IVG.it -  Notizie in tempo reale, news a Savona, IVG: cronaca, politica, economia, sport, cultura, spettacolo, eventi ...

Centinaia di fan a Marina di Loano per il “Meet & Greet” con Ermal Meta: “Per me l’affetto è fondamentale” foto

L'abbraccio coi propri fan ha dato al musicista la carica giusta per affrontare il concerto di stasera al Giardino del Principe

Loano. Un’ora e un quarto di autografi, fotografie, selfie, chiacchiere e tante tantissime emozioni prima di prepararsi all’attesissimo live di questa sera. Ha visto la partecipazione di centinaia di persone il “Meet and Greet” che questo pomeriggio ha avuto come protagonista indiscusso Ermal Meta.

Il "Meet and Greet" di Ermal Meta a Marina di Loano

Per un’ora e un quarto l’autore, produttore, polistrumentista e cantante arrivato sul podio all’ultimo Festival di Sanremo (e che ha conquistato il premio della critica Mia Martini e il primo posto nella classifica dei più venduti in Italia e il Disco d’Oro) si è messo a disposizione dei propri fans all’Ocean Bay Club di Marina di Loano.

Subito dopo Ermal Meta si è spostato all’arena estiva del Giardino del Principe per gli ultimi preparativi in vista del grande concerto in programma alle 21.30 nell’ambito del “Dreams Festival”, la rassegna di grandi eventi promossa dall’assessorato a turismo, cultura e sport del Comune di Loano e curata da Dimensione Eventi e di cui Marina di Loano è partner.

L’abbraccio coi propri fan ha dato al musicista la carica giusta per affrontare il concerto di stasera: “Incontrare le persone che mi seguono è sempre una gran bella cosa. Dà un sacco di affetto. L’affetto è importante in quello che faccio, è fondamentale per me”.

Ermal Meta ha alle spalle una importante carriera di autore: ha scritto pezzi per Francesco Renga, per Emma Marrone, per Francesca Michielin, per Patty Pravo, per Francesco Sarcina, per Chiara Galiazzo, per Giusy Ferreri, per Marco Mengoni e per Lorenzo Fragola. Qualche mese fa la svolta che lo ha portato ad essere noto anche e soprattutto come interprete dei suoi stessi testi: “Quando ho percepito che qualcosa stava cambiando nel riscontro col pubblico? L’anno scorso dopo aver tirato fuori ‘A parte te’ c’è stato avvicinamento pazzesco da parte delle persone. E’ una canzone che, vuoi o non vuoi, è diventata una colonna sonora per molte persone. Non volevo tirare fuori una canzone estiva in piena estate. Una volta d’estate andavano le ballate: la gente aveva tempo da dedicare alle proprie emozioni, andavano di moda le rotonde sul mare e si ballavano i lenti. Io non seguo mai il flusso e vado sempre in controtendenza. Quindi ‘A parte te’ mi ha dato modo di distinguermi in mezzo a tanti pezzi diversi. E la gente mi ha notato. Allora ho capito che nella mia vita non scriverò mai tormentoni. Non mi piace tormentare la gente. Le mie non sono tormentoni. Sono canzoni che la gente sente dentro”.

Il

Ma ovviamente Ermal Meta non dimentica la sua altra carriera di autore: “E’ stato stimolante scrivere per tutti gli artisti con cui ho collaborato. Ho avuto un feeling speciale con tutti quelli con cui ho collaborato. Non riesco ad andare oltre il lato umano. Con le persone mi devo trovare bene umanamente altrimenti mi viene difficile collaborare e condividere un percorso”.

Ermal Meta è molto “attento” ai suoi testi: “Le canzoni vanno via. Vengono scritte e sono come figli, prendono altre direzioni. E questo a me fa piacere. Un po’ come la freccia e l’arco: se la freccia cade vicino all’arco vuol dire che l’arco non ha funzionato bene, se va lontano vuol dire che ha fatto il suo dovere”.

Insomma, l’autore sta attraversando davvero un momento felice della propria carriera: “Io sono una persona molto soddisfatta di quello che ha fatto. Mi reputo fortunato. Sono privilegiato, perché posso vivere di quello che faccio. Non è cosa da tutti. Dare forma ai propri sogni è molto difficile, perché i sogni sono molto diversi dalle fantasia. Molta gente ha fantasie, che si possono fare anche dormendo. I sogni vanno fatti da sveglio e sono duri, hanno gambe veloci. Sogno talmente forte che riesco a contagiare tutti quelli che mi stanno vicino”.

E ora il tour mondiale: “Sono molto contento: nove date in Europa, due in America non sono una cosa da poco. Per me tutti questi movimenti sono come master all’estero. Non sai come reagirà il pubblico, perché non ti conosce. Occorre trovare una motivazione per fare quello che faccio”.

Commenti

L'email è richiesta ma non verrà mostrata ai visitatori. Il contenuto di questo commento esprime il pensiero dell'autore e non rappresenta la linea editoriale di IVG.it, che rimane autonoma e indipendente. I messaggi inclusi nei commenti non sono testi giornalistici, ma post inviati dai singoli lettori che possono essere automaticamente pubblicati senza filtro preventivo. I commenti che includano uno o più link a siti esterni verranno rimossi in automatico dal sistema.