nessun paese del mondo e sono pericolosi in quanto alcuni bambini sono stati privati dei vaccini sulla base di questi esami interpretati fantasiosamente, in modo pseudo-scientifico, da medici poco preparati, e poi hanno contratto danni permanenti da complicanze di malattie prevenibili.

SOVRACCARICO DEL SISTEMA IMMUNITARIO: questa affermazione è infondata. Ogni giorno fin dalla nascita il sistema immunitario si confronta con un numero enorme di microbi verso i quali produce anticorpi. Ogni contatto con antigeni rafforza il sistema immunitario anziché indebolirlo. Affermare il contrario significa non conoscere il funzionamento del sistema immunitario. Gli antigeni contenuti nei 10 vaccini obbligatori per stimolare la formazione di anticorpi non creano quindi un sovraccarico al sistema di difesa del bambino.

BUGIARDINI: Su Internet circolano informazioni che avvallano la presunta correlazione fra i vaccini e certe malattie come l’autismo perché queste sono elencate negli “effetti collaterali segnalati”. Coloro che diffondono queste informazioni su Internet non ricordano mai che si tratta di “segnalazioni spontanee” (cioè quelle che chiunque può fare liberamente) e non di reazioni avverse accertate e validate.

SOSTANZE TOSSICHE CONTENUTE NEI VACCINI: questa paura, ingigantita a dismisura dagli antivaccinatori, deriva dal fatto che fino a 15 anni fa erano presenti nei vaccini adiuvanti come il mercurio usati a bassissime dosi. Questo adiuvante non è più usato da anni e non sono mai stati descritti danni riconducibili a questo componente dei vaccini in milioni di persone vaccinate.

VACCINI GRANDE AFFARE PER LE CASE FARMACEUTICHE: nel 2015 per la sola cura della epatite C, per la quale non esiste il vaccino, si è speso sei volte quanto si è speso per tutti i vaccini messi insieme. I vaccini rappresentano appena l’1,4% della spesa farmaceutica. Il vero affare per le case farmaceutiche sono coloro che non si vaccinano e che poi ammalandosi, consumano antibiotici ed antivirali, che sono molto costosi e remunerativi per i produttori.

IMMUNITÀ DI GREGGE O DI COMUNITÀ: Vaccinare i bambini non è solo un atto d’amore verso i propri figli per proteggerli da gravi malattie che potrebbero arrecare loro danni permanenti o addirittura la morte come dimostrano i morti di morbillo in Italia, ma rappresenta anche un atto di doverosa solidarietà verso la parte più debole della comunità. Come i circa 1.500 bambini che in Italia sono malati di cancro, o quelli affetti da immunodeficienze, si tratta poi di cifre maggiori quando si prende in considerazione coloro che adulti e bambini sono stati sottoposti a trapianto. Una parte di loro non può vaccinarsi e per loro una malattia infettiva, anche banale rappresenta un rischio mortale. Se il 95% della popolazione è vaccinata si realizza l’immunità di gregge, ed anche i non vaccinati sono protetti perché il virus non può più circolare.

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