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Trapianto: il fegato della piccola Elena salva Tommaso

Savona. Tommaso, bimbo savonese di soli 9 mesi, torna a sperare grazie al tempestivo trapianto del fegato di Elena, la piccola dimenticata dal padre in auto per cinque ore e morta sabato ad Ancona. Il bambino di Savona, figlio di Andrea Rolandi, titolare di un noto locale della Darsena, aveva poche ore di vita: cinque chili e mezzo di peso, una diagnosi di atresia delle vie biliari. E’ salvo grazie all’operazione dell’ultimo minuto eseguita alle Molinette di Torino. “Tommaso ce la farà, ne sono certo. Elena ha ridato la vita ad un altro bimbo” ha detto al termine dell’intervento il professor Mauro Salizzoni.

Il padre della piccola Elena, Lucio Petrizzi, docente universitario 45enne, l’ha dimenticata per cinque ore al sole nell’auto parcheggiata nel cortile dell’Università di Teramo, dove insegna, convinto di averla già accompagnata alla scuola materna. Era la mattina del 18 maggio, e fino alle 17 di ieri pomeriggio la bimba ha lottato per farcela.

Alle 23, però, i medici del presidio materno-infantile Salesi di Ancona si sono dovuti arrendere, ed è cominciata la corsa per riannodare il filo di una vita ormai spenta a quello, sottilissimo, dell’esistenza a rischio di altri tre bambini. Il cuore è stato trapiantato negli Ospedali Riuniti di Bergamo su una bambina di due anni; la piccola, affetta da cardiomiopatia dilatativa, si era aggravata proprio ieri. I reni della piccola Elena sono stati portati al Bambin Gesù di Roma, dove i nefrologi hanno valutato la corretta funzionalità degli organi fino a questa sera, decidendo poi di impiantarli su un bimbo nelle prossime ore. Il fegato è toccato al piccolo savonese Tommaso, per il quale si è riaccesa la speranza.

La madre di Elena, Chiara Sciarrini, ha scagionato completamente il marito: “Non ho mai accusato Lucio e mai lo farò perché lui non è colpevole”. A causare la tragedia, secondo la mamma della bimba, il momento particolare che si trova a vivere la famiglia e lo stress a cui il marito è stato ultimamente sottoposto, visto che lei è di nuovo incinta e lui si è impegnato allo stremo per aiutarla. “Faceva le faccende di casa, andava al lavoro. Voleva tutto perfetto” ha sottolineato ribadendo: “Non lo accuso di nulla”.

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