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Oggetti volanti non identificati, doppio avvistamento a Vado Ligure? fotogallery

Lo stesso oggetto è stato notato a Napoli e Capannori: indaga l'Associazione Ricerca Italiana Area

Vado Ligure. Un oggetto composto da tre sfere principali, più luminose, in formazione triangolare, e da altre sfere due ben visibili, ma meno luminose, poste su un lato; a queste si aggiungono altre due o tre sfere con luci “a impulso”. Così i testimoni descrivono i due “oggetti volanti non identificati” avvistati nei giorni scorsi a Vado Ligure e oggetto di studio da parte dell’ufologo ligure Angelo Maggiori, fondatore dell’Associazione Ricerca Italiana Area (Aria). Altri oggetti simili sono stati avvistati anche a Napoli e a Capannori.

Doppio avvistamento Ufo a Vado Ligure

“A cavallo tra il vecchio e il nuovo annoi sono seguite segnalazioni decisamente interessanti e per molti aspetti uniche – spiega Maggioni – Difficilmente in Italia vengono filmati oggetti particolari, di forme di energia straordinarie come questi. Certo per molti aspetti si potrebbe pensare a qualche forma di tecnologia militare molto avanzata e non conosciuta dalla popolazione civile. La particolarità di questi tre avvistamenti è data dal fatto che sono accomunati dagli stessi elementi: colori, posizione e forma, velocità. In particolar modo, proprio la loro forma comune fa pensare che possa trattarsi dello stesso oggetto volante non identificato apparso su tre zone diverse d’Italia”.

La prima segnalazione di Vado giunge da un certo Francesco, che avvistato l’oggetto mentre portava “a spasso il proprio cane lungo la strada del complesso commerciale Molo 8.44. Inizialmente lo descrive con un comportamento ‘schizofrenico’ in quanto lo ha visto spostarsi da destra a sinistra e viceversa, poi stazionare per un attimo e poi riprendere il movimento allontanandosi verso i monti. Essendo buio, la posizione del testimone ha fatto sì che si creasse l’illusione di un ‘atterraggio’ ma in realtà l’oggetto si è allontanato”.

Una seconda segnalazione è giunta sempre da Vado, ma questa volta da parte di una donna che preferisce rimanere anonima: la documentazione “mostra l’oggetto quasi frontale mentre si allontana verso i monti. Questo ci ha convinto sia avvenuto un allontanamento: la diversa angolazione ha creato un effetto ottico tale da convincere il testimone di una discesa dell’oggetto ripreso. La particolarità è dovuta dalla sua composizione strutturale: l’oggetto è composto da tre sfere principali più luminose in formazione triangolare e due ben visibili ma meno luminose su un lato; inoltre si scorgono almeno altre due o tre sfere a impulso. Questo dettaglio ha fatto fa ritenere possa trattarsi di un oggetto militare avanzato tecnologicamente con velocità sostenuta. Si presume possa essere stato ad una altezza minima di 500 metri dal suolo”.

L’ufologo ligure spiega che lo stupore arriva con la terza segnalazione proveniente da Napoli: “Qui un testimone ha visto e filmato in pieno giorno un oggetto davvero straordinario. Non è visibile nessuna struttura (sembra trasparente) ma la formazione triangolare delle tre sfere ne rimarca l’unione; inoltre appaiono altre sfere a impulso vicino e nei dintorni. Anche in questo caso la velocità risulta sostenuta. La comparazione con quanto segnalato a Vado Ligure da Francesco sembra confermare che possa trattarsi dello stesso oggetto, avente stessa dinamica, stessa formazione e stesse sfere a impulso. In questo caso l’oggetto potrebbe essere almeno a mille metri di altezza dal suolo”.

Caratteristiche simili ha l’oggetto segnalato a Capannori: “Un ex militare ha filmato un oggetto di medie proporzioni. L’oggetto è apparso in cielo ed è poi scomparso un minuto dopo. Il testimone anche in questo caso racconta di strane luci pulsanti”.

I quattro casi sono stati analizzati e discussi anche da ex militari coi quali l’ufologo Angelo Maggioni e Antonio Bianucci (fondatori di Aria) si consultano regolarmente: “Non si è riusciti a trovare una risposta definitiva e soddisfacente che possa risolvere il mistero. L’oggetto potrebbe anche appartenere a qualche strano test militare di nuovi velivoli armati con tecnologia avanzata oppure potrebbe essere davvero un oggetto non identificato non di manifattura terrestre”.

L’ufologo ligure ricorda che “l’anno scorso Aria aveva già annunciato che probabilmente ci saremmo trovati davanti ad un calo di avvistamenti ma ad un passo evolutivo strutturale degli oggetti avvistati. Insomma pochi ma molto più evoluti di un tempo. Rimane dunque misterioso il presunto oggetto osservato nelle tre città italiane e rimane una incognita la sua presenza”.

Infine l’ufologo ligure ricorda che proprio vicino a Vado Ligure si trova “la famigerata zona calda, il monte Madonna degli Angeli dove sospetta possa esserci una ipotetica struttura utilizzata da questi strani oggetti”.

Per inviare informazioni, segnalazioni video e foto è possibile contattare Aria all’indirizzo mail inforicercaaliena@gmail.com.

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