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Servizi Ambientali, Vaccarezza: “Perché non andavo bene? Pronto a tutelarmi”. Balbo: “Male informato, solo un rinvio”

L'attacco del consigliere regionale e la replica dei vertici dell'azienda

Loano. Botta e risposta tra Angelo Vaccarezza, consigliere regionale di Cambiamo, e i vertici di Servizi Ambientali. Casus belli il possibile ingresso nel CdA proprio di Vaccarezza.

“La società Servizi Ambientali Spa ha un consiglio di amministrazione formato DA cinque componenti, non FINO A cinque componenti – spiega l’ex primo cittadino loanese – Al momento, a seguito delle dimissioni di due membri, il CDA è formato da tre consiglieri. Il sindaco di Loano Luigi Pignocca, uno dei comuni che di Servizi Ambientali fa parte, detenendo il 47% delle quote, mi ha chiesto di entrare a far parte del Consiglio di Amministrazione a titolo assolutamente temporaneo e gratuito, vista la mia pregressa esperienza nel settore avendo seguito passo passo la nascita, prima del Consorzio e poi della Società. Molti crediti non incassati hanno complicato una realtà che chiaramente necessita di una risistemazione, oltreché la necessità di reperire risorse (magari regionali) per le opere di collegamento con i comuni del comprensorio pietrese, e un ragionamento approfondito con l’estremo ponente e con la società gemella SCA s.r.l., hanno portato il primo cittadino di Loano a formulare la proposta di cui sopra. Proposta che, mi preme ribadire, non porta nessun onere economico in quanto avrei svolto questo incarico a titolo totalmente gratuito. Ho dato quindi la mia totale disponibilità per seguire in maniera precisa e puntuale il percorso dell’Azienda”.

“Secondo l’articolo 2386 del Codice Civile e l’articolo 19 dello Statuto della stessa Servizi Ambientali, la nomina per la sostituzione dei membri di un CDA segue un determinato iter – ricorda Vaccarezza – Facendo un passo indietro, segnalo che il collegio sindacale ha più volte sollecitato la società affinché si tornasse al più presto ad avere un consiglio di amministrazione composto da 5 membri. La società, dal canto suo, ha, a sua volta, sollecitato i comuni affinché trasmettessero i nominativi utili. Nessuno di loro ha riscontrato le richieste, eccetto Loano”.

“La pratica (e soprattutto la legge) vuole che alla prima riunione utile di Consiglio di Amministrazione, i nominativi vengano cooptati dal Consiglio, rimandando poi all’assemblea dei soci la facoltà di ratificarli o meno. Accade invece che due dei tre membri, gli Avvocati Barbara Balbo e Barbara De Stefani, rispettivamente Presidente e Vicepresidente, abbiano semplicemente votato contro il mio nominativo, mentre l’Amministratore Delegato Vittorio Savona, anche lui Avvocato, si è espresso favorevolmente. Ho sottolineato le professioni poiché sono certissimo della competenza e della preparazione dei tre legali”.

“Considero l’accaduto alquanto spiacevole – tuona Vaccarezza – temo che dietro questo gesto ci sia qualcosa di non esplicitato e provvedo quindi a ritirare la mia disponibilità ad accogliere una richiesta che a me avrebbe portato solo oneri. Mi aspetto inoltre, una motivazione per la decisione adottata dalla Presidente Balbo e dalla Vicepresidente De Stefani. Sono certo ben conoscano l’applicazione del Codice Civile in materia societaria riguardo al punto ed a loro sia noto la statuto della società. Temo che il problema di questa mancata nomina sia semplicemente il nome del candidato, mi aspetto e pretendo quindi che venga motivata in maniera più che convincente. Diversamente, provvederò a tutelare il mio nome e la mia immagine presso le sedi che riterrò più opportune”.

E la risposta di Balbo e De Stefani non si è fatta attendere. “Spiace leggere che il consigliere regionale Angelo Vaccarezza si sia sentito offeso dalla presunta reiezione della sua candidatura. Spiace soprattutto leggere la polemica, spesso personale ed offensiva che ne è scaturita sui social media con commenti poco edificanti nei nostri confronti. Evidentemente Vaccarezza e’ stato male informato”.

“In realtà – chiariscono – il CDA non è entrato nel merito delle singole candidature proposte dal comune di Loano. Non può passare infatti inosservato che tra i sette Comuni soci, alcuni abbiano richiesto modifiche dell’assetto del CDA e solo uno abbia indicato nominativi di singoli candidati. Pertanto, visti gli indirizzi non convergenti, pervenuti dai sindaci che detengono il maggior numero di quote ed in considerazione dell’imminente Assemblea dei Soci, già convocata per lunedì primo marzo, nell’interesse della società, si è ritenuto opportuno sottoporre direttamente a loro la questione, con il contestuale impegno di convocare un nuovo CDA nei primi giorni successivi all’assemblea. In ogni caso, rimaniamo a disposizione per fornire ogni ulteriore chiarimento”.

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