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Lettere al direttore

Fischia il Vento replica a Nicolick: “A proposito di Cimitero, della verità e della serietà”

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Vediamo che IVG riprende una storia raccontata dal signor Nicolich circa uno sterminio effettuato dal Partigiano Cimitero. Con crudezza di particolari questo signore attribuisce a Cimitero la presunta strage efferata della famiglia Navone (Pipetta) di Leca d’Albenga. Si documenti.

Nel ventennio quei signori furono per anni spie, responsabili della morte di decine di antifascisti e non vanno confusi con i Navone di Villanova- un padre e i suoi due figli – che furono trucidati dai nazifascisti insieme a molti altri. Il Comitato di Liberazione Nazionale decretò la morte dei “Pipetta” visto le nefandezze compiute.

Alcuni Partigiani eseguirono la sentenza, non Cimitero. Alleghiamo i documenti ufficiali dell’epoca.

Ne venne versato di sangue, anche innocente, come purtroppo sempre accade nelle guerre. Ma usare il sangue per giustificare un regime sanguinario come fu quello fascista è ignobile e pericoloso. Un conto è la pietà, un conto è dimenticare che ci furono persone che morirono per darci la libertà -i Partigiani- e altre che morirono per levarcela, i fascisti e i nazisti. E non si può, non si deve confondere.

Parlare di Resistenza non è fuori moda, perché semplicemente si parla di libertà, e la libertà è come l’aria, capisci che non puoi vivere senza quando ti viene a mancare. Il signor Nicolich rifletta prima di affrontare questo argomento, o almeno si informi. Anche su Monte Manfrei da anni cerca di far passare bugie revisioniste prive di fondamento, che hanno solo scatenato l’odio vigliacco di chi, anonimamente, inviò proiettili a Partigiani e minacce ai loro familiari.

IVG si documenti meglio prima di affrontare temi così spinosi. Non senta solo la campana triste e stonata dei difensori del ventennio anche se sembra tornata di moda. Noi siamo a disposizione con documenti e testimonianze, e non con chiacchiere.

E al sindaco di Villanova Pietro Balestra, che su Facebook rilancia la teoria revisionista del signor Nicolich dicendo che è una storia che sente fin da bambino, consigliamo di ascoltare anche le storie dei suoi concittadini Villanovesi che furono trucidati al Fornito di Albenga dai nazifascisti. Posti qualcosa anche su di loro, non sarà di gran moda in questi tempi di revisionismo, ma visto che rappresenta una Istituzione Pubblica che esiste grazie alla lotta partigiana forse ha un obbligo morale in tal senso.

Associazione Fischia il Vento

Nota della Redazione: il riferimento è a un articolo inviato da Nicolick quasi un anno fa, pubblicato il 22 agosto 2016 nell’ambito di una serie di articoli denominata “omicidi savonesi” in cui si ripercorrevano fatti di sangue del passato della nostra provincia.

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Commenti

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  1. Scritto da hood

    mi piace la definizione di “campana triste e stonata dei difensori del ventennio”