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Varigotti, chiusura per l’alimentari di Sebastiano Fontana: ordinanza del sindaco fotogallery

Giovedì il mini market è stato al centro di una "visita" da parte degli ispettori dell'Asl 2 e dei Nas che ha fatto scattare l'ordinanza di chiusura da parte del primo cittadino finalese

Finale Ligure. Agg h 14:32 A seguito del controllo effettuato da Asl 2 e i carabinieri dei Nas, il sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli ha emesso una ordinanza urgente di chiusura del negozio di alimentari di Sebastiano Fontana, detto “Tano”, situato sulla via Aurelia a Varigotti. L’ordinanza da parte del primo cittadino è stata pubblica sull’Albo pretorio del Comune finalese.

Il provvedimento del sindaco prende atto della relazione ispettiva del Dipartimento di Prevenzione della Asl 2 Savonese – S.C. Igiene Alimenti e Nutrizione -, che rilevato una serie di violazioni delle norme igienico-sanitarie nel negozio di alimentari, con la prescrizione di sospendere con effetto immediato ogni attività di vendita, sino al ripristino delle condizioni igieniche e strutturali adeguate del mini market.

Oltre alle irregolarità in materia di sicurezza alimentare sono state evidenziate anche problematiche strutturali dell’immobile.

“Una ordinanza inevitabile dopo l’ispezione di Asl 2 e Nas che hanno riscontrato diverse irregolarità. Ovviamente sono dispiaciuto per lo storico negozio e capisco il disagio di molti abitanti della zona. Mi auguro che i lavori necessari per la riapertura dell’esercizio possano concludersi prima possibile” ha commentato il sindaco di Finale Ligure Ugo Frascherelli.  [fine aggiornamento]

Una processione di clienti e amici che non appena si trovano davanti la saracinesca chiusa e le cassette vuote e rovesciate si guardano attorno smarriti e si chiedono: “Cosa è successo a Tano?”

Un biglietto scritto sul retro di una cartolina di Varigotti che invita a resistere e a rimboccarsi le maniche con parole di solidarietà: “Varigotti è un paese in tempesta senza il suo Tano. Tieni duro capo, siamo con te. Un abbraccio”. E anche un hashtag, #riaprisebastiano, per invitare tutti alla mobilitazione.

Ha colto di sorpresa e ha scioccato l’improvvisa chiusura del negozio di alimentari di Sebastiano Fontana, sulla via Aurelia a Varigotti. Questa mattina una lunga serie di affezionati clienti si è recata presso la rivendita per fare acquisti, ma si è trovata davanti alle serrande abbassate e a un negozio letteralmente in smantellamento, con i gestori intenti a ripulire e sistemare i locali che fino a giovedì ospitavano uno degli esercizi più noti della frazione finalese. Una ditta è già al lavoro per il ripristino delle condizioni stratturali e igienico-sanitarie adeguate per la riapertura del mini-market.

Fino a giovedì, si diceva, quando nella tarda mattinata il mini market è stato al centro di una “visita” da parte degli ispettori dell’Asl e dei carabinieri del Nas. Subito dopo i titolari hanno abbassato la saracinesca stupendo e gettando nello sconforto i clienti e gli amici più affezionati.

La notizia ha immediatamente fatto il giro del borgo e ha trovato ampio eco anche su Facebook: sulla pagina di “Varigotti.Liguria” i commenti si sono moltiplicati.

Speriamo si trovi una soluzione e che Tano possa riaprire al più presto – scrivono gli amministratori della pagina – Dopo una vita di duro lavoro e di disponibilità verso tutti non meritava quanto accaduto e la chiusura del negozio pone il paese in seria difficoltà”.

Scrive un’altra utente: “Non dimentichiamo mai la loro disponibilità verso tutti. Alcuni prezzi a volte erano inferiori a quelli dei supermercati di Finale. Sugli scaffali dei supermercati spesso si trovano alimenti scaduti. Io sono cresciuta comprando nel suo negozio. Speriamo solo che non chiuda altrimenti con lui ‘chiude’ anche Varigotti. Se poi deve mettere in ordine alcune irregolarità lo faccia e poi buon lavoro per ancora tanti anni“.

“Se ci sono dei motivi che hanno reso inevitabile la chiusura, spiace ma è un provvedimento che protegge noi consumatori – fa notare un altro utente – Che si metta in regola e riapra al più presto. Ci vorrebbero anche maggiori controlli su hotel ristoranti e bagni (40 euro un lettino e due sdraio al giorno) e che non fanno uno straccio di ricevuta. In compenso multe ai turisti come piovesse”.

Un’altra utente osserva: “Casualmente fra un po’ aprirà qualche altro negozio in zona. Vado a Varigotti da 30 anni e non sono mai morta facendo spesa da Sebastiano. Comunque più che fra i supermercati io andrei a sbirciare in qualche ristorante, anche ben quotato. Ovviamente non mi riferisco a Varigotti ma in generale”.

Commenti

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  1. Scritto da SalvaB

    Che schifo! Più guadagnano e più sono pidocchi! Con il rischio di far ammalare i clienti!