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Crac Nucera: anche la Geo Sviluppo Immobiliare prossima al fallimento

Savona. Non si arresta l’effetto domino sulle società della galassia Nucera. Anche la Geo Sviluppo Immobiliare è argomento sui tavoli del terzo piano di Palazzo di Giustizia e la dichiarazione di fallimento sarebbe questione di ore. Mentre l’immobiliarista ingauno è ancora irreperibile, forse negli Emirati Arabi e destinatario di un mandato internazionale di cattura, l’impero societario con le sue ramificazioni continua a sgretolarsi.

Proprio l’area T1, con il sequestro per lottizzazione abusiva e falso in atti documentali, ha aperto la strada al tracrollo e alle procedure concorsuali per le varie controllate della holding. Ed era la Geo Sviluppo Immobiliare a promuovere il complesso residenziale turistico-residenziale nella zona tra Ceriale e Albenga, racchiusa dall’Aurelia a monte e da via Orti del Largo a valle, in quello che doveva diventare un superquartiere con oltre 70 appartamenti, box, giardini, campi da tennis, struttura Spa, hotel e residence con piscina.

Nella grande operazione T1 “Brezza di Mare”, a suo tempo rilevata dalla Banca di Lodi, Nucera si sarebbe consacrato come re del mattone ligure, dopo essere già diventato socio della Regione nella società pubblico-privata Progetto Ponente con il 49% del capitale sociale. Ma il sequestro della Procura ha congelato il cantiere, con l’accusa di aver usato i mappali e l’indice edificatorio di terreni appartenenti ad altri proprietari per raggiungere la quota minima necessaria per ottenere l’autorizzazione comunale.

In estate poi sono stati proclamati i fallimenti di Geo Srl e Geo Costruzioni. In autunno invece il sequestro dei beni, con l’arresto del braccio destro Andrea Damele. Ora l’istanza fallimentare tocca la Geo Sviluppo Immobiliare Italia Srl che, fra l’altro, insieme alla Geo Gestioni Immobiliari amministrata da Damele aveva chiesto al Comune di Albenga il permesso di demolire e ricostruire con ampliamento volumetrico (in base al Piano Casa) l’ex ospedale Santa Maria di Misericorda sul lato di piazza del Popolo ad Albenga. Ma la pratica, sulla quale si erano incrociate molte polemiche, non ha avuto tempo di prender forma.

Commenti

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  1. Scritto da aquila

    La struttura dell’Ospedale di Albenga è da tempo inagibile e sembrerebbe pericolante. Varrebbe la pena di “ordinare” al privato di provvedere al ripristino immediatamente, anche perchè l’immagine della città potrebbe essere lesa da una struttura che si trova in uno dei centri storici più belli della Liguria.