La replica

Savona calcio, Cittadino: “Vela s.r.l. realtà solida e autorevole”

Il direttore generale del club biancoblù chiarisce alcuni punti fraintesi nelle ultime ore

Generico agosto 2022

Savona. Nei giorni scorsi il Savona calcio ha cambiato proprietà, venendo rilevato da un gruppo imprenditoriale romano. Successivamente alla presentazione della cordata capitolina, erano stati svolti alcuni  approfondimenti riguardanti l’effettiva natura ed entità dei nuovi proprietari. Sollevando, nella fattispecie, alcune perplessità.

L’articolo uscito su IVG.it, riguardava anche  l’accostamento – rivelatosi poi erroneo (benché senza intenzioni accusatorie, ma di semplice chiarimento) – con possibili altre società operanti nel Lazio, nel medesimo settore.

Refuso scaturito da un caso di omonimia con un’altra azienda, costituita sempre nella medesima regione, ma attiva in altro territorio e con diversa entità patrimoniale.

L’avvocato Massimo Cittadino, a chiare lettere, replica la propria posizione riguardo a “Vela s.r.l”, società con sede a Roma, in viale Mazzini 73, di cui egli detiene – rispetto a quanto riferisce – il 50% dei capitali conferiti.

Il nuovo direttore generale del Savona, in seguito alle notizie circolate nelle ultime ore, ha tenuto quindi a chiarire la propria posizione, confutando quanto precedentemente enunciato limitatamente a questo accostamento.

Cittadino, replica della controparte per fare valere le vostre ragioni, e fare chiarezza. Chi è “Vela srl”? La società che ha rilevato il Savona. Vedendo la visura camerale è nuova, costituita nel 2021. Dove operate e in quale settore?

“La ‘Vela’ si occupa prettamente di ristrutturazione e compravendita immobiliare su Roma capitale e zone limitrofe. Avendo, nonostante sia nata lo scorso anno, un fatturato di 2 milioni e mezzo di euro e potendo contare su un patrimonio immobiliare intorno ai 3 milioni.

La nostra attività fa parte di una più ampia holding, che opera e collabora oltre che nell’alberghiero, nella ristorazione, anche nel settore dell’intrattenimento (concerti e spettacoli) e, da poco, pure dell’alta moda (ndr, il nome fatto è quello di “Evelin”).”

Come mai avete deciso di investire in Liguria, a Savona?

“L’idea di entrare nel calcio è arrivata all’inizio dell’anno, già ad aprile. Abbiamo avuto dei contatti, tramite conoscenze in comune, con altre realtà (ndr Alessandria, Teramo e Rieti). Avevamo vagliato questa possibilità.

Più recentemente è capitata l’opportunità Savona. Una piazza comunque con una certa tradizione, che ha voglia di risalire. E non ho esitato. È per noi un modo di diversificare e farci conoscere.”

Sono altri gli imprenditori della cordata? Se sì, non si sono esposti?

A questa domanda, il dirigente biancoblù – come scritto sopra – risponde: Sono personalmente il detentore del 50% delle quote. L’altra metà spetta – sempre a quanto riferito (ndr) – a Girolamo Agostino, incaricato vice presidente.”

Come gestirete il Savona?

“A breve, verrà costituita una nuova società ad hoc. Parte – a quanto riferito – della holding, la quale sarà proposta esclusivamente alla gestione e alla crescita del Savona calcio”. 

Oltre al pallone, avete in mente altre idee per lo sport savonese?

“Vogliamo rendere Savona una città dello sport” – conclude Cittadino. “Oltre a rifare lo stadio calcistico, che vorremmo ristrutturare mettendo dei maxischermi, ci piacerebbe poter organizzare degli eventi di nuoto. In particolare un campionato nazionale”.

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