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Asl 2, entro fine gennaio 100 nuove assunzioni tra medici e infermieri

Massiccio rafforzamento dell'organico: l'annuncio del direttore generale Asl 2 Eugenio Porfido

Savona. Più di 100 nuove assunzioni entro fine gennaio, tra medici, infermieri e altre figure, con un massiccio rafforzamento dell’organico. Lo ha annunciato questa mattina il direttore generale di Asl2, Eugenio Porfido, presentando i dati al termine di una lunga e complessa attività di selezione.

Assunzioni che arrivano subito dopo l’ingresso di altre 240 persone per sostituire le 245 che sono andate o andranno in pensione nel corso del 2018. “Questo significa che viene garantito il turnover – spiega il direttore amministrativo Antonella Valeri – L’età media del nostro personale è tra i 45 e i 50 anni, e con questo lavoro di ‘ricambio’ riusciamo a garantire la tenuta del sistema”.

Nel dettaglio, nel 2018 sono entrati in Asl 79 medici nell’ambito della dirigenza medica e 160 nel comparto. Tra le figure inserite otto medici al pronto soccorso, 3 in cardiologia, 3 radiologi, 4 ortopedici, 2 in chirurgia generale, 9 pediatri, 1 per chirurgia toracica e sei anestesisti. “Non è semplice – spiega Porfido – ad esempio tutta Italia fatica a trovare anestesisti, noi ci siamo riusciti”.

Entro fine gennaio verranno poi assunte altre 104 persone per potenziare l’organico, in qualche caso, rimediare a mancanze venutesi a creare negli ultimi anni. Tra i nuovi assunti 37 medici, 2 biologi, uno psicologo del lavoro, 4 infermieri, un assistente sociale, 3 educatori professionali, 40 Oss, un collaboratore tecnico professionale (ingegnere gestionale) e 13 videoterminalisti provenienti prevalentemente dalle categorie protette.

“Una difficoltà, quella nel reperire gli specialisti, che ho riscontrato anche altrove – gli fa eco il direttore sanitario Carlo Airoldi – Per far fronte a questa difficoltà collaboriamo con docenti anche di altre regioni, stando attenti a cogliere le opportunità che si presentano per avere professionisti validi. In questo momento non è facile, però qualche colpo lo stiamo mettendo a segno: l’ultimo proprio oggi, con l’assunzione di un urologo da Roma. Mettiamo in campo insomma un’azione di ‘scouting’ su tutto il territorio nazionale, perchè i buoni professionisti sono la risorsa più importante”.

“Contiamo di completare il nuovo assetto organizzativo entro fine gennaio 2019, con la nomina dei nuovi direttori di dipartimento, con le selezioni e gli incarichi professionali. Quest’anno abbiamo attivato molti corsi di formazione per il personale, sia medico che infermieristico e amministrativo. Molti incontri su aspetti come reportistica e gestione dei dati, oltre ad una formazione specifica per i coordinatori infermieristici” conclude Porfido.

“Le risorse umane sono il primo capitale essenziale di ogni azienda – conferma il direttore amministrativo – E nella mission dell’Asl c’è l’importante intento di andarle a valorizzare, sia individuando le giuste competenze e professionalità che investendo nella continua formazione. Nel 2018 abbiamo fatto 110 procedure concorsuali, che hanno visto impegnate sia le strutture sanitarie che quelle amministrative”.

E ancora: “Sono arrivato nell’azienda sanitaria da cinque settimane e l’impatto è stato davvero intenso, dieci selezioni di personale in un giorno e mezzo: ci siamo messi subito al lavoro. Durante la mia carriera raramente ho visto una operatività così massiccia in una Asl” aggiunge ancora il direttore sanitario.

Soddisfazione per il piano assunzioni varato dalla Asl 2 è stata espressa dall’assessore regionale alla sanità Sonia Viale: “Si tratta di una buona notizia per la Asl 2. Grazie ad un lavoro complesso e nonostante le difficoltà nel reperire le diverse professionalità necessarie si va a rafforzare l’organico a ogni livello, non solo medico ma anche assistenziale”.

“Questa bella notizia si aggiunge a quella che vede l’aggiudicazione provvisoria dei due ospedali di Albenga e Cairo: questi due presidi diventeranno autosufficienti dal punto di vista del personale. La prospettiva è quella di risolvere i problemi di organico del Santa Corona e del San Paolo, mantenendo elevati i livelli di occupazione nel sistema sanitario” conclude Viale.

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