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Zuccarello, Giuliano Ratti candidato sindaco con la lista “Progetto Altra Zuccarello”

Grafico di 57 anni, sposato e con due figli (Riccardo e Ilaria), è attualmente consigliere di minoranza

Zuccarello. Giuliano Ratti ha deciso di correre alla carica di sindaco di Zuccarello alla guida della lista “Progetto Altra Zuccarello”. Grafico di 57 anni, sposato e con due figli (Riccardo e Ilaria), è attualmente consigliere di minoranza. Collabora con la Casa dei Circoli, Culture e Popoli di Ceriale ed è attivista per il “Movimento acqua pubblica”, “Rifiuti Zero”, “Progetto Altra Liguria”, “Italia-Cuba”, “Forum Beni Comuni, Legalità, Diritti”, “Attac Italia”, Salviamo il paesaggio”, “Cittadinanza Attiva” e “resistente Anpi”.

La mia candidatura alla carica di sindaco – spiega – è figlia di progetti e di speranze condivise con un gruppo di persone anch’esse radicate nell’associazionismo. Sono reduce da una legislatura passata nei banchi dell’opposizione in cui ho assistito più volte al fenomeno dell’alienazione delle proprietà pubbliche per ‘fare cassa’. Secondo gli amministratori uscenti questa svendita era un ‘sacrificio dovuto’. In realtà ho potuto amaramente constatare che non sembravano sentire affatto il peso di questa presunta costrizione che subivano; e questo semplicemente perché condividevano le politiche nazionali, rivolte soprattutto all’annullamento del ruolo di amministratori del bene comune. Un processo che hanno condotto rifiutando qualunque coinvolgimento delle cittadine e dei cittadini che – non dimentichiamolo mai – sono i veri e legittimi proprietari della cosa pubblica”.

Da questo dramma e nato ‘Progetto Altra Zuccarello’, sicuramente per dar voce a quanti si battono contro l’ideologia ‘mercantista’ che ha invaso l’animo degli amministratori anche di piccole realtà del nostro entroterra come il mio Comune. Mi presento per una precisa richiesta di cambiamento, perché Zuccarello si merita un’amministrazione che persegua l’unione, la solidarietà, la coesione e la partecipazione alla vita sociale degli abitanti. Il nostro borgo con Progetto Altra Zuccarello può diventare un laboratorio a livello regionale per sviluppare modelli di comportamento amministrativo da esportare anche a realtà più complesse, penso ad esempio: a forme ampie di coinvolgimento dei cittadini come il Puc partecipato; oppure il bilancio partecipato; a studi energetici per comunità che provino a slegare le piccole realtà da vincoli capestro; progetti di salvaguardia del territorio che partendo dal rifiuto delle grandi opere (sulla nostra valle è latente da decenni la bretella autostradale Albenga-GaressioCeva) trovino uno sbocco anche attraverso forme di ‘turismo sociale’ (vacanza gratis in cambio di lavoro socialmente utile)”.

Ma non solo: “Una vera raccolta differenziata porta-porta che si ponga l’obiettivo del Rifiuti Zero e della tariffa puntuale; mantenere con atti concreti la gestione della risorsa acqua assolutamente pubblica evitando l’incantesimo del privato che promette ma pensa solo a fare profitti; un nuovo turismo non mordi e fuggi ma che sappia intercettare i crescenti flussi turistici alla ricerca di vere esperienze che tante volte un luogo rurale, con la sua pace ed umanità, sa offrire meglio delle sempre più stressanti destinazioni di massa; progettare un borgo a dimensione bambino dove anche i più piccoli possano trovare una loro collocazione grazie a iniziative mirate anche con il supporto degli animali componenti indispensabili per la vita di comunità”.

“Istituire laboratori e punti di osservazione nel borgo, facendo rivivere ai bambini una giornata come ai tempi dei loro nonni, utilizzando giochi e giocattoli di un tempo, riscoprendo cibi e tradizioni del passato, insegnando il rispetto per il territorio; istituire, finalmente, un museo storico di Zuccarello dove mostrare le radici di un passato glorioso e sviluppare al suo interno convegni a tema; promuovere appuntamenti culturali specifici con relatori di spessore che sappiano formare e stimolare alle nostre nuove generazioni interessi rivolti alla rinascita del borgo così come appuntamenti, anche giornalieri con le scuole, trasformando in laboratori le stesse cantine e taverne degli abitanti – perché la cultura non è un privilegio per pochi e non è vero che non da’ da mangiare; affidare un ruolo turistico e culturale strategico al nostro castello, costato “un capitale” per il restauro, ma inutilizzato da sempre”.

“Come si può vedere le sfide che ho individuato come prioritarie per Zuccarello sono tanto necessarie e urgenti quanto difficili da realizzare ma è proprio la razionale consapevolezza di quanto delicato sia questo compito, che ha rafforzato in me e in tutto il nostro gruppo l’ottimismo e la volontà di metterci tutti un po’ di coraggio e di impegno in più di quelli che ci mettevamo prima. E così ho lanciato il cuore oltre l’ostacolo”.

Gli altri componenti della lista sono: Rinaldo Bozzano, residente a Zuccarello, 68 anni, pensionato impegnato nel volontariato opera sul territorio con la pubblica assistenza; Daniela Bria, residente ad Albenga da sempre impegnata nel sociale, membro di “Cittadinanza Attiva”; Stefano Corneglio, 30 anni, giovane imprenditore agricolo sul territorio locale, membro della protezione civile; Nicola De Palo, residente a Loano, attivista di Banca Etica da sempre impegnato nel sociale, autore di libri inchiesta, “resistente” Anpi e Libera; Barbara Manzone, residente a Cisano sul Neva, assistente sociale attiva nella cooperazione internazionale come membro di Italia-Cuba, viaggiatrice esperta; Rita Medici, residente Zuccarello, docente specializzata, operatrice di pet-therapy, impegnata nella creazione realizzazione di progetti presentati a convegni nazionali ed internazionali; Gabriele Peluffo, residente a Zuccarello, 30 anni, fidanzato, tecnico specializzato nel restauro e recupero conservativo degli edifici storici, atleta tesserato Fidal; Vincenzo Volturana, residente ad Albenga in procinto di trasferirsi a Zuccarello da sempre impegnato nel sociale, amante dello sport, della natura e dei bambini; Pietro (Piero) Zanchi, residente a Zuccarello, 75 anni, pensionato, figura storica di Martinetto (la frazione) da sempre amante dello sport, che lo pratica, è stato, per il gioco del calcio, figura di riferimento per le giovani generazioni ricoprendo per molti anni il ruolo di istruttore e allenatore.

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