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Bombardier, a rischio gli interinali. Tazzioli: “Senza nuovi ordini, produzione solo fino a giugno del 2012″

Vado Ligure. “Siamo molto felici per la visita del ministro Matteoli, la prima nel nostro stabilimento” esordisce Roberto Tazzioli, presidente e amministratore delegato di Bombardier Trasportation. L’azienda ha nello stabilimento vadese uno dei principali complessi produttivi dove vengono realizzate le locomotive per il trasporto locale E464 e quelle per il trasporto merci Trax. La visita del ministro dei traporti è l’occasione per fare il punto sulla linea produttiva, che non avrebbe più ossigeno senza nuove commesse.

“Ad oggi abbiamo in portafoglio ordini che garantiscono la produzione a Vado sino a giugno 2012, e se verrà trasformata l’opzione dei 50 locomotori E464 da Trenitalia la produzione e l’occupazione saranno garantite sino a fine 2012”.

La crisi internazionale ha bloccato gli ordinativi del trasporto merci e con la ripresa del mercato dovrebbero riprendere anche gli ordinativi, con notevole impatto sulla produzione vadese. Questa, almeno, la prospettiva consolante. Il futuro si gioca molto anche sul nuovo prodotto destinato al trasporto locale, lo “Spacium”, per il quale sono in fase avanzata le gare di appalto con Trenitalia. Nel caso dovesse concludersi positivamente, lo stabilimento di Vado verrà adeguato alla produzione del nuovo convoglio.

Quanto alla produzine del V300 Zefiro, nuovo treno costruito in joint venture con AnsaldoBreda per l’alta velocità italiana, si sta valutando di portare a Vado la produzione dei carrelli per treni ordinati da Trenitalia, operazione che dovrebbe partire nel 2013.

Sul fronte occupazionale, se non arriverà l’ordine delle 50 locomotive E464 l’azienda rallenterà la produzione e le consegne, rivedendo i contratti prima ai 72 lavoratori interinali e nel caso ricorrendo alla cassa integrazione.

Mentre il ministro Altero Matteoli ha cominciato la visita allo stabilimento, Tazzioli ha tracciato un sintetico bilancio aziendale. Le vendite si sono chiuse a 340 milioni di euro, una cifra nettamente più bassa rispetto al periodo precedente: la cessione di locomotive è passata da 140 a 87. Il tracrollo si è registrato soprattutto nel trasporto merci. Nel mese di giugno del 2012 si esaurirà la produzione: con le 50 in opzione da Trenitalia l’impianto vadese riuscirebbe a tirare sino alla fine del 2012. In caso di vincita della gara per lo “Spacium”, poi, lo stabilimento dovrà adeguarsi alla nuova tipologia produttiva.

L’eventuale produzione di carrelli partirebbe dal 2013. Ma senza prospettive certe sulle commesse, il quadro si oscurerebbe: le consegne verrebbero diluite e gli interinali, oltre settanta, non verrebbero rinnovati. L’ipotesi più nera per uno stabilimento in grado di diventare multitecnologico e, con due milioni di euro, capace di passare anche alla produzione di carrozze.

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