IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Albenga, incendio del chiosco di piazza Petrarca: arrestato marocchino 26enne

Albenga. Ha un volto il presunto responsabile dell’incendio del “Chiosco Zerlotin” di piazza Petrarca ad Albenga. I carabinieri del Nucleo Operativo della compagnia di Albenga, coordinati dal Tenente Michele Morelli, ieri, intorno alle 13,30, hanno infatti messo le manette ai polsi ad un marocchino di 26 anni, Abdellah Maait. Il giovane, la sera del 2 marzo, avrebbe incendiato, distruggendolo completamente, il chiosco di piazza Petrarca, uno dei locali storici di Albenga.

I militari, dopo il rogo, avevano iniziato subito la loro attività, concentrando le loro attenzioni sulle frequentazioni del locale. Nei pressi del chiosco solitamente “bazzicavano” perlopiù cittadini extracomunitari e gli uomini dell’Arma hanno verificato quali stranieri erano stati controllati nella zona il giorno dell’incendio. Dai primi racconti di alcuni testimoni oculari, l’uomo che aveva appiccato il fuoco poteva essere di origine nord africana. I militari hanno così iniziato a lavorare sulle foto segnaletiche di alcuni “volti noti” del territorio.

Il lavoro degli inquirenti si è rivelato vincente: due testimoni infatti, dalle foto, hanno riconosciuto Maait. Il marocchino, con numerosi precedenti di polizia per furto e stupefacenti alle spalle, è stato individuato come il giovane di origine nordafricana che i testimoni avevano visto lanciare “una pallina infuocata” all’interno del chiosco di Zarlotin. Dopo aver appiccato l’incendio Maait aveva anche mostrato il dito medio ai ragazzi presenti in piazza Petrarca.

Il marocchino si trova ora nel carcere di Savona in attesa dell’interrogatorio davanti al giudice per le indagini preliminari. In quell’occasione Maait, forse, racconterà il perché del suo grave gesto. Il chiosco preso di mira dal 26enne è di proprietà di Beppe Zerlotin, molto conosciuto ad Albenga. Nel 2005 era stato colpito da un grave lutto, per la morte del figlio Emiliano, che prestava servizio al reparto radiomobile dei carabinieri di Alassio, vittima di un incidente stradale con la moto a Lusignano.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.

  1. Roonf-Pirates
    Scritto da Roonf-Pirates

    Guardate cosa succede in India con due nostri compaesani, non si riesce neppure farle un cavolo di processo serio,e noi in Italia permettiamo che facciano quel che vogliono,e addirittura dopo tre giorni li lasciamo in libertà???Legislatori Vergognatevi.

  2. saetta
    Scritto da daitarn

    Bravi i CC come sempre e bravi i cittadini che hanno collaborato alla cattura di un ……. che non è degno di circolare liberamente!!

  3. Roonf-Pirates
    Scritto da Roonf-Pirates

    Bravi i C.C. ottimo lavoro, e adesso vediamo cosa faranno i giudici, se lo lascieranno ai domiciliari anche lui,se cosi fosse, noi cittadini abbiamo un grosso problema !!

  4. IronMan
    Scritto da IronMan

    BIGLIETTO DI SOLA ANDATA PER IL “BUONTEMPONE” EXTRACOMUNITARIO, previo giro d’Albenga a calci in culo !! e blocco navale nelle acque di Lampedusa !! BASTA !! non ne possiamo più . . questa è un’invasione. . .

  5. Scritto da giasone

    oggi si corrono più rischi a non essere in regolas con il durc che ad incendiare un chiosco