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Nuova giunta di Savona, esclusa Sara Vaggi: per l’Ata potrebbe essere ineleggibile foto

Savona. Questa mattina il primo cittadino savonese, Federico Berruti, ha presentato ufficialmente la nuova squadra di assessori. Come da rumors delle ultime settimane sono otto e non nove gli assessori del Berruti bis: “Per il momento la squadra ha un uomo in meno, più avanti vedremo se sarà necessario integrare una nuova figura” ha spiegato nel corso della presentazione Berruti.

Esclusa, come da previsioni, Sara Vaggi, destinata secondo quanto anticipato dal sindaco alla poltrona da presidente dell’Ata.

La presidenza diventerà vacante quando tra meno di un mese scadrà l’attuale cda e le nuove norme volute dal governo impediranno a Livio Giraudo di essere rieletto, colpito da una doppia incompatibilità (è il marito dell’assessore Sorgini e ha ricoperto fino a poco meno di 2 anni fa il ruolo di assessore proprio a Savona).

Ma la nuova norma, che impone tre anni di “verginità” amministrativa per poter essere nominato nelle società partecipate, potrebbe giocare un brutto scherzetto anche alla candidata in pectore, l’ex presidente della cooperativa il Faggio e prima degli eletti nella lista civica del sindaco.

Per il momento non esiste giurisprudenza a riguardo ma, essendo la Vaggi stata proclamata in data 24 maggio, ricopre a tutti gli effetti il ruolo di consigliere anche se non si è ancora svolto il primo consiglio comunale.

Questa fugace apparizione in qualità di consigliere di Palazzo Sisto potrebbe costare carissimo alla Vaggi, non solo in termini di appetibilità economica dato che la poltrona di presidente della municipalizzata porta in dote uno stipendio di quasi 40 mila euro, ma anche politici visto che non ricoprirà neanche il ruolo di consigliere, essendosi appunto dimessa da tale ruolo.

Questa norma si rivelerebbe ulteriormente come la prima grossa spina nel fianco del Berruti bis: si vedrà come il sindaco Berruti e il Partito Democratico savonese riusciranno a sciogliere la matassa.

Commenti

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  1. Carlo M.
    Scritto da Carlo M.

    Presa dal sacro furore la gente ha votato si al referendum senza neppure sapere cosa votava. La stessa cosa vale a questo punto per le elezioni comunali. Marson no perchè troppo effcientista? Beh teniamoci il buon Berruti con operazioni degne della piena partitocrazia. Devo piazzare un pò di gente? Semplice! Raddoppio le municipalizzate e raddoppio le poltrone. E il conto ai savonesi letterlamente presi per il naso. Ognuno merita ciò che vota. Giustamente.

  2. james bond
    Scritto da james bond

    ma braviii!!! avete votato SI ai referendum? problema risolto per la Vaggi e anche per Giraudo! moltiplicate le poltrone, cadute le norme sulle nomine… tutti contenti e pagati dalla collettività!!! Vaggi presidente ATA, Giraudo presidente ATA Bis… tutti e due sistemati grazie ai vostri SI ai referendum!!! …grazie referendari…grazie grillo….

  3. Scritto da Enrique

    “essendosi appunto dimessa da tale ruolo”
    Se si è dimessa a maggior ragione non può ricoprire tale ruolo.

    Ahahahahahaha, in che mani siamo ?!?!?!?!?!?!

  4. Scritto da il cala

    Speriamo di no dai, non si merita un trattamento del genere dopo la pulitissima campagna elettorale che ha condotto, tra l’ammirazione di tutti, soprattutto quelli della sua lista civica.
    forza sara faggio!!!