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Rifiuti, Garlenda e Giustenice sono i comuni più “ricicloni” della Liguria

Sono savonesi nove dei sedici comuni liguri con la più alta percentuale di raccolta differenziata

Liguria. Sono Garlenda e Giustenice i due comuni più “ricicloni” della Liguria. A stabilirlo è la “Campagna Comuni Ricicloni” promossa da Legambiente in collaborazione con l’Osservatorio rifiuti della Regione Liguria, con il sostegno di Conai.

I risultati della ricerca sono stati presentati questa mattina persso la sede della Regione durante la premiazione dei Comuni più virtuosi, in presenza dell’assessore all’ambiente della Regione Giacomo Giampedrone, del presidente di Legambiente Liguria Onlusi Santo Grammatico, del vicepresidente di Legambiente nazionale Stefano Ciafani, di Pierluigi Gorani (Area rapporti con il territorio di Conai), di Eliana Bruschera (Market Specialist Waste Management di Novamont) e di Silvia Storace del Dipartimento Ambiente (Settore Aria, Clima e Gestione Integrata dei Rifiuti) della Regione Liguria.

Secondo i dati raccolti, le amministrazioni che in Liguria hanno superato il 65 per cento di raccolta differenziata sono ben 16: i primi due gradini del podio sono occupati da due comuni savonesi, cioè Garlenda (81.12 per cento) e Giustenice (76.82 per cento). Il terzo posto va a Seborga, in provincia di Imperia, con il 76.76 per cento.

Ma più in generale è tutta la provincia di Savona ad andare molto bene: dopo Seborga, infatti, troviamo Arnasco (75.70 per cento), Vendone (74.66) e Tovo (74.24). Dopo l’imperiese Taggia (72.26) troviamo altre due savonesi, cioè Ortovero (71.82 per cento) e Villanova (71.81). Seguono la genovese Recco (70.81 per cento), la spezzina Levanto (70,26 per cento) e Pieve Ligure (ancora in provincia di Genova) con il 68,20 per cento.

differenziata a tovo: cestini con codice

Al 13^ posto si classifica Noli (67,06 per cento), cui segue Portofino (65,66 per cento). Pietra ligure si classifica 15^ con il 65,04 per cento, mentre la genovese Lavagna è al 16^ posto con il 65.02 per cento.

Nel 2014 grazie alle azioni volte a migliorare i sistemi di intercettazione delle frazioni riciclabili, il risultato a livello regionale è giunto a sfiorare il 36 per cento, a fronte del 33 per cento raggiunto nell’anno precedente. A livello provinciale non si hanno variazioni significative tra i quattro territori: i valori più alti si riscontrano per la provincia di Savona dove si raggiunge il 38,49 per cento, seguita da Genova (36,48 per cento), da Imperia (33,76 per cento) e infine da La Spezia (32,15 per cento).

“I risultati di alcune amministrazioni sono molto incoraggianti, ma complessivamente la Liguria sulla raccolta differenziata ricorda una lumaca” sottolinea Santo Grammatico, presidente di Legambiente Liguria.

“E’ l’immagine più eloquente per descrivere la velocità con cui sta avanzando la raccolta differenziata nella nostra regione. Due comuni su tre sono ancora sotto il 35 per cento e sono solo sedici (nel 2013 erano undici) i Comuni ricicloni. Tra questi non c’è alcun capoluogo di provincia e addirittura Genova è arretrata. Questo è lo scenario in una regione che continua a gestire il tema rifiuti in emergenza, non solo per quanto riguarda la differenziata ma più complessivamente per l’intera filiera dei rifiuti”.

“E’ in questa realtà che proliferano atteggiamenti illeciti e sono alimentate le filiere illegali – chiarisce Grammatico – come denunciato dal nostro Rapporto Ecomafia 2015. Da questo risulta che la Liguria è la regione del Nord con più reati nel settore rifiuti con 414 infrazioni (il 5,7 per cento a livello nazionale), 410 denunce, 8 arresti e 77 sequestri”.

“La collaborazione con la Regione Liguria – dichira Pierluigi Gorani, dell’Area Rapporti con il Territorio di Conai – è da sempre incentrata sull’attenzione alla raccolta differenziata di qualità, ricordando che ogni rifiuto di imballaggio correttamente separato dai noi cittadini è un rifiuto sottratto alla discarica ed una risorsa che può essere reimmessa nel ciclo produttivo, evitando ulteriori impatti sull’ambiente. Conai, da oltre 15 anni persegue gli obiettivi di recupero e riciclo dei rifiuti di imballaggio di acciaio, alluminio, carta, legno, plastica e vetro”.

“L’auspicio – conclude Gorani – è che grazie alla collaborazione di cittadini ed enti locali, si possa avviare concretamente anche in Liguria un percorso virtuoso di raccolta differenziata, che vede in Conai il riferimento per assicurare il riciclo dei rifiuti di imballaggio.”

Conai, in collaborazione con la Regione partecipa allo sviluppo del progetto “Io Chiudo il Ciclo” finalizzato al monitoraggio ed alla diffusione dei dati di avvio a riciclo dei rifiuti di imballaggio, con la realizzazione della prima app a livello regionale a disposizione di tutti i comuni liguri per facilitare la differenziazione dei rifiuti.

Per Stefano Ciafani, vicepresidente di Legambiente, “i ritardi su raccolta differenziata e riciclaggio in Liguria sono davvero ingiustificabili. Nella tanto vituperata Campania sono 166 i comuni premiati da Legambiente per aver superato la percentuale del 65 per cento come previsto dalla legge, mentre sono ben 298 se consideriamo la soglia minima del 55 per cento di Rd. La dittatura della discarica, come quella di Scarpino, e lo spettro dei 12 nuovi inceneritori previsti nella bozza di decreto del governo Renzi in attuazione del pessimo decreto Sblocca Italia, uno dei quali previsto in Liguria, si combattono con atti concreti e non solo a parole”.

discarica

“Ci auguriamo – conclude Ciafani – che anche in questa Regione si possano mettere in campo tutti quegli strumenti più efficaci per penalizzare economicamente i Comuni meno virtuosi sulla raccolta differenziata, premiando quelli ricicloni, e per realizzare gli impianti di riciclo, a partire da quelli per trattare l’organico differenziato, e di riuso dei rifiuti per archiviare definitivamente la stagione del passato e quella presente delle esportazione dei rifiuti fuori regione.”

Comuni Ricicloni è la campagna promossa da Legambiente, patrocinata dal Ministero dell’Ambiente, che premia annualmente dal 1994 le comunità locali, amministratori e cittadini, che hanno ottenuto i migliori risultati nella gestione dei rifiuti come raccolta differenziata, gestione dei rifiuti urbani, acquisti di beni, opere e servizi, che abbiano valorizzato i materiali recuperati da raccolta differenziata.

Con Comuni Ricicloni 2015 si chiude anche la nuova edizione della Campagna Riciclaestate, che durante la stagione estiva ha visto il coinvolgimento di numerose amministrazioni e stabilimenti balneari in attività di sensibilizzazione e di diffusione della raccolta differenziata dei rifiuti, grazie anche all’esposizione itinerante sul riutilizzo dei materiali promossa da Ladurner. Comuni Ricicloni 2015 ha visto il sostegno di Conai, Novamont e il contributo di Tipografia ecologica Kc ed EuroSintex.

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