Crescent 2, sì al cambio di destinazione d'uso. M5S: "Pagina vergognosa" - IVG.it
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Crescent 2, sì al cambio di destinazione d’uso. M5S: “Pagina vergognosa”

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Savona. I timori delle opposizioni si sono avverati: è stato approvato ieri un cambio di destinazione d’uso riguardante l’operazione di urbanistica nella zona vecchia della darsena denominata “Crescent 2”.A denunciarlo è il Movimento 5 Stelle.

“Ieri in Consiglio Comunale – attacca il gruppo – si è celebrata una pagina vergognosa per la democrazia. L’arrogante speculazione edilizia del Crescent 2 ha ricevuto una larga benedizione. Cambio di destinazione d’uso ed enorme lucro per il costruttore, nessuna riduzione di volumi e oneri di urbanizzazione assolutamente gonfiati per giustificare l’opera: il contrario di quel che si dovrebbe fare”.

“La quota di edilizia convenzionata prevista – spiegano i grillini – è stata trasformata in alloggi da reperire altrove, ma ancora da decidere e da discutere; si spenderà una cifra iperbolica per trasformare l’ostello del Priamar in una sorta di struttura avulsa dal complesso con opere aggiuntive posticce, del verde e alberi, che avrebbero dovuto essere inseriti in zona molto prima, ma che ora cancelleranno un utilissimo parcheggio per i savonesi e una fonte di guadagno per Comune e Ata. A vantaggio di chi? Ma del costruttore stesso, proprietario del park dell’Arsenale costoso sempre semivuoto, al quale ora ci si rivolgerebbe con il cappello in mano per scontare le tariffe”.

“La resa completa e senza condizioni alle pretese speculative è compiuta, senza neppure curarsi di nasconderla troppo. Abbiamo persino emendamenti bipartisan tesi a inserire garanzie sulla realizzazione immediata degli oneri, o a mitigare gli effetti deleteri di alcune scelte, come a testimoniare che, in realtà, di certo c’è solo lo spadroneggiare del costruttore sulla città tutta e l’impossibilità materiale di impedirla, con una amministrazione comunale che di fatto abdica a ogni diritto, si comporta da suddita totale e cerca solo di limitare i danni”.

All’indice anche il modo in cui è arrivata la decisione. ” In maggioranza a favore la lista del sindaco, a favore il Pd, contrario Aschiero di Api- Udc e le sinistre di Sel e Rifondazione. Assente Benvenuto e allontanatasi prima del voto Romagnoli di Forza Italia, gli altri mille rivoli in cui si è disperso il centro destra dopo la fine del berlusconismo hanno votato a favore del progetto senza alcun dubbio o esitazione. A difendere i diritti dei cittadini contrari allo scempio siamo rimasti solo noi del M5S, Pongiglione di Noi per Savona Verdi e Arecco della Lega”.

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