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Porto, si sciopera anche a Savona: i lavoratori presidiano i varchi fotogallery

I sindacati: "I lavoratori sono stanchi di essere presi in giro , dicono basta". Organizzati anche blocchi temporanei al traffico

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Savona. Anche a Savona, da questa mattina, sono iniziati i picchetti dei lavoratori portuali che oggi hanno aderito allo sciopero nazionale indetto da Filt-Cgil, Fit-Cisl e Uiltrasporti. Oltre ad attivare presidi ai principali varchi portuali del porto di Savona, i lavoratori hanno organizzato dei blocchi temporanei al traffico alla rotonda di corso Mazzini, all’altezza del Priamar. Il primo, iniziato avanti poco dopo le 9, è andato avanti per poco più di mezz’ora; un secondo è previsto per il primo pomeriggio di oggi.

sciopero porto savona 11maggio

sciopero porto savona 11maggio

Filt Cgil, Fit Cisl e Uil Trasporti spiegano le ragioni della protesta: “Riscontriamo, purtroppo il ripetersi di azioni volte ad eludere le regole ed a mortificare il lavoro portuale a scapito della sicurezza delle operazioni portuali e dei lavoratori marittimi. Il lungo e tragico elenco d’incidenti sul lavoro, nei porti, spesso mortali, che annovera lavoratori dei terminals, delle compagnie portuali, delle imprese di autotrasporto, delle compagnie di navigazione deve essere interrotto!” affermano i sindacati.

“Denunciamo che nonostante il puntuale quadro normativo vigente, si moltiplicano situazioni e atti che mettono in seria discussione il ruolo delle Autorità di Sistema Portuale (AdSP) che dovrebbero essere “enti terzi” con, anche, il compito di far rispettare – per funzione e ruolo istituzionale – le norme e le regole vigenti. I vari casi cui stiamo assistendo e che minano seriamente le basi della norma che regola il mercato delle imprese e quello del lavoro nei porti sono riferiti: a tentativi, in vari porti italiani, di “deregolamentare” il lavoro nei porti; all’autoproduzione delle operazioni portuali al di fuori delle regole, che crea dumping nel lavoro portuale a grave rischio per la sicurezza, specialmente dei lavoratori marittimi adibiti a tali mansioni”.

“Lashing is dockers’ work”: i lavoratori sono stanchi di essere presi in giro, dicono basta e chiedono il rispetto delle norme del lavoro, della salute e della sicurezza. Nel nostro porto sempre più frequentemente le regole del lavoro vengono messe in discussione da terminalisti e armatori e, spesso, gli enti preposti non riescono a garantirne il rispetto” concludono le organizzazioni sindacali.

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